Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 067 del 07/10/2008
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*QUAGLIARIELLO (PdL). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
QUAGLIARIELLO (PdL). Signor Presidente, la polemica sulla decretazione d'urgenza è vecchia quanto la nostra Costituzione. Chi avrà pazienza di andare a rileggere i dibattiti in Assemblea costituente si renderà conto di come i Padri costituenti erano assolutamente consapevoli che la nostra Costituzione presentava tra gli altri, un problema, quello dello spazio del potere esecutivo, il quale nel periodo dello Statuto albertino veniva ricavato nell'arco di ponte che si estendeva tra due pilastri: quello costituito dalla monarchia e quello costituito dalla maggioranza parlamentare.
Nel momento in cui uno di questi due pilastri cadeva, il potere esecutivo veniva a trovarsi senza un suo spazio di autonomia. E questo spazio di autonomia veniva garantito dagli strumenti che di volta in volta era possibile mettere in atto. Non sarebbe nemmeno possibile far risalire alla stagione che si apre con il 1994 la polemica sulla decretazione d'urgenza perché la troviamo nei decenni precedenti.
Oggi dobbiamo prendere atto che la forma di governo di questo Paese si è modificata e non perché alcuni insigni giuristi, costituzionalisti, politologi o storici l'hanno determinato, ma perché i cittadini con il loro voto hanno operato una fondamentale semplificazione. Oggi non c'è più, come dal 1919, da una parte il concerto parlamentare e, dall'altra, il Governo. Oggi abbiamo, da una parte, il Governo e la propria maggioranza, dall'altra, l'opposizione, che legittimamente tende a presentare al Paese delle proposte alternative ed a succedere al Governo in carica. È evidente che tale trasformazione implica il fatto che sia la maggioranza sia l'opposizione debbano trovare delle camere di compensazione per regolare, da una parte, il rapporto tra Governo e maggioranza e, dall'altra, tra leadership e Gruppi parlamentari.
Pensavamo, colleghi dell'opposizione, che lo sforzo che avevate fatto con la nascita del Governo ombra andasse in questo senso ed è per questo che lo abbiamo preso molto seriamente. Per tale ragione sin dal primo momento abbiamo risposto in positivo alle polemiche sulla decretazione di urgenza, con una proposta di aggiornamento dei nostri lavori parlamentari.
PRESIDENTE. La prego di concludere, senatore Quagliarello.
QUAGLIARIELLO (PdL). Abbiamo risposto proponendo un Regolamento differente dei nostri lavori parlamentari, che dia al Governo e alla sua maggioranza tempi certi e all'opposizione più strumenti di controllo, più strumenti anche per parlare direttamente al Paese. Non pensiamo che questa sia la sola soluzione possibile, crediamo però che questo sia il terreno di confronto e riteniamo quindi che la risposta a tali polemiche debba essere un'incisiva azione del Senato per mettere finalmente all'ordine del giorno ciò che abbiamo chiesto fosse all'ordine del giorno sin dal giorno dopo le elezioni.
Signor Presidente, questo è lo stimolo che ricaviamo dalle parole del Capo dello Stato. Questo è lo stimolo che ricaviamo dalla sua intervista di oggi. Riteniamo che la convocazione urgente della Giunta per il Regolamento - che abbiamo chiesto con lettera - sia la risposta culturalmente e istituzionalmente più matura per non trasformare la riflessione su un cambiamento epocale in una piccola polemica di parte. (Applausi dal Gruppo PdL).