Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 529 del 30/03/2011
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CASSON (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CASSON (PD). Signora Presidente, pensavamo alla resipiscenza del Governo o ad una sua conversione sulla via di Damasco. Comunque, intervengo sull'articolo 4, e in particolare sull'emendamento 4.200, che rappresenta il cuore del disegno di legge in esame. Si dimostra ancora una volta che questo è un provvedimento finto e che vi è una finta volontà del Governo di intervenire in tale materia, e ciò sotto un duplice punto di vista. Innanzi tutto, per quanto concerne l'individuazione delle case famiglia protette dove tenere i bimbi con le madri detenute, si prevede un termine molto di là da venire; inoltre, non vi è alcuna copertura finanziaria, tanto che si afferma che si procederà senza alcun maggiore onere. Poi dovrete spiegare a tutti come si fa intervenire in questa materia senza alcun onere per la finanza pubblica! Con l'emendamento 4.200 abbiamo provveduto ad indicare quali dovrebbero essere le case famiglia protette, abbiamo individuato i tempi, abbiamo indicati i criteri e soprattutto la copertura finanziaria, tanto che l'emendamento ha superato anche il vaglio della Commissione bilancio.
Il punto principale (che desideriamo rimanga a verbale della seduta) è che noi facciamo riferimento ai princìpi ispiratori di questo provvedimento e quindi ai princìpi che dovrebbero governare le case famiglia protette. Spiego molto sinteticamente di cosa si tratta. Nell'emendamento 4.200 si fa riferimento alle esigenze psicofisiche dei minori, e per quanto riguarda i tempi si prevede che il Governo emani i decreti in due mesi in un caso e in sei mesi nell'altro: è assolutamente indispensabile che tali decreti vengano adottati in tempi brevi per fare entrare in funzione le case protette. I criteri riguardano la presenza di personale specializzato in materia d'infanzia, gli aspetti del trattamento e terapeutici e la formazione specialistica degli operatori penitenziari che prestano lavoro in tali strutture; si fa riferimento alla previsione di un ambiente interno adatto alle esigenze del minore e ai rapporti tra genitori e figli; infine, si fa riferimento alla previsione di strumenti di controllo compatibili con le esigenze di tutela del minore.
Se non accettate questi criteri minimali, se non stabilite i tempi e non provvedete alla copertura, questo vostro provvedimento, nonostante le dichiarazioni del Governo, è assolutamente finto e privo di qualsiasi contenuto. (Applausi dal Gruppo PD).