Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 027 del 25/06/2008

LANNUTTI (IdV). Signor Presidente, onorevoli rappresentanti del Governo, onorevoli colleghi, ieri in quest'Aula è stata approvata l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle morti bianche, che noi abbiamo ritenuto essere morti nere, e sempre in quest'Aula, per ricordare le stragi quotidiane sul lavoro e i lavoratori che sono condannati a morire spesso dai datori di lavoro, ci raccogliamo in minuti di silenzio: l'ultima volta è avvenuto qualche giorno fa.

Ma nei fatti, con il pretesto di semplificare e togliere lacci e lacciuoli all'agire economico, intendendo tali libertà per libero arbitrio, la maggioranza (mi dispiace dirlo, perché in Commissione finanze si potevano trovare convergenze) va ad abrogare una normativa relativa alla responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore; mi riferisco all'articolo 3, comma 8, del provvedimento in esame. Noi avevamo chiesto (e c'era stata anche una convergenza da parte dei senatori dell'attuale maggioranza) che, in merito all'abrogazione delle norme contenute nel decreto-legge Bersani relative alla responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore in materia di versamento delle ritenute fiscali e dei contributi previdenziali assicurativi obbligatori relativi a contratti di appalto e subappalto di forniture e servizi, si potesse mantenere la normativa vigente. L'abrogazione di queste modalità operative della responsabilità solidale comporta infatti il venir meno in capo al subappaltatore dell'obbligo di comunicare all'appaltatore il codice fiscale dei soggetti impiegati nell'esecuzione dell'opera e di attestare il versamento delle ritenute fiscali relative ai propri dipendenti occupati nel cantiere; in capo all'appaltatore dell'obbligo di comunicare al committente il codice fiscale dei lavoratori impiegati dal subappaltatore e della possibilità di essere esonerato dalla responsabilità solidale, attraverso l'acquisizione della documentazione attestante la regolarità fiscale del subappaltatore; in capo al committente del rischio di vedersi applicata la sanzione amministrativa da 5.000 a 200.000 euro qualora proceda al pagamento del corrispettivo senza aver verificato il corretto assolvimento degli adempimenti previsti. Invece, in Commissione è stata abrogata questa norma e quindi si è tornati al Far West.

Insomma, come Italia dei Valori abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere un quadro normativo certo, al fine di garantire l'interesse del lavoratore ed un corretto e regolare versamento delle ritenute fiscali da parte del proprio datore di lavoro in modo da non comportare ulteriori e gravosi oneri nella gestione delle imprese ed il rischio di un blocco nei pagamenti dei corrispettivi contrattuali. Avevamo presentato anche altri emendamenti, perché qui - sempre a parole - si sostiene che bisogna risparmiare, che bisogna abrogare gli enti inutili, mentre poi - nei fatti - conserviamo il Vittoriale degli italiani. Non sappiamo per quale ragione, perché finora non c'è stato risposto (ci auguriamo che in quest'Aula il Governo ci possa rispondere), per capire come mai alcuni enti vengono abrogati, mentre altri vengono conservati.

Concludo, signor Presidente, onorevoli colleghi, portando l'attenzione anche su un'altra schizofrenia che riguarda le stragi del sabato sera dei giovani, dei nostri figli, che escono dalle discoteche e vanno incontro alle stragi. Anche a questo riguardo avevamo avanzato una proposta su cui la maggioranza si era dichiarata d'accordo a parole, poi però nei fatti vota secondo gli ordini di scuderia ricevuti, senza valutare questi comportamenti. Mi riferisco all'articolo 4, comma 4, ossia allo slittamento del divieto di guida per i neopatentati di auto di grossa cilindrata per evidenti ricadute negative in termini di sicurezza e di incolumità pubblica. Anche in questo caso il Governo e la maggioranza si comportano come una sorta di Giano bifronte, che a parole dice delle cose ma nei fatti si comporta in maniera molto diversa. Noi ci auguriamo che verranno date risposte a queste domande. (Applausi dal Gruppo IdV).

 

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Vaccari. Ne ha facoltà.