Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 030 del 02/07/2008

ADAMO, DELLA MONICA - Al Ministro dell'interno - Premesso che:

in data 11 aprile 2008, la Giunta del Comune di Milano ha approvato, con propria deliberazione, gli indirizzi per l'affidamento, mediante procedura ad evidenza pubblica, del servizio di presidio del territorio e per la prevenzione di fenomeni di degrado sociale e urbano, stanziando a tal fine 1.732.000 euro;

la deliberazione in esame riconduce in particolare tale progetto all'esigenza di garantire ai cittadini maggiore sicurezza, annoverata dal Piano generale di sviluppo del Comune di Milano per gli anni 2006-2011 tra gli obiettivi fondamentali delle azioni di governo della città;

nell'ambito della suddetta deliberazione, si sottolinea come l'affidamento del servizio debba essere aggiudicato mediante gara ad evidenza pubblica, sulla base di criteri inerenti, tra l'altro, alla modalità di organizzazione del servizio e alla professionalità degli operatori, i quali devono comunque essere non armati, esperti nel trattare fenomeni di degrado urbano e microcriminalità;

all'esito della procedura ad evidenza pubblica, attivata con bando del 30 aprile 2008, sono risultate aggiudicatarie dell'appalto, tra le altre, due associazioni, la cui idoneità a svolgere tale attività solleva, ad avviso degli interroganti, talune perplessità;

in particolare, tra gli aggiudicatari figurano l'associazione "Blue Berets", la cui direzione appare essere molto vicina al partito di Azione Sociale, nonché l'Associazione Poliziotti Italiani (API), il cui presidente, Carmine Abagnale, è anche consigliere comunale eletto tra le file di Forza Italia;

a giudizio degli interroganti, la marcata connotazione politica delle associazioni aggiudicatarie - o quantomeno dei loro vertici - appare suscettibile di ostacolarne l'attività, stabilita nella medesima deliberazione in azioni di orientamento, dissuasione, gestione negoziata, mediazione e composizione dei conflitti, che, come tali, presuppongono l'assoluta terzietà e neutralità del soggetto deputato alla mediazione;

appare ragionevole ritenere che la forte caratterizzazione politica delle suddette associazioni possa contribuire, almeno in parte, alla loro delegittimazione, essendo percepite come non neutrali dalla collettività e, in particolare, dalle parti dei conflitti che le stesse dovrebbero pacificamente comporre;

i provvedimenti assunti con la deliberazione in esame esulano peraltro dalla sfera di competenza normativamente attribuita all'ente locale, nella misura in cui non si limitano alla gestione della sicurezza urbana e al presidio del territorio, incidendo invece sulla tutela dell'ordine pubblico, la cui implementazione spetta alle forze dell'ordine, all'interno del quadro normativo sancito dalla legislazione statale;

desta inoltre perplessità l'esternalizzazione dei servizi di sicurezza e la conseguente attribuzione a privati di poteri se non coercitivi tout court, comunque fortemente incidenti sulla libertà dei cittadini,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo ritenga opportuna l'adozione di provvedimenti di tale natura da parte di singoli Comuni o ritenga invece di dover adottare iniziative idonee a garantire un maggiore coordinamento delle attività di presidio del territorio, rispettivamente svolte dalle forze dell'ordine e dagli enti locali;

se disponga di informazioni ulteriori circa i parametri seguiti dalla Giunta comunale e dal Sindaco di Milano nella scelta degli aggiudicatari dell'appalto in questione;

se non ravvisi delle irregolarità nelle procedure di svolgimento della gara ad evidenza pubblica in esame e, in particolare, nella fase dell'aggiudicazione, essendosi affidata l'attività di presidio del territorio da realizzarsi in forma pacifica, di orientamento e dissuasione, non a soggetti terzi, quali dovrebbero essere coloro cui spettano tali compiti, ma ad associazioni dalla marcata connotazione politica.

(4-00254)