Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 529 del 30/03/2011

ALLEGRINI (PdL). La legge che il Senato si appresta a votare è un passo avanti nella battaglia di civiltà lanciata dal ministro Alfano all'inizio della legislatura, per evitare che bambini in età prescolare crescano in carcere. Le prime esperienze dell'infanzia sono propedeutiche alla formazione della persona: è importante garantire il diritto alla libera formazione dell'individuo, anche per evitare che i disagi del bambino di oggi si trasformino nelle devianze dell'adulto di domani, considerato che il 30 per cento dei detenuti ha avuto almeno un genitore in carcere. La legge n. 40 del 2001 ha lasciato irrisolti molti problemi, cui si cerca di far fronte con questo nuovo intervento normativo. I benefici già previsti per i figli di madri detenute minori di tre anni vengono estesi ai figli entro i sei anni; inoltre, si prevede l'istituzione, entro il 1° gennaio 2014, di case famiglia protette e di istituti a custodia attenuata, al fine di mantenere un corretto rapporto relazionale tra madre e figlio e consentire al bambino di frequentare il nucleo familiare. Nell'interesse supremo del minore, il Parlamento è riuscito a contemperare l'affermazione della potestà punitiva dello Stato e la previsione di un trattamento speciale per la madre detenuta, che può essere condannata a forme alternative di detenzione, questo anche per favorire una presa di coscienza del suo ruolo materno e concretizzare così la funzione riabilitativa della pena. Per tutti questi motivi, dichiara il voto favorevole del Gruppo sul provvedimento in esame. (Applausi dal Gruppo PdL e dai banchi del Governo. Congratulazioni).

Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato approva il disegno di legge n. 2568. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP e della senatrice Baio). I disegni di legge nn. 1129 e 1137 risultano pertanto assorbiti.