Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 067 del 07/10/2008
Azioni disponibili
GARAVAGLIA Mariapia (PD). Una parte rilevante della manovra economica predisposta dal Governo è a carico della scuola pubblica, considerata non un servizio essenziale per il Paese, ma alla stregua di un'azienda improduttiva di cui ridurre drasticamente i costi. Tanto il decreto-legge n. 112 quanto il provvedimento in materia di pubblica istruzione, su cui è stata posta la fiducia alla Camera dei deputati, infatti, non propongono un serio e ponderato progetto di riforma della scuola, ma hanno l'unico obiettivo di contenerne i costi, eliminando un numero elevato di posti di lavoro: ne è un esempio la reintroduzione della figura del maestro unico, derivante non da considerazioni di natura pedagogica, ma strettamente finanziarie. Al fine di ottenere tale risparmio si effettuano dunque tagli orizzontali, che ledono l'autonomia degli istituti scolastici e degli enti locali e si diminuisce l'orario scolastico, andando a detrimento della qualità dell'istruzione e creando disagi alle famiglie. Il Partito Democratico auspica dunque che il provvedimento sulla scuola oggi votato alla Camera dei deputati possa essere oggetto di un confronto approfondito e di merito nelle Aule del Senato, impegnandosi a contribuire alla migliore allocazione delle risorse e al contrasto degli sprechi, ma sempre considerando la scuola come un indispensabile investimento per il Paese e non una mera voce di costo. (Applausi dai Gruppi PD e IdV. Congratulazioni).