Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 258 del 29/11/2007

MANTOVANO (AN). La direttiva comunitaria del 2004 si riferisce prevalentemente all'ipotesi di un soggetto che, entrato in un diverso Paese, inizi a lavorare e a costruire delle relazioni sulla base di redditi leciti. Il decreto-legge, al contrario, come testimoniato anche dall'evento criminoso che ha condotto alla sua adozione, mira a tutelare l'Italia dagli eventuali illeciti compiuti da cittadini comunitari che non hanno alcuna intenzione di lavorare, ma che vivono ai margini della società. Da questo punto di vista, le soluzione approntate non sono affatto soddisfacenti e, nel confermare anche in Aula lo spirito costruttivo che l'opposizione ha dimostrato nel corso dei lavori in Commissione, auspica che vengano apportate modifiche significative al provvedimento, anzitutto con riguardo al termine entro il quale il cittadino comunitario è tenuto a dichiarare la propria presenza sul territorio nazionale, quale obbligo fondamentale di lealtà nei confronti dello Stato ospitante. (Applausi dei senatori Santini e Maffioli e della senatrice Alberti Casellati).