Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 639 del 30/11/2011
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Dichiarazione di voto della senatrice Carlino sul Doc. XVIII, n. 106
Signor Presidente, colleghi, intervenendo su questa Risoluzione desidero, prima di tutto, esprimere il mio apprezzamento sia per i contenuti principali della Risoluzione sia e soprattutto per il lavoro svolto dalla Commissione politiche dell'Unione europea del Senato. Grazie al lavoro svolto, infatti, è stato possibile raggiungere risultati importanti sia sotto il profilo quantitativo che sotto quello, non certo meno importante, qualitativo.
La Risoluzione oggi in Aula assume una rilevanza particolare anche tenendo conto che essa riguarda il primo anno solare completo successivo all'entrata in vigore del Trattato di Lisbona e della relativa procedura di controllo sul rispetto del principio di sussidiarietà.
Come noto il numero complessivo dei pareri espressi dai Parlamenti nazionali sulle proposte legislative europee è aumentato addirittura del 55 per cento rispetto al 2009.
Per parlare un po' di numeri, risulta dalla Commissione europea che, nel corso del 2010, i parlamenti nazionali hanno inviato complessivamente 387 pareri alla Commissione di cui ben 71 sono stati trasmessi dal Senato italiano (dei quali 37 formulati dalle Commissioni di merito e 34 espressi dalla 14a Commissione in sede primaria o nell'esercizio del potere sostitutivo di cui all'articolo 144, comma 5, del Regolamento).
Mi fa piacere sottolineare come l'importanza del lavoro del Senato italiano sia stata riconosciuta anche dalla Commissione europea: con i nostri 71 pareri ci siamo infatti collocati al secondo posto della classifica tra le 40 Camere europee.
E' ovvio che, coinvolgendo le diverse istanze nazionali nel processo di formazione del diritto europeo, si contribuisce in modo sostanziale al buon funzionamento dell'Unione. E, di fronte a questo momento di grave crisi, credo che ogni forma di democrazia partecipativa costituisca un passo importante per il bene del nostro Paese e dell'Europa!
Comunque per ritornare alla nostra Risoluzione, votata, tra l'altro, all'unanimità in Commissione, ritengo che la scelta di esaminare tendenzialmente tutte le proposte legislative europee sottoposte alla procedura di sussidiarietà, sia una scelta valida, che permette sicuramente di avere un quadro completo e preciso dell'attività normativa dell'Unione e che consente, altresì, al Senato di esercitare in modo soddisfacente il proprio potere di indirizzo nei confronti del Governo.
Condivido infine l'importanza, sempre nel quadro del meccanismo di controllo della sussidiarietà, della trasmissione alle istituzioni europee da parte dei Parlamenti nazionali non solo dei pareri positivi, ma anche di quelli negativi, sicuramente altrettanto utili al fine del rafforzamento della dimensione democratica dell'Unione, nonché il richiamo della Commissione europea, rivolto ai Parlamenti nazionali, a dedicare maggiore attenzione all'esame del suo programma annuale di lavoro, nonché ai documenti prelegislativi.
In conclusione non posso che esprimere il mio favore e quello del Gruppo dell'Italia dei Valori nei confronti della risoluzione oggi all'esame dell'aula.