Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 639 del 30/11/2011

DI GIOVAN PAOLO (PD). La discussione della risoluzione della 14a Commissione, che è iniziata con il precedente il Governo, prosegue oggi alla presenza di un nuovo Ministro per gli affari europei e cade in una fase delicata per l'Unione. E' certamente motivo di soddisfazione l'apprezzamento espresso dalla Commissione europea per la quantità e la qualità dell'attività svolta dal Senato che ha formulato numerosi e approfonditi pareri sulle proposte legislative europee, esercitando un controllo di sussidiarietà e partecipando al dialogo politico comunitario. Dai documenti della Conferenza degli organi parlamentari specializzati negli affari dell'Unione dei parlamenti dell'Unione europea (COSAC) risulta peraltro che il Parlamento italiano, a differenza degli altri, tende a votare in sintonia con il Parlamento europeo. Oggi si impongono all'attenzione due temi: la revisione dei poteri delegati alla Commissione europea e l'armonizzazione delle politiche economiche e fiscali. La revisione dei Trattati non può avvenire in forma di accordi intergovernativi. Per esercitare un ruolo da protagonista nella trattativa e nella definizione del bilancio europeo, per sostenere l'istituzione degli eurobond quale strumento indispensabile per rilanciare la crescita, l'Italia deve però mutare atteggiamento nei confronti delle istituzioni europee. La legge comunitaria, ad esempio, non può diventare una legge omnibus e non si può pensare di trattare in sede comunitaria le singole questioni isolatamente (come avvenne per esempio a proposito delle quote latte) senza che ciò incida sulle altre trattative. (Applausi dal Gruppo PD).

Presidenza della vice presidente BONINO

PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione.