Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 261 del 05/12/2007

MANTOVANO (AN). Domando di parlare.

 

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

 

MANTOVANO (AN). Signor Presidente, vorrei intervenire sulla stessa questione posta dal senatore Palma, e se il Governo mi ascolta forse sarà anche in grado di rispondere, perché questo non è un punto di poco conto.

Il Governo ha depositato, tra gli altri, anche questo emendamento, l'1.305, che prende in considerazione i centri di permanenza temporanea. In base all'attuale sistema, confermato anche dal decreto‑legge nella sua versione originaria, se un comunitario non si fa identificare ed è necessario procedere al suo allontanamento immediato, è indispensabile identificarlo. La sua identificazione richiede delle strutture di sicurezza che impediscano che si dilegui sul territorio nazionale, in analogia a ciò che avviene con gli extracomunitari e con il sistema previsto dal Testo unico sull'immigrazione.

Questo emendamento non riesce a far capire qual è l'obiettivo che si vuole raggiungere. Da ciò la richiesta di chiarimenti al Governo, che noi chiediamo vengano forniti subito, perché si inserisce in un contesto dal quale dipende anche la valutazione degli altri emendamenti. Il quesito è il seguente. Nel momento in cui si dice che «il questore può disporre il trattenimento in strutture già destinate per legge alla permanenza temporanea», se con tale dizione si fa riferimento ai centri di permanenza temporanea l'emendamento è assolutamente inutile, non sposta e non aggiunge nulla e quindi significa che i CPT vengono confermati anche per le ipotesi di allontanamento immediato dei comunitari. Senonché ieri il Sottosegretario, nell'illustrazione di tutti gli emendamenti del Governo, ha detto che gli emendamenti precedenti presentati da colleghi della parte più a sinistra dello schieramento di centro-sinistra sono in qualche modo superati dall'1.305. Ciò farebbe intendere che non si fa riferimento ai centri di permanenza temporanea.

Noi allora vogliamo capire quali sono le strutture di trattenimento dei comunitari che non si fanno identificare. Sono le stanze di sicurezza dei commissariati? Quando vengono utilizzate, molto raramente, queste servono per i fermi amministrativi di polizia, che non c'entrano nulla con ciò di cui ci stiamo interessando. Sono, come aleggiato a margine della discussione, quelle che una volta erano le carceri mandamentali? Anche queste non c'entrano nulla, perché sono strutture di detenzione e l'espiazione della pena è una questione totalmente diversa dalla prevenzione di sicurezza a cui sono finalizzati i CPT.

Il Governo non può nascondersi dietro un dito, non può nascondersi di fronte ai nostri quesiti, ma anche di fronte alla legittima richiesta dei presentatori degli emendamenti che precedono l'emendamento 1.305 di capire che fine fanno i CPT. Non vogliamo essere presi in giro noi, ma credo non sia giusto neanche che sia preso in giro chi fino a questo momento ha condotto una battaglia contro i CPT che noi non condividiamo, ma che rischia di essere coperta totalmente da una formula che non significa assolutamente nulla prima che il Governo chiarisca qual è l'obiettivo che intende raggiungere.