Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 639 del 30/11/2011

LANNUTTI - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:

il contratto collettivo nazionale di lavoro sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico, attualmente vigente, all'art.32, relativo alla retribuzione e al prospetto paga, stabilisce che "il datore di lavoro, a richiesta del lavoratore, è tenuto a rilasciare una dichiarazione dalla quale risulti l'ammontare complessivo delle somme erogate nell'anno";

sono giunte all'interrogante numerose segnalazioni relative alla prassi per cui badanti e colf straniere, regolarmente assicurate da datori di lavoro privati, non presenterebbero la dichiarazione dei redditi;

considerato che:

tutti questi lavoratori a cui le famiglie italiane versano anche i contributi previdenziali (deducili dalle imposte fino ad euro 1.549,37) sarebbero per la maggior parte degli evasori totali, senza contare il fatto che i redditi finiscono in Paesi stranieri dove si trovano le loro famiglie e le loro case di proprietà;

dato che i contributi dei lavoratori in questione vengono versati all'INPS, l'Agenzia delle entrate non dovrebbe avere difficoltà a scoprire le suddette posizioni,

si chiede di sapere:

se il Governo sia a conoscenza di questa sacca di evasione e, in caso affermativo, quali iniziative abbia intrapreso per contrastarla;

quali iniziative di competenza intenda assumere affinché l'INPS, che gestisce i rapporti di lavoro domestico, provveda a comunicarli all'Agenzia delle entrate in modo da far pagare le tasse anche ai lavoratori domestici.

(4-06344)