Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 639 del 30/11/2011
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RESOCONTO SOMMARIO
Presidenza del vice presidente NANIA
La seduta inizia alle ore 9,34.
Sul processo verbale
BONFRISCO, segretario. Dà lettura del processo verbale della seduta dell'11 novembre.
MURA (LNP). Ne chiede la votazione, previa verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Dispone la verifica. Avverte che il Senato non è in numero legale e sospende la seduta per venti minuti.
La seduta, sospesa alle ore 9,41, è ripresa alle ore 10,06.
Il Senato approva il processo verbale della seduta dell'11 novembre.
STIFFONI (LNP). Nella precedente votazione sul processo verbale un certo lassismo ha caratterizzato la vigilanza dei senatori Segretari sulla regolarità delle operazioni di verifica. Ricordando che, proprio per evitare situazioni simili, nelle sedute generalmente i Segretari sono espressione di maggioranza e di opposizione, bisognerebbe riflettere sull'opportunità di eleggerne di nuovi, considerando che nel presente quadro politico la Lega è l'unico Gruppo a collocarsi all'opposizione. (Applausi dal Gruppo LNP e del senatore Butti).
PRESIDENTE. Il problema è già stato sollevato in Conferenza dei Capigruppo ed è in corso di valutazione.
Comunicazioni della Presidenza
PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B ai Resoconti della seduta.
Avverte che dalle ore 10,08 decorre il termine regolamentare di preavviso per eventuali votazioni mediante procedimento elettronico.
Seguito della discussione dei disegni di legge:
(1693) ASCIUTTI ed altri. - Valorizzazione del sistema dell'alta formazione e specializzazione artistica e musicale
(518) ASCIUTTI. - Modifiche alla legge 21 dicembre 1999, n. 508, in materia di istituzioni di alta cultura
(539) PAPANIA. - Riordino delle norme in materia di formazione musicale e coreutica
(912) BUGNANO ed altri. - Modifiche alla legge 21 dicembre 1999, n. 508, recante riforma delle Accademie di belle arti, dell'Accademia nazionale di danza, dell'Accademia nazionale di arte drammatica, degli Istituti superiori per le industrie artistiche, dei Conservatori di musica e degli Istituti musicali pareggiati
(1451) ASCIUTTI ed altri. - Norme per la valorizzazione del sistema dell'alta formazione e specializzazione artistica e musicale
(2276) CAMBER e STIFFONI. - Norme in materia di alta formazione artistica, musicale e coreutica
(2406) STIFFONI ed altri. - Modifiche alla legge 21 dicembre 1999, n. 508, in materia di Conservatori di musica e di Istituti musicali pareggiati
(2415) SBARBATI ed altri. - Modifiche alla legge 21 dicembre 1999, n. 508, e misure urgenti per il settore italiano dell'alta formazione artistica e musicale
(2675) STIFFONI ed altri. - Modifiche alla legge 21 dicembre 1999, n. 508, in materia di istituzioni di alta formazione musicale e coreutica
Approvazione, con modificazioni, del disegno di legge n. 1693
PRESIDENTE. Passa alla votazione finale.
POLI BORTONE (CN-Io Sud-FS). Lo stallo determinato dall'inerzia legislativa protrattasi negli anni nei confronti del sistema dell'alta formazione e specializzazione artistica e musicale ha comportato grandi difficoltà a studenti e docenti. Nonostante per questi ultimi il provvedimento, per problemi di copertura finanziaria, si presenti lacunoso e per certi versi incoerente anche con il dettato costituzionale, non equiparando il loro status giuridico a quello del personale universitario, l'intervento legislativo è positivo per diversi altri aspetti. Il riconoscimento dell'equipollenza dei diplomi accademici di secondo livello e dei conservatori di musica ai diplomi di laurea universitari di primo livello consente di equiparare la condizione giuridica degli studenti italiani a quella dei loro colleghi europei; ad essi è inoltre garantito il diritto di partecipazione propositiva alla gestione delle istituzioni artistiche attraverso un consiglio nazionale in grado di interloquire anche con il Ministero. Di notevole valenza culturale è poi l'istituzione dei politecnici delle arti i quali, rilasciando titoli di studio equipollenti a quelli universitari ed accorpando su base regionale ed interregionale le istituzioni del comparto, ampliano il quadro dell'offerta formativa diffusa a livello territoriale. Al fine di implementare i canali di finanziamento di tali istituti, risulta fondamentale, a fronte di una legge a costo zero, individuare forme di partenariato tra pubblico e privato nell'ambito dell'autonomia regionale. (Applausi dal Gruppo CN-Io Sud-FS).
