Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 067 del 07/10/2008
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Interrogazioni
CORONELLA - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:
il 4 dicembre 2007 la Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, presieduta dal sen. Roberto Barbieri, ha tenuto una prima audizione con gli esperti dell'associazione ambientalista "Ambiente e/è Vita" (dottor Anacleto Busà e ingegner Fernando Ferrara) in relazione alla gestione della bonifica dell'area dell'ex raffineria di prodotti petroliferi IP (area adiacente al centro cittadino ed in cui si è svolta attività di raffinazione del petrolio e derivati per circa cinquanta anni) ed aveva in programma l'effettuazione di un sopralluogo e di una serie di audizioni con le autorità locali a vario titolo coinvolte;
detto filone di indagine, aperto a seguito della denuncia dell'associazione ambientalista "Ambiente e/è Vita", è stato interrotto per la fine anticipata della legislatura. "Ambiente e/è Vita" ha indicato una serie di violazioni della normativa sui rifiuti e sulle bonifiche provocata essenzialmente dal rilascio di concessioni edilizie sul terreno fortemente inquinato che, stante la delicatezza del sito dal punto di vista ambientale (vicinanza di moltissimi punti sensibili quali scuole, abitazioni, uffici), ha avuto come conseguenza la lesione di diritti fondamentali dei residenti;
i terreni inquinati del sito sono stati classificati come "rifiuti pericolosi" solo dopo la proposizione di reclamo, da parte di un comitato civico, all'Ufficio ambiente della Commissione europea;
tale comitato civico, denominato "La Salamandra", proponeva altresì ricorso al competente Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) e depositava, nel 2006, esposto presso la Procura della Repubblica di La Spezia. Il TAR respingeva il ricorso per motivi procedurali (difetto di legittimazione ad agire del comitato), mentre la Procura della Repubblica disponeva una perizia per accertare il rischio concreto posto dagli inquinanti volatili alla salute dei cittadini. Secondo i risultati dell'elaborato peritale, depositato recentemente, non ci sarebbero "reali pericoli per la salute ma solo gravi disagi". Queste conclusioni appaiono assolutamente non soddisfacenti a fronte dei molti malesseri (e non disagi come risulta dai certificati medici) sofferti con frequenza dai residenti e dalla circostanza che ancora oggi, come si evince dagli atti dei procedimenti autorizzativi dei lavori di bonifica, non sono note esattamente né quantità né qualità delle sostanze inquinanti;
ad oggi, secondo le dichiarazioni dell'Amministrazione, è stato bonificato (ma non ancora certificato come tale dalla Provincia) solo un ventesimo del sito, cioè il subdistretto 3 che dovrebbe ospitare un centro commerciale delle Cooperative "rosse". Nel luglio 2008 è stata approvata la variante al progetto di bonifica (che appare tecnicamente inconsistente e poco credibile e le cui procedure operative sono poco chiare in termini di prosecuzione dei lavori nei restanti distretti. Il provvedimento di approvazione non prescrive idonee misure di precauzione atte ad evitare il disperdersi delle sostanze inquinanti nell'ambiente circostante,
si chiede di sapere:
quali interventi abbia posto in essere l'ufficio dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Liguria (ARPAL) di La Spezia al fine di conoscere la reale consistenza delle emissioni, in termini quali-quantitativi (in alcune aree critiche del sito da bonificare), emissioni che tanti disagi e malori hanno procurato sin dall'inizio delle operazioni sul sito e stanno ancora procurando alla popolazione esposta;
che cosa stiano effettivamente facendo tutte le Istituzioni locali, destinatarie di un esposto-denuncia dell'associazione "Ambiente e/è Vita" e preposte ai controlli quali: emissioni in atmosfera, caratterizzazione del sito prima della bonifica, controllo in campo sulle operazioni di bonifica, controllo sul trasporto e smaltimento dei rifiuti in siti esterni regionali e/o extraregionali;
quali interventi abbia finora effettuato il Nucleo operativo ecologico (NOE) dell'Arma dei Carabinieri sull'area oggetto di bonifica, anche a seguito dell'esposto denuncia dell'associazione "Ambiente e/è Vita" sopra richiamato;
perché non si sia mai proceduto ad una reale e concreta valutazione di impatto ambientale, nonostante siano chiare le condizioni del sito e dell'attività che su di esso sono state effettuate per tanti anni ed la prevedono e che anzi la impongono;
per quale motivo si continui ad eludere con arroganza e supponenza la normativa in materia di bonifiche e di gestione dei rifiuti pericolosi;
per quali motivi vi sia una ferma ostinazione da parte di alcuni a costruire un centro commerciale delle Cooperative "rosse" senza il rispetto delle normative ambientali, sanitarie e di sicurezza, con l'aggravante che ciò viene fatto senza tener conto del diritto dei cittadini alla fruizione di un ambiente igienicamente sano e ambientalmente non compromesso e che comunque ha già segnato lo stato di salute e benessere di numerosi cittadini esposti, come risulta dalle evidenze mediche.
(3-00280)