Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 067 del 07/10/2008

FLERES (PdL). Al momento della presentazione del DPEF nel mese di giugno, la congiuntura internazionale lasciava già presagire l'approssimarsi di un periodo di crisi per l'economia italiana e mondiale, i cui drammatici sviluppi sarebbero stati tuttavia inimmaginabili solo pochi mesi fa. I fallimenti di alcuni colossi bancari hanno spinto il Governo statunitense ad intervenire con un consistente ed inedito piano di aiuti finanziari, onde evitare il verificarsi di un effetto domino dalle conseguenze incalcolabili; allo stesso tempo, sul fronte europeo si sono registrati gli interventi di alcuni Governi nazionali ed è stato convocato un vertice europeo da parte della presidenza francese. Nonostante tutto questo, le borse mondiali non danno ancora segni di ripresa e continuano a perdere capitali enormi. In tale contesto, il Governo ha prontamente trasmesso alle Camere la Nota di aggiornamento al Documento di programmazione economico-finanziaria, nella quale vengono ridimensionate le stime di crescita del PIL per gli anni 2008 e 2009, in linea con quanto sta avvenendo negli altri Paesi europei. Restano tuttavia invariati gli obiettivi di contenimento del rapporto tra indebitamento netto e PIL e di riduzione del rapporto tra debito pubblico e PIL. Il conseguimento di tali risultati di bilancio, pur in una congiuntura sfavorevole, è stato reso possibile grazie alle riduzioni di spesa e ai consistenti tagli nel settore pubblico operati dal Governo Berlusconi, attraverso interventi volti ad eliminare gli sprechi e il mal funzionamento delle amministrazioni pubbliche. Senza proclami mediatici, senza fretta e senza aumentare la pressione fiscale, l'Esecutivo sta progressivamente realizzando, con coraggio e ottimismo, gli impegni programmatici di risanamento delle finanze pubbliche e di rilancio dell'economia italiana, che è sostanzialmente sana, perché basata su un tessuto di piccole e medie imprese e non sulla speculazione finanziaria. (Applausi dal Gruppo PdL).