Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 258 del 29/11/2007

Comunica che sono state presentate le questioni pregiudiziali QP1 e QP2.

DIVINA (LNP). Con la questione pregiudiziale QP1 si propone di non passare all'esame del provvedimento, che appare evidentemente inadeguato ad offrire una risposta decisa ed efficace all'aumento dei reati commessi da cittadini di Paesi che hanno da poco aderito all'Unione europea, come la Romania e la Bulgaria, recentemente palesatosi in tutta la sua drammaticità. Il decreto-legge di cui è proposta la conversione, infatti, pur essendo condivisibile nelle sue finalità, non fornisce gli strumenti necessari a perseguire concretamente quanto si propone, non dispone i necessari controlli, prevede solo in rari casi il meccanismo dell'accompagnamento coattivo, rende l'allontanamento per esigenze di pubblica sicurezza di difficile applicazione e non coinvolge adeguatamente i sindaci che, in virtù della loro ravvicinata conoscenza del territorio, potrebbero offrire un utile apporto per garantire la sicurezza dei centri urbani. Dunque il Governo, che anche con il cosiddetto disegno di legge Amato-Ferrero persevera nella sua intenzione di aprire completamente le frontiere all'immigrazione, offre solo una parvenza di risposta ad un'emergenza sempre più intensamente avvertita dalla cittadinanza. (Applausi dal Gruppo LNP).

MANTOVANO (AN). La questione pregiudiziale QP2 propone di non procedere all'esame del decreto-legge in quanto privo di copertura finanziaria autonoma e adeguata. Non è sufficiente a sopperire a tale assenza il riferimento agli stanziamenti previsti per le espulsioni degli extracomunitari trattandosi di risorse destinate ad interventi non equiparabili alla misura dell'allontanamento prevista dal decreto-legge, che è rivolta a cittadini comunitari. E' inoltre scorretto affermare che le risorse destinate all'espulsione degli extracomunitari possono essere riconvertite a copertura degli interventi previsti, stante il mutamento di status intervenuto con riguardo ai cittadini dei Paesi entrati da ultimo nell'Unione europea, in quanto si tratta di situazioni giuridiche diverse. Al fine quindi di evitare che il provvedimento si limiti ad una mera risposta mediatica all'escalation di criminalità che ha visto protagonisti cittadini comunitari, ritiene necessario che prima di procedere alla discussione sia fatta chiarezza in ordine alla copertura. (Applausi dai Gruppi AN e FI).

PASTORE (FI). Il decreto-legge appare tardivo e presenta un vulnus di sfondo rappresentato dalla mancanza di risorse destinate alla copertura. Sarebbe quindi auspicabile che il Presidente della Commissione bilancio fornisse spiegazioni in ordine alle problematiche evidenziate in sede di parere in modo da chiarire come le concrete modalità di applicazione delle misure che determinano inevitabile aumento di spesa, come quella che prevede la convalida dei provvedimenti di allontanamento da parte del giudice di pace.

SINISI (PD-Ulivo). Con riguardo alla argomentazioni di cui alla questione pregiudiziale avanzata dalla Lega, rileva come nel corso dell'iter sarà fatta chiarezza in ordine ad esempio al coinvolgimento dei sindaci nella procedura di allontanamento. Quanto alle obiezioni relative all'assenza di copertura, oltre al fatto che la Ragioneria generale ha fornito dati attendibili, appaiono prive di fondamento considerato che le risorse previste per l'espulsione degli extracomunitari appaiono sufficienti a fronteggiare le misure nei confronti di cittadini diventati nel frattempo comunitari.

D'ONOFRIO (UDC). E' favorevole alla questione pregiudiziale che segnala l'assenza di risorse aggiuntive in quanto, stante l'impegno straordinario che è richiesto alle forze dell'ordine, appare necessario incrementare gli stanziamenti ad essi destinati. Non si ravvisano inoltre motivi di urgenza a fondamento del ricorso alla decretazione d'urgenza considerato che, come spiegato dal Governo, la normativa è di analogo contenuto a quella prevista in un disegno di legge dello stesso Governo già controfirmato dal Presidente della Repubblica. (Applausi dal Gruppo UDC e del senatore Amato).

 

Con votazione elettronica senza registrazione dei nomi,il Senato respinge la questione pregiudiziale, avanzata con diverse motivazioni dai senatori Castelli e Divina e dal senatore Mantovano.