Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 639 del 30/11/2011

Seguito della discussione dei disegni di legge:

(1693) ASCIUTTI ed altri. - Valorizzazione del sistema dell'alta formazione e specializzazione artistica e musicale

(518) ASCIUTTI. - Modifiche alla legge 21 dicembre 1999, n. 508, in materia di istituzioni di alta cultura

(539) PAPANIA. - Riordino delle norme in materia di formazione musicale e coreutica

(912) BUGNANO ed altri. - Modifiche alla legge 21 dicembre 1999, n. 508, recante riforma delle Accademie di belle arti, dell'Accademia nazionale di danza, dell'Accademia nazionale di arte drammatica, degli Istituti superiori per le industrie artistiche, dei Conservatori di musica e degli Istituti musicali pareggiati

(1451) ASCIUTTI ed altri. - Norme per la valorizzazione del sistema dell'alta formazione e specializzazione artistica e musicale

(2276) CAMBER e STIFFONI. - Norme in materia di alta formazione artistica, musicale e coreutica

(2406) STIFFONI ed altri. - Modifiche alla legge 21 dicembre 1999, n. 508, in materia di Conservatori di musica e di Istituti musicali pareggiati

(2415) SBARBATI ed altri. - Modifiche alla legge 21 dicembre 1999, n. 508, e misure urgenti per il settore italiano dell'alta formazione artistica e musicale

(2675) STIFFONI ed altri. - Modifiche alla legge 21 dicembre 1999, n. 508, in materia di istituzioni di alta formazione musicale e coreutica

Approvazione, con modificazioni, del disegno di legge n. 1693

PRESIDENTE. Passa alla votazione finale.

POLI BORTONE (CN-Io Sud-FS). Lo stallo determinato dall'inerzia legislativa protrattasi negli anni nei confronti del sistema dell'alta formazione e specializzazione artistica e musicale ha comportato grandi difficoltà a studenti e docenti. Nonostante per questi ultimi il provvedimento, per problemi di copertura finanziaria, si presenti lacunoso e per certi versi incoerente anche con il dettato costituzionale, non equiparando il loro status giuridico a quello del personale universitario, l'intervento legislativo è positivo per diversi altri aspetti. Il riconoscimento dell'equipollenza dei diplomi accademici di secondo livello e dei conservatori di musica ai diplomi di laurea universitari di primo livello consente di equiparare la condizione giuridica degli studenti italiani a quella dei loro colleghi europei; ad essi è inoltre garantito il diritto di partecipazione propositiva alla gestione delle istituzioni artistiche attraverso un consiglio nazionale in grado di interloquire anche con il Ministero. Di notevole valenza culturale è poi l'istituzione dei politecnici delle arti i quali, rilasciando titoli di studio equipollenti a quelli universitari ed accorpando su base regionale ed interregionale le istituzioni del comparto, ampliano il quadro dell'offerta formativa diffusa a livello territoriale. Al fine di implementare i canali di finanziamento di tali istituti, risulta fondamentale, a fronte di una legge a costo zero, individuare forme di partenariato tra pubblico e privato nell'ambito dell'autonomia regionale. (Applausi dal Gruppo CN-Io Sud-FS).

CARLINO (IdV). Il disegno di legge in esame si inquadra nell'azione di riforma a carattere europeo, nota come processo di Bologna, volta a realizzare un'area europea dell'istruzione superiore, nei confronti della quale l'Italia è ancora una volta in ritardo. L'intento principale dell'intervento legislativo è stato pertanto quello di equiparare la condizione giuridica di studenti e docenti del settore dell'alta formazione artistica a quella degli omologhi europei, garantendo mobilità e possibilità di crescita professionale. Se dirompente appare anche nei confronti della legge di riforma n. 508 del 1999 il riconoscimento dell'equipollenza dei diplomi artistici con i diplomi di laurea di primo livello, il disegno di legge si presenta ancora carente sotto il profilo dell'equiparazione dello status giuridico del personale delle istituzioni artistiche a quello del personale universitario, questione rimasta irrisolta per problemi di copertura finanziaria. Si raggiunge comunque l'obiettivo primario della razionalizzazione del settore che, riconoscendo finalmente il giusto grado di dignità all'insegnamento delle arti musicali e coreutiche ed inserendo nel sistema di alta formazione anche nuove aree afferenti ambiti più ampi di quelli tradizionali, consente un ampliamento dell'offerta formativa di decisiva importanza ai fini della creazione di più concreti sbocchi professionali. Il Gruppo dell'Italia dei Valori voterà pertanto a favore del disegno di legge. (Applausi dal Gruppo IdV).

PRESIDENTE. Saluta, a nome dell'Assemblea, gli studenti della scuola media statale «Leonardo da Vinci» di Roma presenti nelle tribune. (Applausi).

STRANO (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Il Terzo Polo voterà con convinzione a favore del provvedimento, il quale ha registrato la convergenza delle forze politiche, convinte della necessità di sostenere gli istituti di eccellenza quale fattore di sviluppo della cultura e della stessa economia del Paese. In particolare, va richiamata l'attenzione del Governo sulla grave crisi economica che stanno attraversando le fondazioni liriche, con pesanti ripercussioni sul personale, e sulla peculiarità di alcune professioni artistiche: non si può applicare il regime pensionistico ordinario ai ballerini, che svolgono un lavoro estremamente usurante. Il Governo, cui il Terzo Polo esprime convinto appoggio, saprà certamente intervenire a sostegno del mondo della cultura. (Applausi dal Gruppo Per il Terzo Polo:ApI-FLI e del senatore Serra).