CARLINO (IdV). Il disegno di legge in esame si inquadra nell'azione di riforma a carattere europeo, nota come processo di Bologna, volta a realizzare un'area europea dell'istruzione superiore, nei confronti della quale l'Italia è ancora una volta in ritardo. L'intento principale dell'intervento legislativo è stato pertanto quello di equiparare la condizione giuridica di studenti e docenti del settore dell'alta formazione artistica a quella degli omologhi europei, garantendo mobilità e possibilità di crescita professionale. Se dirompente appare anche nei confronti della legge di riforma n. 508 del 1999 il riconoscimento dell'equipollenza dei diplomi artistici con i diplomi di laurea di primo livello, il disegno di legge si presenta ancora carente sotto il profilo dell'equiparazione dello status giuridico del personale delle istituzioni artistiche a quello del personale universitario, questione rimasta irrisolta per problemi di copertura finanziaria. Si raggiunge comunque l'obiettivo primario della razionalizzazione del settore che, riconoscendo finalmente il giusto grado di dignità all'insegnamento delle arti musicali e coreutiche ed inserendo nel sistema di alta formazione anche nuove aree afferenti ambiti più ampi di quelli tradizionali, consente un ampliamento dell'offerta formativa di decisiva importanza ai fini della creazione di più concreti sbocchi professionali. Il Gruppo dell'Italia dei Valori voterà pertanto a favore del disegno di legge. (Applausi dal Gruppo IdV).
PRESIDENTE. Saluta, a nome dell'Assemblea, gli studenti della scuola media statale «Leonardo da Vinci» di Roma presenti nelle tribune. (Applausi).
STRANO (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Il Terzo Polo voterà con convinzione a favore del provvedimento, il quale ha registrato la convergenza delle forze politiche, convinte della necessità di sostenere gli istituti di eccellenza quale fattore di sviluppo della cultura e della stessa economia del Paese. In particolare, va richiamata l'attenzione del Governo sulla grave crisi economica che stanno attraversando le fondazioni liriche, con pesanti ripercussioni sul personale, e sulla peculiarità di alcune professioni artistiche: non si può applicare il regime pensionistico ordinario ai ballerini, che svolgono un lavoro estremamente usurante. Il Governo, cui il Terzo Polo esprime convinto appoggio, saprà certamente intervenire a sostegno del mondo della cultura. (Applausi dal Gruppo Per il Terzo Polo:ApI-FLI e del senatore Serra).
SBARBATI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Preannuncia il voto favorevole al provvedimento, il quale, frutto di un lavoro bipartisan, rende finalmente possibile l'attuazione della legge n. 508, per molti anni colpevolmente inapplicata, specie con riferimento all'equipollenza dei titoli di studio, grazie alla quale gli studenti italiani laureati nelle accademie avranno oggi la possibilità di muoversi con maggiori diritti e prospettive nel mercato europeo. Degna di menzione è altresì la previsione della possibilità di istituire, all'interno delle singole Regioni o macro-Regioni, i politecnici delle arti che, godendo di piena autonomia statutaria, didattica e organizzativa, renderanno possibili percorsi di valorizzazione delle eccellenze e di razionalizzazione nella gestione dei finanziamenti pubblici. Infine, nel rendere plauso alla previsione dell'istituzione del Consiglio nazionale degli studenti quale organo per favorire l'interlocuzione con il Ministero, auspica che alla Camera vengano affrontati i temi che non hanno potuto costituire oggetto di decisione nel corso dell'esame al Senato, tra i quali la stato giuridico dei docenti e la dotazione di risorse al comparto, almeno fino alla conclusione del processo individuato dal provvedimento. Sollecita infine il Governo ad attivarsi per la costituzione dei politecnici delle arti, atteso che le domande inviate in tal senso anni fa da alcuni importanti istituti sono ancora in attesa di risposta da parte del Ministero. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI, PdL e PD).
