Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 030 del 02/07/2008
Azioni disponibili
GRAMAZIO - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali - Premesso che:
presso l'Ospedale civile S. Maria Goretti di Latina, struttura che fa parte dell'Azienda sanitaria locale di Latina, nei giorni scorsi sono avvenuti due decessi di pazienti precedentemente sottoposti ad intervento neurochirurgico, cui la stampa locale ha dato ampio risalto indicando anche le eventuali responsabilità;
il professor Stefano Savino, Direttore della Unità operativa complessa di neurochirurgia dell'ospedale, ha ritenuto doveroso ed opportuno precisare che i due interventi non sono stati effettuati da personale medico della struttura di cui è responsabile, bensì esclusivamente da personale medico-universitario che opera all'interno dell'Unità operativa semplice di neurotraumatologia;
oggi esiste all'interno del reparto di neurochirurgia un settore autonomo che opera a quanto costa all'interrogante al di fuori di ogni controllo: il Direttore, professor Savino, è nell'impossibilità, infatti, di vigilare o semplicemente di pianificare l'attività dei medici universitari all'interno della Unità ospedaliera semplice di neurotraumatologia;
i decessi dei due pazienti sono avvenuti, come dichiarato anche dal professor Savino alla Procura della Repubblica, al di fuori della Unità operativa complessa di neurochirurgia dell'ospedale S. Maria Goretti di Latina e pertanto non sono da imputare a carico delle strutture del Servizio sanitario nazionale,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti sopra riportati;
in caso affermativo, se non ritenga di dover rettificare le notizie riportate dalla stampa in base alle quali i due decessi sarebbero avvenuti all'interno della struttura di neurochirurgia dell'ospedale che fa riferimento alla ASL di Latina senza che quest'ultimo abbia - attraverso la direzione generale competente - smentito ufficialmente l'accaduto;
in base a quali accordi e con quali convenzioni è consentita l'attività dei medici universitari all'interno della struttura ospedaliera senza alcuna possibilità per i dirigenti della stessa di sovrintendere e coordinare le attività di intervento in modo che le stesse corrispondano alle esigenze del Servizio sanitario regionale e nazionale.
(4-00240)