Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 030 del 02/07/2008
Azioni disponibili
CARLINO - Ai Ministri dell'interno e del lavoro, della salute e delle politiche sociali - Premesso che:
il 6 febbraio 2006 il signor Angelo Lini, nato a Bozzolo (Mantova) il 28 luglio 1945 in servizio nel Corpo dei Vigili del fuoco dal 10 marzo 1967 al 31 dicembre 1994 e presso il Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Piacenza dal 1985 al pensionamento, aveva rivolto istanza di riconoscimento di causa di servizio ed equo indennizzo a seguito di "mesotelioma pleurico destro";
la Commissione medico-ospedaliera dell'Ospedale militare aveva confermato con modello B n. 575 del 4 maggio 2006 l'infermità per causa di servizio (Tabella A, categoria 2, misura massima);
il signor Lini, nel corso della propria carriera lavorativa, per esigenze di servizio, era stato esposto ad amianto mediante l'utilizzo di tute, nel 1967, nell'attività di vigilanza sulle piste di Formula Uno presso l'autodromo di Monza, sia nel controllo giornaliero dell'automezzo che le trasportava e sia nei vari interventi di servizio quali quelli nelle discariche ovvero in occasione di incendi di automezzi o vetture ferroviarie;
sin dagli anni '40 è stato scientificamente dimostrato che l'amianto è una sostanza altamente nociva per la salute con effetti fortemente cancerogeni; infatti l'esposizione continuativa all'amianto, come ormai ben noto, provoca il mesotelioma pleurico, l'asbestosi, il carcinoma polmonare non solo a chi ha manipolato direttamente l'amianto, ma anche a coloro i quali vengono a contatto con esso per motivi abitativi, familiari o ambientali;
il mesotelioma è elencato fra le malattie per le quali la denuncia è obbligatoria per gli effetti dell'art. 139 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, ai sensi del quale, come è noto, il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 27 aprile 2004, n. 383, inserisce il mesotelioma pleurico nel gruppo IV, malattie dell'apparato respiratorio non comprese in altre voci, della Lista I, malattie la cui origine lavorativa è di elevata probabilità;
il signor Lini aveva già vinto, circa dieci anni fa, una causa di servizio per ipertensione arteriosa, già riconosciuta dal Ministero dell'interno, ma mai liquidata;
il 12 maggio 2008 il signor Lini è deceduto nel reparto di oncologia dell'Ospedale di Cremona;
la particolare tipologia dell'esposizione all'amianto dei Vigili del fuoco non viene contemplata dal decreto ministeriale 27 ottobre 2004, per cui la modulistica prevista per la richiesta di accesso ai benefici previdenziali pone difficoltà interpretative sia alla compilazione del curriculum da parte dell'amministrazione d'appartenenza che all'INAIL in fase di istruttoria;
il rischio di esposizione all'amianto non è ancora riconosciuto ai Vigili del fuoco, ma purtroppo esiste; infatti è di poco tempo fa la morte di un vigile di Trieste a causa di mesotelioma pleurico asbesto correlato, patologia riconosciuta dalla Commissione medica ospedaliera di Padova e dal decreto del Ministero dell'interno n. 383, dipendente da cause correlate all'attività espletata dai Vigili del fuoco;
il problema dell'amianto ha rimarcato inoltre la grave lacuna nel sistema assistenziale dei Vigili del fuoco, sprovvisti di una qualsiasi forma di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, rimanendo l'unica categoria che operi con seri fattori di rischio ad esserne priva;
ad oggi, malgrado le ripetute interrogazioni, gli ordini del giorno e altre iniziative parlamentari, non si è dato seguito alla revisione delle tabelle di malattie professionali, istituendone una specifica per i Vigili del fuoco, inserendovi le gravi patologie tumorali derivanti dall'amianto e altre eventuali forme patologiche derivanti da tutti quei veleni, spesso degeneranti per l'organismo, che si sprigionano ad ogni incendio,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno promuovere un tavolo di confronto con le rappresentanze del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco al fine di raccogliere le legittime richieste del Corpo in relazione al rischio amianto;
se non intendano farsi promotori dell'iniziativa di istituire una tabella delle malattie professionali specifiche per i Vigili del fuoco, inserendovi le gravi patologie derivanti dall'esposizione all'amianto;
se il Ministro dell'interno intenda intervenire affinché venga finalmente riconosciuto quanto era già dovuto in vita al signor Lini e cioè accogliere la richiesta di riconoscimento di infermità da causa di servizio e provvedere alla relativa elargizione, ormai agli eredi, delle prestazioni economiche previste dalla disciplina della "pensionistica privilegiata ordinaria", con ascrivibilità alla I categoria della Tabella A e anche per tutto quanto era dovuto negli anni passati.
(4-00253)