STIFFONI (LNP). Il Gruppo della Lega Nord non voterà a favore del provvedimento, dal quale è stato colpevolmente espunto l'articolo 5, con il quale si intendeva riconoscere agli studenti che avevano iniziato il corso di studi sotto il vecchio ordinamento la possibilità di completarlo e di conseguire il diploma entro l'anno accademico 2017-2018. Una siffatta norma, che ricalca peraltro il testo del disegno di legge n. 2675, sottoscritto da esponenti di numerose forze politiche, è stata sollecitata da molti direttori di orchestra ed era attesa da quasi 2.500 giovani musicisti, che si vedranno così privati della possibilità di portare a compimento i propri studi secondo il vecchio ordinamento.
FRANCO Vittoria (PD). Il Gruppo voterà a favore del disegno di legge n. 1693, volto a porre fine a quel regime di transitorietà che, per effetto della mancata attuazione della legge n. 508, ha caratterizzato per molti anni il sistema dell'alta formazione e specializzazione artistica e musicale. Malgrado la crisi economica in atto e la carenza di risorse non consentano di affrontare tutti i problemi aperti, tra cui la necessaria equiparazione dello stato giuridico dei dipendenti, che potrebbe però costituire oggetto di approfondimento nell'altro ramo del Parlamento, il provvedimento si caratterizza per alcune fondamentali innovazioni: dall'equipollenza dei titoli di studio e dei percorsi formativi, alla possibilità per gli studenti di frequentare due corsi, oltre all'istituzione del Consiglio nazionale degli studenti e alla modifica dell'organizzazione del Consiglio nazionale per l'alta formazione artistica e musicale. Degne di menzione, infine, appaiono le disposizioni in materia di riconoscimento dei talenti precoci e di istituzione dei politecnici delle arti. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Pardi).
BEVILACQUA (PdL). Preannuncia, a nome del Gruppo, il voto favorevole al provvedimento, volto a dare finalmente attuazione alla legge n. 508, che poggia sul principio dell'equiparazione del comparto dell'alta formazione artistica e musicale a quello universitario: in particolare, l'equiparazione dei titoli accademici consentirà di dare pieno riconoscimento e tutela ai diritti degli studenti italiani di accademie e conservatori rispetto ai loro colleghi europei. Nel rendere merito alla previsione dell'istituzione dei politecnici delle arti, sottolinea però il permanere di alcune situazioni che andranno quanto prima sanate, a cominciare da quella relativa allo status dei docenti delle istituzioni di alta formazione, attualmente lo stesso degli insegnati di scuola media; occorre definire i requisiti di qualificazione didattica e scientifica e le modalità di reclutamento, affrontare il tema degli insegnanti di strumenti musicali che hanno conseguito l'abilitazione con riserva ai corsi speciali del 2007, stabilizzare il personale attraverso la trasformazione delle graduatorie in graduatorie ad esaurimento, considerare con attenzione la problematica dei direttori di conservatorio con almeno 12 anni di direzione ed ormai prossimi al pensionamento. (Applausi dal Gruppo PdL).
PERDUCA (PD). Condivide le osservazioni critiche svolte dal senatore Stiffoni in ordine alla soppressione dell'articolo 5, facendo però osservare che anche i senatori della Lega, che hanno assunto un atteggiamento di opposizione ideologica e aprioristica, hanno votato contro la norma sui privatisti.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore BEVILACQUA (PdL), il Senato approva il disegno di legge n. 1693, nel testo emendato. La Presidenza si intende autorizzata ad effettuare i coordinamenti che si rendessero necessari. (Applausi del senatore Asciutti). Restano pertanto assorbiti i disegni di legge nn. 518, 539, 912, 1451, 2276, 2406, 2415 e 2675.
AGOSTINI (PD). Comunica di aver compiuto un errore nel votare.
Seguito della discussione e approvazione del documento:
(Doc. XVIII, n. 106) Risoluzione della 14a Commissione permanente sulla Relazione annuale 2010 sui rapporti tra la Commissione europea e i Parlamenti nazionali
PRESIDENTE. Ricorda che nella seduta del 3 novembre ha avuto inizio la discussione.
