Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 258 del 29/11/2007

DIVELLA - Ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale e della salute - Premesso che:

il numero delle tipologie lavorative che potrebbero rientrare nella definizione di "attività usuranti" è molto elevato;

a causa di molteplici ristrutturazioni aziendali, il call center non rappresenta più uno dei sistemi per introdurre i giovani nel mondo del lavoro ma, specialmente nel settore delle telecomunicazioni, può rappresentare l'ultima spiaggia per numerosi lavoratori anche "over", costretti al demansionamento per salvaguardare il proprio posto di lavoro;

quest'attività viene svolta da tantissimi lavoratori a tempo indeterminato e continuativo da numerosi anni;

i lavoratori Telecom, specialmente quelli più anziani per settore ed età, hanno avuto ricadute sulle condizioni di salute a causa della trasformazione delle loro mansioni con conseguente aumento delle vertenze per mobbing;

gli strumenti (cuffie, telefono, computer ecetera) utilizzati da coloro che prestano servizio nei call center comportano un rischio per la salute degli operatori;

si è rilevato lo stato patologico degli operatori in linea già da parecchi anni, i quali hanno manifestato disturbi come: stress psicologico, riduzione delle capacità visive, lacrimazione degli occhi, riduzione dell'udito, danni alla colonna vertebrale ed altre patologie correlate,

si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo, nell'ambito delle proprie competenze, non ritengano necessaria una reale attenzione a questa problematica promuovendo iniziative volte a tutelare i lavoratori dei call center, che riguardano una fetta sempre più ampia di lavoratori, nel rispetto delle normative di salute e sicurezza e se non ritengano tale attività, per i motivi esposti in premessa, da collocare a pieno titolo tra quelle usuranti.

(4-03136)