Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 261 del 05/12/2007
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Interpellanze
FAZIO, GIAMBRONE, CUSUMANO, PAPANIA, D'ALI', PISTORIO, NARO, MANNINO, STRANO, CENTARO, NANIA, MONTALBANO, DI LELLO FINUOLI, FERRARA, VIZZINI, GARRAFFA, BATTAGLIA Antonio - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso che:
con ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3428 del 29 aprile 2005 emanata su proposta della Protezione civile nazionale e di concerto con la Regione Siciliana, vennero disposti interventi urgenti per fronteggiare la situazione emergenziale determinatasi a causa dei fenomeni elettrici nella frazione di Canneto di Caronia (Messina), e venne contestualmente istituito il "Gruppo interistituzionale di lavoro per l'osservazione dei fenomeni di Canneto";
il Gruppo, avvalendosi della partecipazione e del supporto specialistico di numerosi soggetti istituzionali in sede civile e militare, ha condotto e conduce tuttora una complessa ed articolata attività di monitoraggio, oltre che di valutazione ed approfondimento dei fenomeni di tipo elettrico ed elettromagnetico che hanno interessato la zona di Canneto di Caronia;
lo stesso Gruppo avrebbe progressivamente escluso, sulla base degli accertamenti e delle verifiche condotti, le cause naturali all'origine dei fenomeni, in quanto non sono stati rilevati valori anomali dei parametri ambientali fisici, geofisici e geochimici; così come ha potuto escludere la riconducibilità degli stessi fenomeni agli impianti tecnologici della zona, con particolare riferimento alla ferrovia elettrificata, alla rete di distribuzione dell'energia elettrica ed agli impianti di radiotelecomunicazione ricadenti in una vasta area centrata sulla frazione di Canneto;
in relazione alle sopra dette progressive esclusioni e sulla base degli effetti verificatisi nel territorio, il Gruppo avrebbe supposto come plausibile, allo stato attuale delle proprie attività e conoscenze, l'origine artificiale dei fenomeni; potendo cioè essere stata interessata questa zona da emissioni elettromagnetiche impulsive (EMP) ed episodiche di origine artificiale, capaci di generare una grande potenza concentrata in frazioni di tempo estremamente ridotte;
nella zona di Caronia e dell'arcipelago delle isole Eolie si sono verificati numerosi fenomeni di complessa interpretazione, documentati e confermati da varie testimonianze, sia in mare che sulla terraferma, tuttora oggetto di valutazione da parte del Gruppo;
il Gruppo ha provveduto ad installare una rete di sensori per il monitoraggio di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici nella banda che va dalle bassissime frequenze alle microonde, in grado di intervenire su scala areale, con la duplice funzione di monitorare in h24 lo spettro elettromagnetico, e di generare in modo automatico messaggi di allarme in tempo reale alla struttura di controllo;
il potenziamento del sistema di monitoraggio nell'area in questione consentirebbe di correlare gli eventi impulsivi ed episodici che potrebbero ulteriormente manifestarsi con i parametri dello spettro elettromagnetico riferiti su scale temporale e spaziale, in analogia alle metodiche di sorveglianza degli eventi sismici e vulcanici che hanno, anch'essi, natura non prevedibile, non ripetibile ed asincrona;
l'esperienza tuttora in corso del Gruppo, grazie all'efficacia dell'iniziativa lodevolmente promossa dal Dipartimento nazionale della Protezione civile, costituisce una risorsa di grande interesse in uno scenario del tutto nuovo sotto il profilo della previsione e prevenzione finalizzate alla sicurezza della popolazione e del territorio, sia nell'area geografica di attuale riferimento che nel territorio nazionale;
dal 31 dicembre 2006, verosimilmente per ragioni finanziarie, è stata interrotta l'indispensabile assistenza di manutenzione della strumentazione e delle apparecchiature di monitoraggio installate a Canneto, mentre è ancora in sospeso il progetto di riadeguamento e rilocalizzazione del sistema predisposto dal Gruppo alcuni mesi or sono;
appare evidente la necessità di assicurare ogni adeguato supporto logistico e di risorse strumentali all'attività di monitoraggio finalizzata all'interpretazione scientifica dei fenomeni, nonché all'individuazione dei punti sorgenti delle emissioni elettromagnetiche impulsive;
i cittadini residenti a Canneto hanno recentemente dichiarato di ritenere il sistema di monitoraggio gestito dal Gruppo interistituzionale un vero e proprio presidio di sicurezza e prevenzione, per il fatto stesso che da quando esso è attivo si è constatata una significativa mitigazione dei fenomeni, con la cessazione pressoché totale degli episodi incendiari; al punto che, ove fosse decisa senza alcuna logica giustificazione la dismissione di tale sistema di monitoraggio, si vedranno costretti a richiamare la pubblica attenzione attraverso clamorose iniziative,
si chiede di sapere:
quali misure di carattere finanziario siano state adottate o siano in corso di adozione per assicurare la massima efficacia operativa del sistema di monitoraggio nell'area geografica di Canneto di Caronia, con particolare riferimento alle soluzioni tecniche integrative avanzate dal Gruppo interistituzionale di lavoro per l'osservazione dei fenomeni, aventi il requisito sostanziale di funzionamento in h24 e della possibilità di spostamento dell'unità centrale del sistema nel territorio;
se non si ritenga utile disporre il potenziamento della capacità operativa del Gruppo interistituzionale così efficacemente coordinato, valorizzandone il metodo della snellezza e flessibilità nel coinvolgimento di strutture scientifiche e specialistiche ad ogni livello istituzionale, senza alcun costo aggiuntivo com'è già in essere ed ampliando piuttosto la sua sfera di attività nel territorio, con un minimo di risorse assegnate, il sostegno logistico e le necessarie dotazioni strumentali;
se non si ritenga necessario, altresì, promuovere forme di cooperazione ancor più efficaci tra il coordinamento operativo-scientifico del Gruppo interistituzionale e le competenti strutture delle Forze armate nel monitoraggio e nell'approfondimento delle fenomenologie di complessa interpretazione, in un processo logico di integrazione delle conoscenze, delle capacità e delle esperienze in campo, oltre che di interscambio con organismi esteri di similare destinazione, da cui non possono che scaturire positivi risultati nell'interesse della comunità nazionale;
se, inoltre, non si ritenga opportuno e producente porre il suddetto Gruppo interistituzionale nella migliore condizione di esplorare su scala nazionale ogni situazione fenomenologica analoga e riconducibile a quelle verificatesi nell'area siciliana, ai fini di ogni approfondimento nella sede scientifica.
(2-00268)