DI GIOVAN PAOLO (PD). La discussione della risoluzione della 14a Commissione, che è iniziata con il precedente il Governo, prosegue oggi alla presenza di un nuovo Ministro per gli affari europei e cade in una fase delicata per l'Unione. E' certamente motivo di soddisfazione l'apprezzamento espresso dalla Commissione europea per la quantità e la qualità dell'attività svolta dal Senato che ha formulato numerosi e approfonditi pareri sulle proposte legislative europee, esercitando un controllo di sussidiarietà e partecipando al dialogo politico comunitario. Dai documenti della Conferenza degli organi parlamentari specializzati negli affari dell'Unione dei parlamenti dell'Unione europea (COSAC) risulta peraltro che il Parlamento italiano, a differenza degli altri, tende a votare in sintonia con il Parlamento europeo. Oggi si impongono all'attenzione due temi: la revisione dei poteri delegati alla Commissione europea e l'armonizzazione delle politiche economiche e fiscali. La revisione dei Trattati non può avvenire in forma di accordi intergovernativi. Per esercitare un ruolo da protagonista nella trattativa e nella definizione del bilancio europeo, per sostenere l'istituzione degli eurobond quale strumento indispensabile per rilanciare la crescita, l'Italia deve però mutare atteggiamento nei confronti delle istituzioni europee. La legge comunitaria, ad esempio, non può diventare una legge omnibus e non si può pensare di trattare in sede comunitaria le singole questioni isolatamente (come avvenne per esempio a proposito delle quote latte) senza che ciò incida sulle altre trattative. (Applausi dal Gruppo PD).
Presidenza della vice presidente BONINO
PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione.
MARINO Mauro Maria, relatore. La Commissione europea ha espresso apprezzamento per il modo in cui il Senato ha saputo interpretare il ruolo che il Trattato di Lisbona riserva ai Parlamenti nazionali: per quantità e qualità di pareri espressi, il Senato si colloca infatti al secondo posto tra le Assemblee legislative europee. Grazie al meccanismo agile ed efficace previsto dal Regolamento, la 14a Commissione ha potuto svolgere un ruolo importante sia sotto il profilo del controllo di sussidiarietà, sia nell'ambito del dialogo politico. Coglie l'occasione per sollecitare la Presidenza a calendarizzare una proposta di modifica regolamentare che consente di accelerare l'intervento nella fase ascendente del diritto comunitario. Chiede inoltre al Governo di aumentare il flusso di informazioni dirette al Parlamento. Per avvicinare le istituzioni europee ai cittadini e superare il deficit democratico, che è stato individuato come principale responsabile delle crisi istituzionali dell'Unione, è necessario che i Parlamenti nazionali esercitino nel massimo grado possibile le prerogative ad essi attribuite dai Trattati. Il presidente del Consiglio Monti, nel discorso programmatico, ha invitato gli italiani a sentirsi europei. Per non pensare l'interesse nazionale in termini conflittuali con gli orientamenti europei, occorre garantire maggiore trasparenza al processo decisionale e rafforzare il potere di controllo dei Parlamenti nazionali. Il ruolo della Commissione, del Parlamento e del Consiglio europeo non può essere soppiantato da quello dei Governi dei Paesi più forti. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Peterlini).
PRESIDENTE. La modifica del Regolamento sollecitata dal senatore Marino è all'attenzione della Conferenza dei Capigruppo.
Saluta, a nome dell'Assemblea, gli studenti dell'istituto comprensivo "Antonio De Curtis" di Aversa, in provincia di Caserta, presenti nelle tribune. (Applausi).
MOAVERO MILANESI, ministro per gli affari europei. Il Governo esprime apprezzamento per la qualità del lavoro svolto dal Senato nella fase ascendente del diritto europeo e, al fine di rafforzare la legittimità democratica dell'Unione, si impegna a sostenere la partecipazione dei Parlamenti nazionali al procedimento decisionale europeo. Condivide le considerazioni espresse nella risoluzione sulla necessità di selezionare gli atti normativi, per concentrare il controllo di sussidiarietà e proporzionalità sui progetti più importanti. Tra questi vi è il bilancio europeo, che vede l'Italia da diversi anni in una posizione di contribuente netto, cioè che dà più di quanto riceve. Il Dipartimento per il coordinamento delle politiche europee, in collaborazione con gli altri Ministeri, agevolerà il flusso di informazioni dirette al Parlamento e cercherà un dialogo con i cittadini, attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie informatiche. (Applausi dai Gruppi PdL, PD, IdV, UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI e Per il Terzo Polo: ApI-FLI).
PRESIDENTE. Passa alla votazione del documento.
