Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 067 del 07/10/2008
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SANGALLI (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SANGALLI (PD). Signora Presidente, onorevoli senatori, esprimo, a nome del Partito Democratico, la dichiarazione di voto favorevole alla costituzione della Commissione per la verifica dell'andamento generale dei prezzi al consumo e il controllo della trasparenza dei mercati. Tuttavia mi preme sottolineare, per onestà intellettuale, che non credo nella sicura efficacia di strutture di questo tipo.
È però evidente che sul mercato dei prezzi al consumo e sul mercato in generale, che coinvolge i consumatori, la situazione non sta andando bene. Ciò avviene essenzialmente perché i mercati non funzionano, a causa della mancanza di ogni elementare forma di trasparenza che tuteli, di fatto, la libera concorrenza e del manifestarsi su ogni mercato di pesanti asimmetrie informative che rendono quasi pleonastico l'agire delle diverse Autorità che operano sui diversi aspetti del mercato. Mi riferisco all'Autorità dell'energia, all'Autorità delle comunicazioni, ed alla stessa Autorità di tutela della concorrenza. Credo che sia giunto il momento di fare il punto sugli scarsi poteri di intervento e spesso sull'inefficacia delle sanzioni erogate dalle suddette Autorità a chi opera in logiche di controllo del mercato, quasi monopolistico, abusando della propria posizione di dominanza economica.
Ciò che sta avvenendo sui mercati e sui prezzi si verifica perché non sta operando al meglio la concorrenza tra i diversi operatori economici. Negli esempi presenti nella relazione che propone la costituzione della Commissione, che fanno riferimento ad alcuni settori, come quello petrolifero ed agroalimentare, appaiono evidenti problematiche gravi del funzionamento dei mercati a monte dell'offerta, che attengono ad operatori economici che possono approfittarne stabilmente, qualunque sia l'andamento del mercato.
Il caso del petrolio è evidente al riguardo. Prima dell'estate - vorrei che ce lo ricordassimo - il petrolio costava 160 dollari al barile, mentre oggi costa tra 83 ed 84 dollari al barile. L'effetto sul mercato dei consumi è stato drammaticamente rialzistico nella fase verso i 160 dollari al barile ed è stato quasi impercettibile nella fase di calo del costo del petrolio al barile. È successo che i petrolieri hanno venduto a prezzi alti pur avendo scorte che avevano pagato meno, poi hanno venduto in linea con quanto stavano pagando, e adesso vendono a prezzi enormemente più alti di quelli che dovrebbero, nonostante i ribassi sul mercato del petrolio.
Il Governo afferma nel decreto-legge n. 112 del 2008 che interverrà sul surplus di guadagni dei petrolieri; intanto i petrolieri mettono, come si dice dalle mie parti, il grano in cascina: stanno recuperando sui consumatori con largo anticipo, attraverso un comportamento di cartello, quanto dovranno pagare. Siccome l'ottovolante del greggio continuerà, il consumatore rischia di seguirne tutte le salite, ma di non percepirne mai le discese.
Nel settore agroalimentare avviene qualcosa che, se vogliamo, è ancora più grave; i problemi sono però analoghi. Il produttore spunta prezzi relativamente bassi, il consumatore paga prezzi altissimi ed è evidente che ci sono parti della filiera che determinano un'alterazione del mercato a proprio vantaggio. Intendo sostenere che è il non funzionamento dei mercati a determinare i guai per il consumatore ed insufficienti appaiono le funzioni delle diverse Autorità. Del resto, il fatto che si proponga una Commissione come questa mi pare la più evidente denuncia dell'inefficacia di tutti gli strumenti posti al controllo dei prezzi nel corso di questi anni e delle diverse Autorità che, a livello territoriale così come a livello regionale e centrale, sono state messe in campo, tutte con compiti di rilevazione, lo dico testualmente...
PRESIDENTE. Scusi, senatore Sangalli. Chiedo per cortesia ai colleghi di lasciare svolgere gli interventi e, a chi non è interessato alla discussione, di lasciare l'Aula.
SANGALLI (PD). Grazie, Presidente. Questi protagonisti del controllo sulle dinamiche dei prezzi hanno compiti di rilevazione, di denuncia, di verifica e di controllo.
Si dovrebbe ricordare l'epoca dell'euro. Sia chiaro: per fortuna che c'è l'euro, date le perturbazioni che ci sono adesso sui mercati internazionali! Ma quando entrò in vigore l'euro, cosa si è fatto da parte del Governo e di tutti coloro che sono stati messi in campo, a partire dai comitati dell'euro, per intervenire realmente sulle dinamiche dei prezzi al consumo?
Non si è fatto nulla: qualche frase ad effetto dell'allora - che poi è anche l'attuale - Ministro dell'economia e niente di più; eppure si sono spostate in quel periodo delle ingenti quantità di reddito nazionale da una quota della popolazione (i consumatori, le famiglie, i lavoratori, i pensionati e - perché non dirlo? - i produttori) agli intermediari economici e finanziari, nell'assoluta assenza d'intervento da parte di ogni autorità dello Stato. Ebbene, nel voto a favore di questa Commissione c'è un voto meno favorevole per quanti dovevano, dovrebbero e devono occuparsi di tali questioni e c'è una speranza, che deve derivare dalla convinzione che non è il mercato il nemico ma è la sua mancanza, che non c'è bisogno di statalismo con tariffe amministrate, ma di regole ed autorità che le facciano rispettare.
Se questa Commissione serve a stimolare la ricerca di una strada comune e diversa dal mercatismo suicida o dal neostatalismo protezionista a vantaggio della povera gente, che oggi sta pagando i conti elevatissimi della Lehman Brothers, così come sta pagando i conti elevatissimi dell'intermediazione commerciale, dei grossisti commerciali e delle azioni speculative dello stoccaggio dei petrolieri, ebbene quella povera gente, quella gente che sta pagando i conti per tutti, forse da questa Commissione, se è una Commissione che ha intenzione davvero di funzionare con un'operatività di natura fortemente politica, si aspetta qualcosa di più serio di quanto ha ottenuto da tutti coloro che nel corso di questi anni sono intervenuti sulla trasparenza dei mercati e, apparentemente, sono intervenuti sulla trasparenza dei prezzi. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni).