Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 030 del 02/07/2008

LANNUTTI - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che:

il settimanale "L'Espresso", in un articolo del 27 giugno 2008, ha deciso di pubblicare nuove intercettazioni di comunicazioni telefoniche da cui emergono inquietanti rapporti tra la Rai e Mediaset;

tali intercettazioni fanno parte delle 9.000 telefonate depositate nell'inchiesta della Procura di Napoli per corruzione contro l'on. Silvio Belusconi e il direttore di Rai fiction, Agostino Saccà;

in una di queste intercettazioni si riferisce di presunte pressioni esercitate da un commissario dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Giancarlo Innocenzi, per favorire, attraverso un amico produttore cinematografico, partecipazioni in una serie televisiva prodotta dalla Rai in cambio di appoggi politici che garantissero la riuscita del "gioco grosso", ovvero "la spallata contro Romano Prodi";

considerato che:

l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) è un'autorità amministrativa indipendente con un ruolo di controllo dell'intero mercato delle comunicazioni;

l'Agcom deve essere garante del pluralismo promuovendo la concorrenza, la garanzia di un'informazione imparziale, completa, obiettiva e di qualità;

il principio fondamentale alla base degli enti di controllo esterni, come le Authority, è che essi siano indipendenti, soprattutto da interessi politici ed economici;

le norme che regolano i comportamenti dei membri dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni impongono di non avere rapporti di consulenza o interessi con imprese operanti nel settore di competenza,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga, indipendentemente da ogni indagine in sede giudiziaria, che i fatti di cui in premessa configurino un affievolimento delle garanzie a cui è preposta l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, con particolare riferimento al carattere di terzietà e indipendenza che la Costituzione e la legge prevedono per le istituzioni di garanzia;

se non ritenga che la situazione emersa configuri un grave caso di incompatibilità, considerato l'incarico ricoperto da Giancarlo Innocenzi nell'Autorità per le garanzie delle comunicazioni ed il suo possibile coinvolgimento, come risulta dagli stralci di conversazioni telefoniche, in attività che costituirebbero violazione del codice etico dell'Agcom;

se il Governo, per quanto di sua competenza, non intenda assumere le opportune iniziative anche legislative al fine di favorire una maggiore imparzialità dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, garantendo un ruolo di vigilanza che assicuri il pieno svolgimento dei compiti istituzionali.

(4-00245)