Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 067 del 07/10/2008

Calendario dei lavori dell'Assemblea

Parlamento in seduta comune, convocazione

PRESIDENTE. Comunica le determinazioni assunte dalla Conferenza dei Capigruppo in ordine al calendario dei lavori dell'Assemblea per il periodo fino al 23 ottobre. (v. Resoconto stenografico).

Il Parlamento in seduta comune è convocato per giovedì 9 ottobre, alle ore 12,30, per il terzo scrutinio relativo all'elezione di un giudice della Corte costituzionale.

SANNA (PD). Chiede che il Presidente del Consiglio riferisca urgentemente in Aula sulla politica legislativa del Governo. Tali comunicazioni si rendono particolarmente necessarie a seguito delle recenti dichiarazioni rilasciate dal presidente Berlusconi, il quale ha dichiarato che farà ricorso alla decretazione d'urgenza e porrà la questione di fiducia ogni volta che lo riterrà opportuno ai fini di un rapido esercizio dell'azione di Governo ed ha ribadito di considerare il Parlamento un intralcio a tale azione, accusando l'opposizione di porre in essere pratiche ostruzionistiche. Ringrazia in proposito il presidente Schifani per aver dichiarato in un'intervista odierna che l'opposizione non utilizza metodi ostruzionistici. (Applausi dal Gruppo PD).

QUAGLIARIELLO (PdL). La polemica sulla decretazione d'urgenza nel quadro del rapporto tra potere esecutivo e potere legislativo è già presente nei dibattiti della Costituente. Tuttavia il quadro istituzionale è stato profondamente modificato dalla chiara volontà espressa dagli elettori, i quali hanno indicato la via verso la semplificazione del confronto politico nel rapporto tra il Governo e la maggioranza che lo esprime, da una parte, e l'opposizione, dall'altra. La formazione del Governo ombra sembrava voler riconoscere tale realtà, ma l'opposizione ha smentito le aspettative risollevando una polemica datata; è invece opportuno convocare urgentemente la Giunta per il Regolamento, per adottare proposte di modifica che assicurino termini certi per la discussione delle proposte del Governo e al contempo strumenti idonei all'esercizio della funzione di controllo da parte dell'opposizione. (Applausi dal Gruppo PdL).

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). I problemi connessi all'alterazione del rapporto tra Governo e Parlamento non possono essere affrontati, come sostiene il senatore Quagliariello, solo attraverso modifiche regolamentari, ma richiedono una revisione del dettato costituzionale. La questione sorge alla luce delle dichiarazioni del Presidente del Consiglio, il quale ha minacciato di utilizzare la decretazione d'urgenza e la questione di fiducia per superare gli ostacoli che l'attività parlamentare avrebbe posto all'azione di governo, ma che in realtà non si sono manifestati, visto che i Regolamenti e l'organizzazione dei lavori hanno garantito nell'attuale legislatura il giusto equilibrio tra le esigenze dell'Esecutivo e quelle delle opposizioni. Per tali ragioni è opportuno che il Presidente del Consiglio riferisca in Aula sulle tematiche che intende sottoporre con maggiore urgenza all'esame del Parlamento, il quale, pur nel rispetto delle priorità indicate, deve essere messo in condizione di discuterne nell'ambito della normale dialettica parlamentare. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-Aut e PD).

PARDI (IdV). Il Governo pretende di cambiare in modo strisciante la forma di Governo, presentando il presidenzialismo come una situazione de facto, mentre tale stravolgimento della natura dei rapporti tra i poteri dello Stato, chiaramente definiti dalla Costituzione vigente, richiede un confronto approfondito tra le forze politiche e l'approvazione di modifiche alla Carta fondamentale. Un atteggiamento rispettoso delle istituzioni imporrebbe al Presidente del Consiglio di chiarire nelle Aule parlamentari l'atteggiamento del Governo e le provocazioni verbali dagli ultimi giorni. (Applausi dai Gruppi IdV e PD).

PRESIDENTE. La lentezza della procedura legislativa ordinaria, imputabile in primo luogo ai Regolamenti parlamentari, ha purtroppo reso necessario il ricorso sempre più frequente alla decretazione d'urgenza. Il Parlamento deve riappropriarsi del ruolo legislativo, rispondendo con una modifica regolamentare alle richieste di semplificazione provenienti dai cittadini, con l'obiettivo di garantire tempi certi per l'esame delle proposte dell'Esecutivo votato dagli elettori e spazi adeguati per il confronto tra maggioranza e opposizione, nel rispetto delle regole di una corretta dialettica politica. Si è pertanto stabilito, con l'intesa unanime di tutti i Gruppi, di convocare per la prossima settimana la Giunta per il Regolamento, onde discutere proposte di modifica tese alla semplificazione dell'iter ordinario della formazione delle leggi ed alla riorganizzazione dei lavori di Aula e di Commissione. (Applausi dal Gruppo PdL).