Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 529 del 30/03/2011

GARRAFFA (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GARRAFFA (PD). Signor Presidente, questa è una storia di ordinari licenziamenti, quelli silenti che non hanno voce. Il call center INPS di Palermo ha svolto la propria attività per dieci anni continuativi, da ottobre 2000 a settembre 2010, con lavoratori appartenenti alla Getek ICT srl. Dal 2003 ha gestito in esclusiva le richieste dell'utenza pervenute tramite posta elettronica attraverso il servizio «INPS risponde», accessibile dall'utenza dal sito Internet www.inps.it, del quale il call center di Palermo si è occupato sin dalla nascita, considerato fiore all'occhiello per l'Istituto, enunciato nella classifica pubblicata nel 2008 sul sito del Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione fra le Cento storie di buona pubblica amministrazione, per il quale sono state lavorate oltre 2.000 e-mail giornaliere.

Dal 2005 il call center diventa a tutti gli effetti uno sportello virtuale per INPS, a cui si aggiunge anche INAIL (20 per cento delle attività totali), gestendo direttamente le telefonate provenienti dall'utenza tramite il numero verde 803164 attualmente in esercizio. Telefonando a tale numero, l'utente espone all'operatore del call center integrato la propria richiesta, che può essere di natura previdenziale e o assicurativa, ottenendo nel 70-80 per cento dei casi risposta esaustiva, risultato evidenziato dal ministro Brunetta collocando l'efficienza del call center ai primi posti della classifica della pubblica amministrazione. Il restante 20 per cento viene inoltrato alla sede competente, che prende in carico la richiesta.

Nel corso del tempo il call center si è adeguato alle esigenze degli istituti, svolgendo all'occorrenza anche campagne ministeriali come ad esempio nel febbraio 2004 un sondaggio richiesto dal Ministero del lavoro riguardante l'incentivo al posticipo del pensionamento dei lavoratori dipendenti (cosiddetto superbonus). In conseguenza di ciò anche il numero degli operatori è mutato a seconda delle esigenze lavorative variando da un minimo di 40 ad un massimo di 75, utilizzando sia contratti a tempo determinato che lavoratori a progetto. Oggi il call center di Palermo è composto da 54 lavoratori, tutti a tempo indeterminato, con contratto metalmeccanico, di cui 46 part time al 75 per cento a 30 ore settimanali.

L'ultimo bando di gara non ha previsto la clausola di salvaguardia, e dunque i lavoratori di Palermo - come anche altri colleghi di Crotone e Bari e di altre realtà del Sud - si sono trovati estromessi dal lavoro dall'oggi al domani; l'ultimo giorno di lavoro è stato il 25 settembre 2010. La gara aggiudicata nel 2009 è stata vinta da Transcom spa - ricordiamo questo nome - che non rinnova il subappalto ed estromette dall'attività Getek ICT srl.

Negli ultimi anni l'INPS ha ricorso a lavoratori interinali nelle proprie sedi per ovviare alla carenza di personale nonostante negli anni scorsi siano stati stabilizzati degli LSU in carico all'Istituto. È lecito pensare che dopo 10 anni di attività, competenze acquisite e produttività, i lavoratori del call center di Palermo chiedano di poter continuare a svolgere un lavoro nel quale col tempo si sono specializzati.

Oggi i 54 lavoratori componenti il call center INPS-INAIL denunciano la mancanza di lavoro, non per demeriti, ma solo per appartenere ad una cordata che è risultata perdente nell'assegnazione nel luglio 2009 della gara vinta col massimo ribasso da Transcom, forse agevolata dal fatto di avere una sede all'Aquila in Abruzzo, passando indenne anche attraverso i ricorsi che i raggruppamenti di imprese perdenti hanno intentato. Il bando di gara non conteneva la clausola di salvaguardia, eliminata dopo che era stata prevista in un primo momento, consentendo così a Transcom di non avvalersi del personale di Palermo e di altre sedi precedentemente attivi, lasciandoli senza lavoro dall'oggi al domani e destinandoli agli ammortizzatori sociali, pagati dunque per non lavorare.

Parliamo di personale altamente qualificato, laureati con conoscenza delle lingue inglese, francese, spagnolo, tedesco ed arabo. Su questo tema ho chiesto la convocazione presso la Commissione lavoro del presidente dell'INPS e mi appresto a presentare un'interrogazione urgente con risposta scritta.