Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 030 del 02/07/2008

PORETTI, PERDUCA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno e del lavoro, della salute e delle politiche sociali - Premesso che:

i lavori di costruzione per l'Ospedale del Mare a Napoli sono iniziati nel dicembre 2004 e si prevede termineranno nel marzo 2009 con un investimento di circa 190 milioni di euro per quattro edifici: un ospedale con 450 posti letto, un albergo con 50 posti letto per i familiari, una palazzina amministrativa-direzionale ed un centro commerciale per l'umanizzazione;

l'Ospedale del Mare è attualmente in costruzione nella zona est di Napoli (quartiere Ponticelli), immediatamente al confine con il Comune di Cercola, a 100 metri dalla Zona rossa (nel settore nord-occidentale del Vesuvio);

nei siti in cui sono presenti vulcani, la Protezione civile individua e delimita l'area a massima pericolosità, nominandola Zona rossa. Secondo i criteri amministrativi (cioè limiti comunali) seguiti dalla Protezione civile, i limiti della Zona rossa variano da zona a zona, da un massimo di 12 chilometri ad un minimo di 7 chilometri;

i limiti esterni della Zona rossa seguono i confini amministrativi dei Comuni presenti intorno al Vesuvio. L'Ospedale del Mare è ubicato a nord-ovest del vulcano in un'area distante fra 7 e 8 chilometri, comunque classificata come Zona gialla, cioè una zona a pericolosità differita;

nelle aree circostanti tutti i vulcani del mondo (es. Miller Dan, 1980: "Potential hazards from future eruptions in the vicinity of Mount Shasta volcano", northern California. U. S. Geol. Survey Bull., 1503; Miller Dan, 1989: "Potential hazards from future volcanic eruptions in California", U. S. Geol. Survey Bull., 1847; Newall C. G. & Hoblitt R.P., 2002: "Constructing event trees for volcanic crises", Bulletin Volcanol., 64, 3-20) la zona a massima pericolosità viene delimitata con criteri vulcanologici, considerando l'estensione massima delle aree che possono essere invase da flussi piroclastici (correnti di materiali vulcanici che scorrono ad elevatissima velocità e ad elevata temperatura lungo le pendici del vulcano);

nella storia vulcanologica del Vesuvio, i flussi hanno raggiunto distanze di oltre 10 chilometri rispetto al centro eruttivo;

alcuni professori del Dipartimento di Scienze della terra dell'Università Federico II di Napoli hanno denunciato come, sulla base della metodologia internazionale utilizzata per delimitare le zone a rischio più elevato intorno ai vulcani attivi, l'area dove è costruito l'Ospedale del Mare sarebbe da considerarsi ad elevatissimo rischio vulcanico e dovrebbe rientrare ampiamente nella cosiddetta Zona rossa. Considerati gli analoghi accadimenti avvenuti nella storia pregressa del vulcano rispetto al centro eruttivo, secondo tali professori il territorio in cui si sta costruendo l'Ospedale del Mare è in piena area a rischio. Sempre secondo gli stessi, in caso di una futura eruzione del Vesuvio risulta evidente che la struttura in costruzione, poiché ubicata a soli 100 metri dal confine della Zona rossa così come delimitata dalla Protezione civile, non avrà alcuna misura protettiva rispetto a tali eventi distruttivi;

la risposta a un precedente atto di sindacato ispettivo della prima firmataria, depositato alla Camera dei deputati nella XV Legislatura (atto Camera 4-03882), pur non escludendo e in ultima analisi confermando il rischio cui è esposto l'Ospedale del Mare in costruzione per l'Azienda sanitaria locale Napoli 1, sui punti sostanziali delle richieste rivolte risulta, ad opinione degli interroganti, lacunosa ed evasiva e pertanto non soddisfa la richiesta rivolta dall'interrogante;

Marco Pannella è stato ed è uno dei pochi politici che da più di vent'anni (dal 1984 come consigliere comunale a Napoli fino ai tempi più recenti come deputato del Parlamento europeo) interviene per sollevare il problema del rischio Vesuvio,

si chiede di sapere:

se il Dipartimento della Protezione civile abbia chiesto pareri di esperti vulcanologi per stabilire i confini della Zona rossa e, in caso affermativo, se tali pareri siano di dominio pubblico;

secondo quali criteri siano stati scelti gli esperti (se sono stati scelti) per i pareri;

se siano state prese in considerazione le denunce lanciate dai professori del Dipartimento di Scienze della terra dell'Università Federico II di Napoli;

se il Governo non reputi opportuno effettuare ulteriori accertamenti per evitare il prodursi di una tragedia, peraltro annunciata.

(4-00255)