Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 067 del 07/10/2008
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SANNA (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SANNA (PD). Signor Presidente, intervengo per richiamare l'attenzione sulla necessità urgente che il Presidente del Consiglio dei ministri venga in quest'Aula a riferire della politica legislativa del Governo.
L'onorevole Berlusconi, a Camere chiuse, durante il weekend, ha detto: «Oggi in Parlamento c'è un popolo di persone depresse perché passano tutto il loro tempo a fare i conti in Aula e in Commissione con l'opposizione che si diverte a fare l'ostruzionismo». È abitudine nei regimi autoritari attribuire all'avversario politico, normalmente d'opposizione, la malattia psichica. Ma, a riprova che ancora non siamo un regime autoritario, l'onorevole Berlusconi attribuisce un grado lieve di malattia psichica non all'opposizione ma alla sua maggioranza, alla quale va la nostra non ironica solidarietà. L'opposizione ostruzionistica è però il virus che rende malato questo Parlamento. Vorrei ringraziarla, presidente Schifani, perché nella sua intervista di oggi ha voluto dare un'indiretta risposta al Presidente del Consiglio, che però è ancora insufficiente, quando ella ha affermato che il Parlamento funziona anche grazie all'atteggiamento dell'opposizione, che non ha assunto metodi ostruzionistici.
Ed ancora l'onorevole Berlusconi nel weekend: «Non esiterò a porre la fiducia ogni volta che servirà perché la fiducia è questione di coraggio e di responsabilità e imporrò» il verbo che ha usato è questo «al Parlamento l'approvazione entro due mesi dei decreti che riterrò necessari per governare il Paese». Poiché non era un richiamo alla regola posta dall'articolo 77 della Costituzione - nel quel caso la sua affermazione sarebbe stata superflua - noi riteniamo che questo rappresenti l'annuncio di una politica legislativa, l'esplicitazione di voler abusare della decretazione d'urgenza. Il Presidente del Consiglio ridimensiona i casi straordinari di necessità e d'urgenza, di cui parla l'articolo 77 della Costituzione, alla ordinaria necessità di Governo e rappresenta al Paese l'equazione "Parlamento depresso ed imbelle- Governo euforico e decidente".
Si dice: la maggioranza deve poter realizzare il suo programma. Ma - lo chiedo ai colleghi della maggioranza - le questioni affidate alla sovranità della legge, il programma è una esclusiva del Governo? È possibile - e concludo - che nella forma di Governo pensata e proposta dall'onorevole Berlusconi non ci sia uno spazio non dico di autonomo, ma almeno di originale inveramento della promessa elettorale da parte di voi parlamentari di maggioranza e delle proposte che l'opposizione vuole e deve poter fare in questo Parlamento?
Leopoldo Elia ci ha insegnato, oltre 20 anni fa, a distinguere la democrazia governata dalla democrazia governante. Chiediamo che il Presidente del Consiglio riferisca in quest'Aula sulla politica legislativa del Governo ed ascolti, da chi le vorrà affermare, le ragioni del Parlamento, la difesa del suo ruolo. (Applausi dal Gruppo PD).