Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 261 del 05/12/2007

CALDEROLI (LNP). Domando di parlare.

 

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

 

CALDEROLI (LNP). Signor Presidente, l'assenza del relatore mi obbliga ad una minima ricostruzione di quanto accaduto in Commissione rispetto a questo problema.

Sono stati presentati emendamenti da parte dei colleghi della sinistra che avrebbero messo in discussione i Centri di permanenza temporanea rispetto al problema dei comunitari e rispetto a quello degli extracomunitari. Il relatore ha espresso la sua contrarietà non ritenendo che vi fossero strutture idonee a tale funzione e quindi sostenendo che i Centri di permanenza temporanea dovessero essere mantenuti. Nei giorni seguenti, allorché ci si rese conto dell'impossibilità per il provvedimento di giungere in Aula con il relatore, si è aperto un confronto - di cui ho avuto notizia dalla stampa - tra i presentatori di quegli emendamenti (che ponevano al Governo una condizione, quella di trovare appunto una soluzione), che è sfociato nella presentazione dell'emendamento 1.305.

Mi auguro che il Governo sia in grado di fornire i necessari chiarimenti. Diversamente, credo che rispetto ad un problema di tale dimensione varrebbe la pena sospendere i lavori per circa mezz'ora, al fine di approfondire l'argomento. Infatti, signor Presidente, potremmo trovarci di fronte ad un inganno. Stando a quanto detto dal senatore Brutti nel suo intervento, se esiste già una normativa a cui fare riferimento non vedo il motivo per cui il Governo abbia presentato questo emendamento. Diversamente, dovrei pensare che le parole «già destinate» abbiano un significato volutamente ambiguo, per abolire, con riferimento ai compiti precedenti, i centri di permanenza ovvero per gli extracomunitari. Se queste strutture debbano esistere o meno credo debba essere confermato in questa sede con estrema chiarezza da parte del Governo, che dovrà anche chiarire se l'emendamento 1.305 non rappresenti una presa in giro rispetto a chi voleva la soppressione dei centri di permanenza temporanea ovvero intendeva mantenerli. Su un tema del genere non sono ammesse ambiguità.

Le propongo pertanto, signor Presidente, di sospendere la seduta per circa mezz'ora al fine di consentire un approfondimento della questione. Peraltro, il chiarimento non dovrà essere solo verbale, giacché il Governo dovrà specificarlo nero su bianco attraverso una riformulazione del suo emendamento.