POLI BORTONE (CN-Io Sud-FS). Le multe inflitte per mancato recepimento o violazione di direttive dimostra che l'Italia stenta a riconoscersi nella normativa europea. Occorre avere dunque rapporti più corretti con le istituzioni europee ma, per rafforzare il sentimento di appartenenza all'Europa, va costruita una reale cittadinanza europea. E' quindi auspicabile una riforma dei Trattati che non si limiti a rivedere il ruolo della Banca centrale europea, ma istituisca una politica economica comune. I rapporti tra istituzione nazionali e istituzioni europee devono essere inoltre improntati alla reciprocità. Se l'Unione rivendica un ruolo di valutazione dei bilanci degli Stati membri, è giusto istituire un controllo anche sulla formazione del bilancio europeo. Se si chiedono risparmi alla politica nazionale, bisogna valutare anche le spese legate alla doppia sede delle istituzioni comunitarie. (Applausi dai Gruppi Gruppo CN-Io Sud-FS e PdL e della senatrice Boldi).
CARLINO (IdV). Consegna alla Presidenza il testo della dichiarazione di voto favorevole del Gruppo Italia dei Valori affinché sia pubblicato in Allegato ai Resoconti della seduta odierna. (v. Allegato B)
GERMONTANI (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Il Gruppo voterà a favore della relazione annuale sui rapporti tra la Commissione europea e i Parlamenti nazionali, un'importante strumento di comprensione, partecipazione e verifica del processo legislativo dell'Unione. Con l'accrescimento del ruolo affidato ai Parlamenti nazionali nel processo legislativo europeo si è passati da una visione basata sul Governo quale unico rappresentante dello Stato membro ad una visione più aperta e rappresentativa, che mira a realizzare una maggiore partecipazione. Il Senato italiano si è distinto in tale attività, verificando il rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità e la base giuridica degli atti sottoposti alla sua attenzione. La nuova funzione attribuita ai Parlamenti nazionali nel processo di formazione della legislazione europea favorisce una più stretta integrazione, ma anche una tutela più efficace degli interessi nazionali. Il nuovo Governo deve attuare le riforme da tempo richieste dall'Europa, alla cui mancata realizzazione è legata la difficile condizione in cui versa il Paese al momento: una fiscalità più giusta, una riforma del mondo del lavoro, l'innalzamento dell'età pensionabile in linea con il progressivo aumento delle aspettative di vita, liberalizzazioni dei servizi e delle professioni. Occorre infine che anche l'Europa progredisca sulla strada dell'integrazione, con una strategia organica che si traduca in un maggiore coordinamento delle decisioni di politica economica e in un aggiornamento degli strumenti di intervento. (Applausi dal Gruppo Per il Terzo Polo: ApI-FLI e del senatore Bubbico).
BOLDI (LNP). Al fine di aumentare la partecipazione democratica alla vita delle istituzioni europee sono state inserite nel Trattato di Lisbona alcune previsioni, quali l'iniziativa dei cittadini, l'attribuzione al Parlamento europeo del ruolo di colegislatore e il coinvolgimento dei Parlamenti nazionali, che sono chiamati ad analizzare tutte le proposte della Commissione europea nella fase ascendente della produzione della normativa comunitaria. Il Senato italiano si è particolarmente distinto in questa attività e in tale ambito il ruolo della 14a Commissione è stato quello di fungere da organo propulsore nei confronti delle Commissioni di merito: tutto questo lavoro dovrebbe avere ricadute sulla legislazione nazionale che dovrebbero portare, in ultima analisi, ad una maggiore incisività della posizione italiana in sede europea. Spesso la tutela del'interesse nazionale italiano in Europa viene considerato negativamente, ma è opportuno che tale atteggiamento cambi, visto che altri Paesi tutelano a fondo i propri interessi: positivo appare l'impegno del Ministro in questo senso. Molto penalizzante appare il saldo di utilizzo da parte dell'Italia dei fondi europei: dall'Europa, infatti, i cittadini italiani si aspettano anche aiuto e sostegno e non solo sanzioni. Apprezzabile è inoltre il riferimento alla possibilità di coinvolgere la 14a Commissione del Senato nell'individuazione degli indirizzi a cui improntare il comportamento del Governo in sede europea. Bisogna infine utilizzare meglio gli strumenti messi a disposizione dall'Unione europea, dalle cui istituzioni è auspicabile promani maggiore sobrietà nel momento in cui si chiede agli Stati membri di agire con rigore finanziario. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL e della senatrice Poli Bortone).
MARINARO (PD). Oggi il salvataggio dell'euro e dell'economia occidentale è una condizione fondamentale per tutti i Paesi dell'Unione europea: è dunque giunto il momento di agire, di porre fine alle attese e alle tattiche; servono politiche efficaci e istituzioni comunitarie forti, autorevoli e credibili per consolidarle. È giusto introdurre nuove regole, se necessario in un nuovo trattato: la zona dell'euro non può continuare ad avere una moneta unica senza adeguate politiche che la sostengano con strumenti inclusivi; si può individuare un nocciolo duro dell'Europa, ma si deve sempre puntare all'unità dell'Europa a 27. Una tematica di grande attualità concerne il rafforzamento della democrazia partecipata, intesa come cessione di sovranità a favore di organismi europei riconosciuti, partecipati e coinvolgenti. In questo senso il Governo ha intrapreso un giusto cammino di riequilibrio dei rapporti tra Governo e Parlamento in particolare per quanto riguarda la partecipazione all'Unione europea. Occorre pertanto un maggiore interesse del Parlamento verso le questioni europee, che costituiscono le maggiori sfide che il Paese dovrà affrontare, ma anche rafforzare il rapporto esistente tra le istituzioni europee e i Parlamenti nazionali, che dovranno essere investiti di una maggiore centralità. L'Italia, nonostante i risultati positivi registrati sulla partecipazione alla fase ascendente della formazione del diritto comunitario, presenta ancora delle criticità per quanto attiene il recepimento della stessa. In tale ambito occorre sciogliere il nodo principale che consiste nella necessità di ricondurre all'interesse nazionale la molteplicità degli interessi diffusi. Tale obiettivo è perseguibile attraverso una maggiore coerenza della normativa nazionale con quella europea, per facilitare il recepimento ed evitare confusione e ritardi. Al conseguimento di tali obiettivi il Senato può ulteriormente contribuire dotandosi di modalità operative più efficaci attraverso modifiche al suo Regolamento. (Applausi dal Gruppo PD).
PRESIDENTE. Saluta, a nome dell'Assemblea, gli studenti dell'istituto tecnico di istruzione superiore «Domenico Zaccagna» di Carrara, presenti nelle tribune. (Applausi).
SIBILIA (PdL). Annuncia il voto favorevole del Gruppo, apprezzando le modalità con cui il Senato ha interpretato il ruolo che il Trattato di Lisbona attribuisce ai Parlamenti nazionali nella valutazione dei parametri di sussidiarietà delle proposte normative comunitarie. Il Senato italiano non si è infatti limitato al vaglio della sussidiarietà ma è entrato nel merito degli atti, ha sottoposto a scrutinio quasi la totalità dei provvedimenti proposti dalla Commissione europea e ha coinvolto coralmente le Commissioni parlamentari nella verifica dei principi di sussidiarietà e proporzionalità. È dunque auspicabile che il Governo recepisca con sempre maggior celerità le indicazioni trasmesse dal Parlamento nella fase ascendente di formazione del diritto comunitario, anche al fine di porre in essere una maggiore sinergia nella difesa degli interessi nazionali in sede europea: solo acquisendo preventivamente il punto di vista del Parlamento, infatti, l'Esecutivo potrà essere più assertivo in Europa. Contestualmente, le Camere devono essere messe a conoscenza con maggiore incisività della posizione negoziale governativa e dell'interesse nazionale in gioco su ogni dossier in esame. (Applausi dal Gruppo PdL).
PROCACCI (PD). In realtà l'applicazione della cosiddetta procedura Barroso non garantisce un accrescimento della democraticità del sistema europeo: infatti, mentre si interpellano gli Stati attraverso i loro Parlamenti nazionali, si nega il riconoscimento di maggiori poteri al Parlamento europeo, vero organismo democratico dell'Unione. È questo un atteggiamento ancora più grave in considerazione del momento di forte crisi economico-finanziaria che coinvolge inevitabilmente anche la funzione politica delle istituzioni rappresentative europee, le quali necessiterebbero di essere rafforzate al fine di garantire una migliore amministrazione degli affari interni da parte dei singoli Stati. Il Parlamento ed il Paese intero devono prendere atto della gravità della fase che l'Unione europea sta attraversando e della perdita di legittimità dei partiti politici europei, a tutto vantaggio dei Governi di pochi Stati più determinati, cui viene tacitamente delegata la funzione decisionale comunitaria. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Peterlini).
Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore TORRI (LNP),il Senato approva il Documento XVIII, n. 106.
