Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 067 del 07/10/2008

PRESIDENTE. (Si leva in piedi e con lui tutta l'Assemblea). Leopoldo Elia, venuto a mancare nella giornata di domenica, è stato un insigne giurista e un uomo delle istituzioni di grande profondità intellettuale. La sua attività di studioso e di docente universitario è stata sempre lucida e la brillantezza del suo metodo di studio, ispirato al pensiero di Esposito e Mortati, è ben testimoniata dalla celebre voce dell'Enciclopedia del diritto dedicata alle forme di Governo. Eletto giudice della Corte costituzionale ne è stato Presidente e in questo ruolo ha contribuito alla modernizzazione di importanti istituti dell'ordinamento. Come senatore, Presidente della Commissione affari costituzionali, capogruppo del Partito popolare e Ministro delle riforme del Governo Ciampi, la sua attività è stata illuminata dalla perizia dell'uomo di scienza e caratterizzata da una mitezza nei toni, sempre disposta ad un fertile confronto con gli interlocutori. È stato profondo interprete della Carta costituzionale, capace di evidenziarne le zone d'ombra e le possibili evoluzioni, senza mai confondere il rispetto dovuto alla Carta fondamentale con uno sterile conservatorismo. (L'Assemblea osserva un minuto di silenzio. Generali applausi).