Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 067 del 07/10/2008

AZZOLLINI, relatore. Signora Presidente, onorevoli colleghi, la Nota di aggiornamento al nostro esame presenta una riduzione delle prospettive di crescita, rispetto alle previsioni fornite nel Documento di programmazione economico-finanziaria, di 0,4 punti percentuali sia per il 2008 che per il 2009.

Per il 2008, la crescita del PIL si attesterebbe infatti sullo 0,1 per cento, rispetto allo 0,5 per cento stimato nel Documento di programmazione economico-finanziaria, mentre, per il 2009, la crescita dell'economia italiana si attesterebbe allo 0,5 per cento rispetto allo 0,9 del Documento di programmazione economico-finanziaria.

Le previsioni di crescita relative al 2010 e 2011 vengono riviste al ribasso: esse si attesterebbero infatti, rispettivamente, sullo 0,9 per cento e sull'1,2 per cento (a fronte dell'1,2 e dell'1,3 del Documento di programmazione economico-finanziaria), mentre viene confermata la previsione relativa al 2012 e 2013 (pari all'1,5 per cento).

Per il 2008, il valore dell'indebitamento netto indicato è confermato al 2,5 per cento del PIL, percentuale pari a quella indicata dal Documento di programmazione. Nel periodo successivo, la Nota evidenzia però un peggioramento, rispetto alle precedenti stime, pari allo 0,1 di PIL nel 2009, allo 0,2 nel 2010 e nel 2011, che si riduce di un decimo di punto nel biennio 2012-2013.

Su tale dinamica, pesa in particolare la prevista contrazione dell'avanzo primario, cui si aggiunge un aumento della spesa per interessi nella prima parte del periodo di previsione. Il debito pubblico, a fronte di una previsione migliore delle attese per l'anno in corso (103,7 per cento del PIL invece di 103,9), evidenzia di conseguenza un percorso di rientro più lento: pur confermandosi la discesa al di sotto del PIL nel 2011, a fine periodo risulta di 1,8 punti più elevato rispetto a quanto indicato nel DPEF.

La Nota modifica altresì il profilo delle misure una tantum rispetto al DPEF. Oltre all'aumento per il 2008, la Nota indica misure pari all'0,1 per cento sia per il 2009, sia per il 2010. Per il triennio 2011-2013, il quadro non cambia rispetto al DPEF. In proposito, occorre osservare che la Nota di aggiornamento non fornisce alcuna indicazione specifica sulle motivazioni sottostanti alla revisione delle misure una tantum, operata rispetto al quadro presentato in giugno. Si evidenzia pertanto un diverso, più impegnativo profilo di aggiustamento strutturale rispetto a quanto indicato a giugno.

La correzione del saldo di bilancio (corretto per il ciclo e al netto delle una tantum) risulta pari a -0,8 tra il 2008 e il 2009 (più 0,2 rispetto al DPEF), -1,1 nel 2010 (più 0,1 rispetto al DPEF), -0,9 nel 2011 (immutato rispetto al DPEF). L'impegno per una correzione annuale strutturale di almeno 0,5 punti percentuali all'anno viene soddisfatto, fino al raggiungimento dell'obiettivo di medio periodo. La Nota prevede per il triennio 2009-2011 una correzione strutturale complessiva pari a 2,8 punti percentuali di PIL, a fronte di un consolidamento complessivo previsto dal DPEF pari al 2,5 per cento, dalla Relazione unificata per l'economia e le finanze pari al 2,1 per cento del PIL e dal Programma di stabilità 2007 pari al 2,2 per cento.

La spesa per interessi nel 2008 è prevista ammontare a 81.133 milioni di euro (5,1 per cento del PIL) con un incremento del 5,7 per cento rispetto al 2007. Nel confronto con le stime indicate dal DPEF, si evidenzia un incremento in tale anno di circa 1,3 miliardi di euro. Nel periodo 2009-2013 la spesa è prevista crescere ad un tasso medio annuo del 2 per cento, inferiore di 0,6 punti percentuali rispetto alle previsioni di luglio. Nel nuovo scenario, la spesa nel 2013 si colloca a 89.589 milioni di euro, circa un miliardo di euro in meno rispetto alla precedente stima.

Nel nuovo scenario programmatico delineato dalla Nota di aggiornamento, il debito delle amministrazioni pubbliche è previsto scendere progressivamente dal 104 per cento del PIL nel 2007 al 91,9 per cento del 2013. Nel 2008 il rapporto si colloca al 103,7 per cento del prodotto a fronte del 103,9 stimato nel DPEF, a seguito di una revisione al rialzo del PIL nominale, risultante, a sua volta, da un ridimensionamento della crescita del prodotto reale più che compensata dalla maggiore dinamica inflattiva.

Nel periodo 2008-2013 si prevede complessivamente una riduzione del rapporto debito/PIL di 12,1 punti percentuali, a fronte della riduzione di 13,9 punti programmata nel DPEF. Analogamente a quanto previsto in tale documento, la variazione risulta modesta nel 2008 (0,3 punti del PIL) per poi crescere progressivamente nel corso del periodo di previsione, fino ad oltre tre punti percentuali annui di prodotto negli ultimi due anni della serie. Risulta confermato l'obiettivo del raggiungimento di un rapporto debito/PIL inferiore al 100 cento nel 2011, anche se per tale anno il valore stimato si colloca al 98,4 per cento del prodotto, anziché al 97,2 come previsto in luglio.

Nel quadro delle nuove proiezioni programmatiche 2008-2013 il saldo primario assicura complessivamente un contributo alla riduzione del rapporto debito/PIL di 23,8 punti percentuali: 0,7 punti in meno di quanto previsto nel DPEF. La Nota di aggiornamento al DPEF 2009‑2013 ridetermina il livello del saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato per il triennio rispetto a quanto indicato nel DPEF presentato lo scorso giugno. Per l'esercizio 2009 tale saldo viene fissato pari a 33,6 miliardi di euro, a fronte dei 16,6 miliardi di euro indicati nel DPEF. La Nota evidenzia che tale rideterminazione è disposta in base agli elementi che emergono dal bilancio a legislazione vigente per il 2009 ed è conseguenza della revisione, per circa 14 miliardi, di alcune poste relative ai trasferimenti alle amministrazioni pubbliche (tra i quali quelli agli enti di previdenza e agli enti territoriali), nonché, per circa 4 miliardi, di poste correttive e compensative delle entrate.

La Nota di aggiornamento precisa inoltre che, a causa della natura delle revisioni intervenute, il nuovo obiettivo relativo al bilancio dello Stato non implica modifiche a livello programmatico dell'indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni. La Nota di aggiornamento espone, infine, anche l'aggiornamento del saldo netto da finanziare per gli anni 2010 e 2011: per entrambi gli anni il saldo è fissato ad un livello più elevato rispetto a quello indicato in giugno, pur mantenendo comunque un profilo discendente nell'arco temporale di riferimento.

Signora Presidente, questi sono i dati fondamentali che connotano la Nota di aggiornamento al nostro esame. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP).

 

PRESIDENTE. Grazie, senatore Azzollini.

Il relatore di minoranza, senatore Morando, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni, la richiesta si intende accolta.

Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore di minoranza, senatore Morando.