Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 639 del 30/11/2011
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D'ALIA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri per gli affari europei, dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze - Premesso che:
è in corso un'indagine che vede coinvolte persone, società sportive dilettantistiche ed organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus), con sede nell'isola de La Maddalena, nelle province del nord della Sardegna ed anche nel resto dell'isola;
nel periodo tra il 2004 ed il 2010 diverse Onlus ed associazioni sportive dilettantistiche sarde sono state create ed utilizzate al fine di emettere false fatture per sponsorizzazioni che consentivano agli imprenditori indagati di creare costi fittizi per le proprie aziende al fine di abbattere il proprio reddito e, conseguentemente, diminuire le imposte da versare;
i finanzieri del gruppo di Olbia e della Tenenza di Palau hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti soggetti coinvolti in questo vasto giro di fatture false scoperto in Gallura. Uno dei 3 arrestati è anche indagato per diversi casi di truffa ai danni di enti pubblici (nel caso di specie la Provincia di Olbia-Tempio) per aver indebitamente ottenuto vari finanziamenti pubblici mediante artifizi e raggiri;
tra essi c'è anche l'armatore della società Delcomar che collega La Maddalena a Palau cui si contesta l'accusa di truffa ed emissione di fatture false;
premesso inoltre che:
con decreto del Ministro dello sviluppo economico del 17 settembre 2010, la Siremar è stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria;
con avviso pubblicato su vari organi di stampa, il commissario straordinario della procedura invitava chiunque fosse in grado di garantire la continuità del servizio pubblico di trasporto marittimo a presentare manifestazioni di interesse per l'acquisto del ramo di azienda di Siremar preposto all'erogazione in regime convenzionale del servizio di collegamento con le isole;
nel termine indicato dalla procedura, presentavano offerta: la società Navigazione siciliana SpA e la Compagnia delle isole SpA, con sede a Palermo, presso l'assessorato regionale all'economia, costituita da Mediterranea Holding di navigazione SpA, anche essa con sede a Palermo presso il medesimo assessorato, e, tra le altre, da Isolemar Srl;
la Regione Siciliana risulta essere il socio maggioritario della società Mediterranea Holding di navigazione SpA che, a sua volta, possiede la maggioranza del capitale sociale della società Compagnia delle isole SpA che si è proposta l'acquisto del ramo di azienda;
con atto di sindacato ispettivo 4-06107, pubblicato il 18 ottobre 2011, l'interrogante evidenziava, nell'ambito del suddetto procedimento, alcune iniziative assunte dalla regione Sicilia che appariva opportuno segnalare all'attenzione dei Ministri interessati;
tra le altre, come si evince da organi di stampa e da atti di sindacato ispettivo indirizzati alla Presidenza della Regione Siciliana e all'assessore all'economia da alcuni componenti l'Assemblea regionale siciliana, pare che, nell'ambito dell'offerta di acquisto presentata dalla Compagnia delle isole SpA, UniCredit abbia manifestato disponibilità a garantire i pagamenti dilazionati ivi previsti in ragione di una promessa di controgaranzia in suo favore formulata direttamente dalla Regione Siciliana sotto forma di lettera di patronage;
ne deriva, pertanto, che la Regione ha assunto nella vicenda della privatizzazione della Siremar un ruolo primario ed essenziale, divenendone nei fatti la principale protagonista, e ciò tanto per l'entità dell'apporto economico operato quanto per gli impegni assunti al fine di garantire il pagamento del prezzo di acquisto offerto;
inoltre, suscita perplessità il fatto che per la costituzione della Mediterranea Holding SpA l'individuazione dei soci privati risulti essere avvenuta con procedura conclusasi in appena quattro giorni, previa la pubblicazione di un avviso per manifestazione di interesse a prendere parte alla suddetta società pubblicato in data 11 febbraio 2011 nel sito Internet dell'assessorato regionale all'economia e sui quotidiani "Giornale di Sicilia" e "Il Sole-24 ore", di cui è dato conto nelle deliberazioni della Giunta regionale n. 39 del 9 febbraio 2010 e n. 48 del 15 febbraio 2010;
a tal riguardo, si deve ricordare che la lettera b) del comma 2 dell'articolo 23-bis del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, (ora abrogato) prevedeva invece espressamente che il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali potesse avvenire a favore di società a partecipazione mista pubblica e privata «a condizione che la selezione del socio avvenga mediante procedure competitive ad evidenza pubblica, nel rispetto dei principi di cui alla lettera a) [ovvero economicità, efficacia, imparzialità, trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento, mutuo riconoscimento e proporzionalità] le quali abbiano ad oggetto, allo stesso tempo, la qualità di socio e l'attribuzione di specifici compiti operativi connessi alla gestione del servizio e che al socio sia attribuita una partecipazione non inferiore al 40 per cento»; non sembra che tali principi siano stati rispettati nel caso di specie;
tenuto inoltre conto che tra coloro che negli scorsi giorni sono risultati destinatari di ordinanze di custodia cautelare c'è chi, gestendo il traghettamento tra la Sardegna e diverse isole minori con linee sovvenzionate dalla Regione medesima, è uno dei soci della società controllata dalla Regione Siciliana, per mezzo dell'impresa Delcomar Srl che è socia della Isolemar Srl che a sua volta partecipa Mediterranea Holding,
si chiede di sapere se alla luce di quanto sopra il Governo non intenda verificare l'affidabilità della società che ha manifestato interesse per l'acquisto del ramo di azienda di Siremar, legata per relazioni societarie con chi risulta coinvolto nei gravi fatti in premessa e se non intendano accertare quanto denunciato nell'atto di sindacato ispettivo citato, i cui contenuti sono richiamati in premessa.
(4-06348)