Discussione del disegno di legge:
(2322-B) Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2010 (Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati) (Votazione finale qualificata ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) (Relazione orale)
BOLDI, relatrice. Nonostante l'approccio rigido assunto dal Senato circa l'ammissibilità degli emendamenti al disegno di legge comunitaria al fine di evitare che lo stesso diventasse una legge omnibus, la Camera dei deputati ha proceduto, complice anche una procedura interna alquanto farraginosa, ad uno stravolgimento dell'impianto del provvedimento, restituendo al Senato un testo nettamente diverso da quello che era stato licenziato in prima lettura. In considerazione, però, del ritardo accumulato dall'iter legislativo ed al fine di evitare una sovrapposizione con la legge comunitaria 2011, i membri della 14a Commissione hanno convenuto di non apportare ulteriori modifiche al disegno di legge e di rinviare gli interventi reputati sin da ora necessari al successivo atto di recepimento della legislazione comunitaria. Nell'auspicio che le disposizioni estremamente penalizzanti per alcuni settori dell'economia italiana contenute nel provvedimento siano oggetto di uno specifico accordo con le istituzioni europee, sempre in coerenza con la normativa comunitaria. (Applausi dal Gruppo PdL). Allega ai Resoconti della seduta una integrazione alla relazione (v. Allegato B).
PRESIDENTE. Rinvia il seguito della discussione del disegno di legge ad altra seduta.
Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno
NEGRI (PD). Preannuncia la presentazione di atti di sindacato ispettivo per chiedere al Governo di sbloccare l'erogazione dei 100 milioni di euro che il decreto milleproroghe del 2010 aveva messo a disposizione delle Regioni per l'assistenza ai malati di sclerosi laterale amiotrofica. (Applausi dal Gruppo PD).
BIONDELLI (PD). Associandosi alla richiesta della senatrice Negri, sollecita il Governo ad intervenire nelle sedi opportune per garantire il sussidio alle famiglie dei malati di SLA, richiedendo al tempo stesso ad INPS ed aziende sanitarie locali tempi più celeri nell'evasione delle pratiche di rimborso. (Applausi dal Gruppo PD).
LUSI (PD). Stante la palese incongruenza tra quanto deciso in seno all'ultima riunione del Consiglio di Presidenza del Senato e le notizie diffuse sin da ieri dai mezzi di informazione in merito ai vitalizi parlamentari ed alle ipotesi di modifica del sistema vigente, peraltro condivisibili, chiede che tutti i senatori siano ufficialmente informati preventivamente delle decisioni che si intende adottare. (Applausi dal Gruppo PD).
PRESIDENTE. La richiesta del senatore Lusi verrà sottoposta alla valutazione della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari che si terrà alle ore 13.
PARAVIA (PdL). Associandosi a quanto già lamentato dal senatore Lusi in ordine alla mancata informazione preventiva circa quanto viene deliberato in Consiglio di Presidenza, esprime il proprio sconcerto per l'azione di vero e proprio commissariamento perpetrata dal Governo a danno del regime di autodichia che vige per le istituzioni parlamentari.
BONFRISCO (PdL). In ordine ai rilievi testé fatti, precisa che la scorsa settimana l'Ufficio di Presidenza ha affrontato il tema dei vitalizi dei senatori, affidando ai senatori Questori l'elaborazione di una proposta di riforma che è stata formalizzata nell'incontro dei Presidenti delle Camere. Certamente spiacevole è stata la traduzione di tali iniziative sul piano della comunicazione da parte degli organi di informazione.
GARAVAGLIA Massimo (LNP). Preannuncia la presentazione di un atto di sindacato ispettivo in ordine ad un episodio di discriminazione ai danni di un ragazzo disabile allontanato da una società sportiva in Liguria.
VIESPOLI (CN-Io Sud-FS). Chiede maggiore trasparenza in merito ai criteri che hanno determinato le nomine di Vice ministri e Sottosegretari dell'attuale Governo. (Applausi dal Gruppo CN-Io Sud-FS).
GRAMAZIO (PdL). Sollecita lo svolgimento di un'interrogazione volta ad appurare la veridicità della notizia secondo cui il presidente Zingaretti avrebbe intenzione di acquistare per la Provincia di Roma un immobile del valore di 263 milioni di euro.
PRESIDENTE. Dà annunzio degli atti di indirizzo e di sindacato ispettivo pervenuti alla Presidenza (v. Allegato B) e toglie la seduta.
La seduta termina alle ore 13,06.