SBARBATI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Preannuncia il voto favorevole al provvedimento, il quale, frutto di un lavoro bipartisan, rende finalmente possibile l'attuazione della legge n. 508, per molti anni colpevolmente inapplicata, specie con riferimento all'equipollenza dei titoli di studio, grazie alla quale gli studenti italiani laureati nelle accademie avranno oggi la possibilità di muoversi con maggiori diritti e prospettive nel mercato europeo. Degna di menzione è altresì la previsione della possibilità di istituire, all'interno delle singole Regioni o macro-Regioni, i politecnici delle arti che, godendo di piena autonomia statutaria, didattica e organizzativa, renderanno possibili percorsi di valorizzazione delle eccellenze e di razionalizzazione nella gestione dei finanziamenti pubblici. Infine, nel rendere plauso alla previsione dell'istituzione del Consiglio nazionale degli studenti quale organo per favorire l'interlocuzione con il Ministero, auspica che alla Camera vengano affrontati i temi che non hanno potuto costituire oggetto di decisione nel corso dell'esame al Senato, tra i quali la stato giuridico dei docenti e la dotazione di risorse al comparto, almeno fino alla conclusione del processo individuato dal provvedimento. Sollecita infine il Governo ad attivarsi per la costituzione dei politecnici delle arti, atteso che le domande inviate in tal senso anni fa da alcuni importanti istituti sono ancora in attesa di risposta da parte del Ministero. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI, PdL e PD).

STIFFONI (LNP). Il Gruppo della Lega Nord non voterà a favore del provvedimento, dal quale è stato colpevolmente espunto l'articolo 5, con il quale si intendeva riconoscere agli studenti che avevano iniziato il corso di studi sotto il vecchio ordinamento la possibilità di completarlo e di conseguire il diploma entro l'anno accademico 2017-2018. Una siffatta norma, che ricalca peraltro il testo del disegno di legge n. 2675, sottoscritto da esponenti di numerose forze politiche, è stata sollecitata da molti direttori di orchestra ed era attesa da quasi 2.500 giovani musicisti, che si vedranno così privati della possibilità di portare a compimento i propri studi secondo il vecchio ordinamento.

FRANCO Vittoria (PD). Il Gruppo voterà a favore del disegno di legge n. 1693, volto a porre fine a quel regime di transitorietà che, per effetto della mancata attuazione della legge n. 508, ha caratterizzato per molti anni il sistema dell'alta formazione e specializzazione artistica e musicale. Malgrado la crisi economica in atto e la carenza di risorse non consentano di affrontare tutti i problemi aperti, tra cui la necessaria equiparazione dello stato giuridico dei dipendenti, che potrebbe però costituire oggetto di approfondimento nell'altro ramo del Parlamento, il provvedimento si caratterizza per alcune fondamentali innovazioni: dall'equipollenza dei titoli di studio e dei percorsi formativi, alla possibilità per gli studenti di frequentare due corsi, oltre all'istituzione del Consiglio nazionale degli studenti e alla modifica dell'organizzazione del Consiglio nazionale per l'alta formazione artistica e musicale. Degne di menzione, infine, appaiono le disposizioni in materia di riconoscimento dei talenti precoci e di istituzione dei politecnici delle arti. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Pardi).

BEVILACQUA (PdL). Preannuncia, a nome del Gruppo, il voto favorevole al provvedimento, volto a dare finalmente attuazione alla legge n. 508, che poggia sul principio dell'equiparazione del comparto dell'alta formazione artistica e musicale a quello universitario: in particolare, l'equiparazione dei titoli accademici consentirà di dare pieno riconoscimento e tutela ai diritti degli studenti italiani di accademie e conservatori rispetto ai loro colleghi europei. Nel rendere merito alla previsione dell'istituzione dei politecnici delle arti, sottolinea però il permanere di alcune situazioni che andranno quanto prima sanate, a cominciare da quella relativa allo status dei docenti delle istituzioni di alta formazione, attualmente lo stesso degli insegnati di scuola media; occorre definire i requisiti di qualificazione didattica e scientifica e le modalità di reclutamento, affrontare il tema degli insegnanti di strumenti musicali che hanno conseguito l'abilitazione con riserva ai corsi speciali del 2007, stabilizzare il personale attraverso la trasformazione delle graduatorie in graduatorie ad esaurimento, considerare con attenzione la problematica dei direttori di conservatorio con almeno 12 anni di direzione ed ormai prossimi al pensionamento. (Applausi dal Gruppo PdL).

PERDUCA (PD). Condivide le osservazioni critiche svolte dal senatore Stiffoni in ordine alla soppressione dell'articolo 5, facendo però osservare che anche i senatori della Lega, che hanno assunto un atteggiamento di opposizione ideologica e aprioristica, hanno votato contro la norma sui privatisti.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore BEVILACQUA (PdL), il Senato approva il disegno di legge n. 1693, nel testo emendato. La Presidenza si intende autorizzata ad effettuare i coordinamenti che si rendessero necessari. (Applausi del senatore Asciutti). Restano pertanto assorbiti i disegni di legge nn. 518, 539, 912, 1451, 2276, 2406, 2415 e 2675.

AGOSTINI (PD). Comunica di aver compiuto un errore nel votare.