Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 639 del 30/11/2011

LANNUTTI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che:

il 22 novembre 2011 "Il Sole 24 Ore" riferisce la notizia che: «Massimo Garbini è il nuovo amministratore unico dell'Enav. Lo rende noto il ministero dell'Economia spiegando che, "essendo decaduto l'intero consiglio di amministrazione di Enav per le intervenute dimissioni della maggioranza degli amministratori a suo tempo nominati dall'assemblea" lo stesso dicastero ha provveduto a nominare Garbini, attuale direttore generale della società, amministratore unico per il triennio 2011-2013. Garbini, spiega il ministero dell'Economia, è stato nominato del corso dell'assemblea totalitaria della società, che è stata convocata per "ricostituire con la massima tempestività l'organo di gestione, avuta in particolare presente la delicatezza delle funzioni essenziali per la garanzia della sicurezza della navigazione aerea svolta da Enav". I vertici Enav sono stati coinvolti nell'inchiesta sugli appalti aperta dalla procura di Roma, inchiesta del 19 novembre scorso che ha portato all'arresto dell'ad Guido Pugliesi»;

un articolo pubblicato su "Il Fatto quotidiano" del 26 novembre 2011 riporta un'informativa del Ros dei Carabinieri relativamente ad una conversazione telefonica tra Massimo Garbini, attuale amministratore delegato di Enav, allora direttore generale, e Guido Pugliesi, da poco arrestato per lo scandalo di Finmeccanica. Testualmente: «"C'è un ammanco di 4 milioni di euro e dobbiamo fatturare con Enav o con Selex". (...) "Non c'è niente di strano, parlavamo di budget", spiega Garbini al Fatto, ma la trascrizione della telefonata fa sorgere qualche dubbio sull'opportunità della nomina di Monti. Il debutto nel mondo delle partecipazioni statali, il primo intervento del premier e ministro dell'economia nel cuore dello scandalo Finmeccanica ha lanciato un messaggio di continuità e non certo di rottura. Nonostante quello che era già emerso sulla gestione dell'Enav: appalti affidati senza gara agli amici dei politici, costi gonfiati, false fatturazioni, accuse di valigette piene di denaro, Monti ha puntato sulla soluzione interna. Per fare pulizia su un ente che controllava anche traffici poco aerei, il premier non ha scelto un uomo nuovo ma il direttore generale della vecchia gestione. Garbini, 54 anni, è da 25 anni in Enav, dove è entrato da assistente di volo e poi ha fatto carriera nel settore tecnico. Pur non avendo nulla a che fare con i fatti criminosi, ha lavorato fianco a fianco con l'amministratore Guido Pugliesi, fino al giorno degli arresti domiciliari per le mazzette portate insieme all' imprenditore Tommaso Di Lernia nella sede dell'Udc. Un manager che aveva con Pugliesi un rapporto di fiducia, come testimonia la telefonata che pubblichiamo. Pugliesi chiama Garbini un mese e mezzo dopo il suo ingresso in Techno Sky al posto del vecchio amministratore delegato Antonio Iozzino. Scrivono i Carabinieri del Ros nella loro informativa, "I due parlavano di un ammanco di 'quattro milioni' dal bilancio della Techno Sky e della necessità di fatturare, entro dicembre, un importo tale da ritornare in pareggio". (...) "A giugno c'era stato il cambio del vertice e nel luglio 2010 era esploso con l'arresto di Lorenzo Cola lo scandalo Finmeccanica-Enav che coinvolgeva la controllata Techno Sky, dopo anni di allegre fatturazioni. "Noi avevamo bloccato tutte le attività per non rischiare. Io sono stato mandato lì per ripulire tutto e ho messo in ordine le cose come farò ora all'Enav". Sarà vero. Resta però quella frase in cui si parla di fatturare con modalità poco in linea con una normale conduzione di un business. Sembra quasi che Enav permetta a Techno Sky di fatturarle lavori e servizi solo per chiudere in attivo il bilancio della controllata. Spiega Garbini:" C'erano dei contratti in atto che stavo analizzando poi non ricordo come abbiamo chiuso e cosa abbiamo fatturato". Il Fatto ha acquisito il bilancio del 2010 di Techno Sky in Camera di commercio e ha scoperto una coincidenza inquietante: i crediti di Techno Sky verso la controllante Enav (da cui proviene it 95 per cento del fatturato di 84 milioni di euro) sono aumentati da 2,6 milioni del 2009 a 8,1 milioni. Spiegano gli amministratori della società nella loro relazione al bilancio che l'incremento di 5 milioni e mezzo " è composto per il 70 per cento da fatture di vendita emesse a fine esercizio, non compensate con la controllante e si riferiscono alla realizzazione di reti impiantistiche e alle infrastrutture di alcuni aeroporti italiani". Ecco come è stato possibile fare uscire i 4 milioni che servivano a Pugliesi e Garbini per permettere a Techno Sky, amministrata allora da Garbini, di chiudere con un attivo di 147 mila euro. Chissà se quelle opere fatturate in fretta e furia (a spese di Enav, cioè del Tesoro, cioè dei cittadini) per lavori non meglio precisati negli aeroporti fossero più utili per la sicurezza del volo o per la sicurezza dei manager»,

si chiede di sapere quali siano, alla luce dei fatti esposti in premessa, le valutazioni del Governo e se non ritenga necessario vigilare sull'operato di persone che ricoprono posizioni di vertice nell'ambito di aziende pubbliche.

(4-06345)