Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 639 del 30/11/2011
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FERRANTE - Ai Ministri dell'economia e delle finanze, delle politiche agricole alimentari e forestali, dello sviluppo economico e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:
il decreto legislativo 30 maggio 2005, n. 128, di attuazione della direttiva 2003/30/CE, relativa alla promozione dell'uso dei biocarburanti o di altri carburanti rinnovabili nei trasporti, ha incluso l'olio vegetale puro tra i prodotti classificati come biocarburanti e, a tale titolo, riportati nell'Allegato I di cui all'articolo 2, comma 2, dello stesso decreto legislativo n. 128 del 2005;
successivamente, il decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 26, di attuazione della direttiva 2003/96/CE che ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità, ha previsto, tra l'altro, l'equiparazione dell'olio vegetale puro al gasolio agricolo, introducendo la possibilità di esenzione dall'accisa per diverse forme di impiego di tale prodotto;
in specie, il suddetto decreto legislativo n. 26 del 2007 prevede l'esenzione dall'accisa per l'olio vegetale puro immesso nei motori agricoli, per quello utilizzato nel riscaldamento delle serre, nonché per quello impiegato negli impianti che producono energia elettrica;
l'efficacia delle disposizioni che prevedono l'esenzione dall'accisa per l'impiego di olio vegetale non modificato chimicamente in motori agricoli impiegati in lavori agricoli, orticoli, in allevamento, nella silvicoltura e piscicoltura e nella florovivaistica, per quanto disposto dallo stesso decreto legislativo n. 26 del 2007, all'art. 1, comma 2, è subordinata alla preventiva approvazione da parte della Commissione europea ai sensi delle vigenti norme comunitarie in materia di aiuti di Stato (articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea);
il relativo provvedimento è stato notificato con lettera del 23 ottobre 2008, protocollata lo stesso giorno, alla Commissione europea, quindi ben un anno e otto mesi dopo l'approvazione del decreto legislativo n. 26 del 2007. A tale lettera la Commissione europea - Direzione generale dell'agricoltura e dello sviluppo rurale, ha risposto, il 12 settembre 2011 (C (2011) 6466), comunicando al Ministro degli affari esteri che la misura di aiuto è compatibile con il mercato interno in quanto soddisfa le condizioni della disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la tutela dell'ambiente. La suddetta nota in sostanza dispone l'esenzione dall'accisa per l'olio vegetale puro qualora utilizzato nei motori agricoli;
il grave ritardo accumulato per avere il via libera dalla Commissione europea, al fine dell'attuazione delle agevolazioni previste dal decreto legislativo n. 26 del 2007, sta comportando il rischio di far definitivamente perdere interesse nei confronti di scelte produttive assolutamente strategiche, quali indubbiamente sono quelle legate alla produzione di biocarburanti;
dopo ben tre mesi dal ricevimento del parere favorevole della Commissione europea il Governo non ha ancora incomprensibilmente dato alcuna evidenza pubblica della decisione della Commissione;
è importante sottolineare che l'interrogante è venuto a conoscenza di suddetta risposta leggendo le denunce, riportate dagli organi di stampa, dell'Aiel - associazione italiana energie agroforestali - che si è battuta in questi anni per ottenere questo risultato;
dopo la nota della Commissione europea, i problemi, come sopra evidenziato, non sono ancora tutti risolti; anzi a breve si potrebbe passare dal rischio alla certezza di perdere questa importante decisione, perché ora è necessario che l'Agenzia delle dogane provveda a emanare disposizioni applicative affinché l'uso di olio vegetale esente da accisa sia concretamente autorizzato all'uso nei motori agricoli attraverso il meccanismo della assegnazione di carburante agevolato (ex libretto dell'UMA utenti macchine agricole). Ma tutto questo non è stato ancora fatto,
si chiede di conoscere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quale sia il motivo per cui, dopo quasi tre mesi dal pronunciamento della Commissione europea, l'Agenzia delle dogane non ha provveduto ad emanare gli atti normativi di competenza, mettendo a rischio di fatto qualsiasi investimento e sviluppo nei settori legati alla produzione di biocarburanti, rischiando di fatto di bloccare qualsiasi investimento e sviluppo nel settore delle fonti energetiche rinnovabili (FER).
(4-06341)