Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 067 del 07/10/2008

LANNUTTI (IdV). La crisi finanziaria che sta agitando i mercati mondiali è senza precedenti ed avrà esiti peggiori rispetto alla stessa crisi del 1929, in quanto all'epoca non esisteva la finanza derivata e non era ancora in atto il processo di globalizzazione. Tra gli effetti interni di tale crisi si annoverano da un lato la consistente perdita di valore dei titoli in borsa di alcuni grandi gruppi bancari e industriali italiani e, su un altro versante, le difficoltà incontrate da quei cittadini che hanno stipulato negli anni passati dei mutui a tasso variabile ed hanno visto in tempi recenti la rata mensile aumentare in misura notevole a causa dell'incremento dell'indice Euribor. Di tale drammatica situazione non vi è traccia nella Nota di aggiornamento al DPEF, la quale si limita a ridurre lievemente le stime di crescita, ma non tiene conto della grave recessione economica in atto né tanto meno propone delle efficaci misure di intervento. Tale non si può considerare la convenzione stipulata a giugno tra il Ministero dell'economia e l'ABI sul blocco della rata dei mutui a tasso variabile, che nei fatti si rivela essere un regalo per le banche ed un ostacolo alla più efficace procedura prevista dal decreto Bersani sulla portabilità e la surroga. In conclusione, di fronte ad un così grave contesto, sarebbe stato lecito attendersi più coraggio e più responsabilità da parte del Governo e dello stesso Ministro dell'economia, che non ha ancora ritenuto opportuno venire in Aula a riferire sugli esiti e sulle reali dimensioni della crisi. (Applausi dal Gruppo IdV).

 

PRESIDENTE. Rinvia l'esame del provvedimento in titolo ad altra seduta.

Dà annunzio degli atti di sindacato ispettivo pervenuti alla Presidenza (v. Allegato B) e comunica l'ordine del giorno delle sedute dell'8 ottobre.

 

La seduta termina alle ore 20,27.