Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 258 del 29/11/2007

SALVI, BATTAGLIA Giovanni, BRUTTI Paolo, VILLONE, PISA, IOVENE, DI SIENA, MELE, GALARDI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno e della giustizia - Premesso che molti quotidiani a carattere nazionale e della Sicilia, nelle edizioni di martedì 27 novembre 2007, hanno riportato la notizia di un attentato messo in atto da ignoti alla sede di Assindustria di Caltanissetta. Gli articoli sottolineavano che:

la sede della Confindustria di Caltanissetta è situata a pochi passi dalla sede del locale Tribunale;

l'incursione è avvenuta dopo aver forzato una finestra della sede;

sono stati sottratti verbali delle riunioni dell'associazione, documenti vari e dischetti contenenti gli elenchi degli imprenditori iscritti;

il Presidente degli industriali nisseni, Antonello Montante, avrebbe dichiarato alla stampa che: "Ho l'impressione che il racket in senso stretto c'entri poco. È da tre anni che subiamo attentati, piccoli o grandi. Tutto è iniziato quando, su mandato di Confindustria nazionale e delle istituzioni abbiamo cercato di puntare a un ricambio delle nomine negli enti economici influenti nel territorio";

il Presidente della locale Camera di commercio, Marco Venturi, già bersaglio di diversi attentati, avrebbe dichiarato: "Quello che è accaduto domenica nella sede di Confindustria è da collegare alla nostra lotta per cambiare i vertici e i rappresentanti di enti che da trent'anni erano gestiti in maniera quasi privatistica da chi tutto è, tranne che un imprenditore. La dimostrazione è che i milioni arrivati qui attraverso i patti territoriali e la legge 488 non hanno prodotto nulla. Per questo adesso vogliamo massima trasparenza nella burocrazia e chiediamo di fermare l'erogazione di soldi a fondo perduto, che uccidono l'imprenditoria sana";

all'associazione degli industriali spetta la nomina di Consiglieri nel direttivo della Camera di commercio, delle ASI, di propri fidi rappresentanti nel consorzio, dei patti territoriali e in decine di enti tra cui l'INAIL e l'INPS, tutti enti che gestiscono finanziamenti e risorse per milioni di euro, a partire da quelli della legge 488/1992;

il Sindaco di Caltanissetta, Salvatore Messana, nel dichiararsi al "fianco degli industriali dopo l'ennesimo atto intimidatorio", avrebbe dichiarato: " Qui è iniziata la rivolta degli industriali sia contro il pizzo che per le nomine negli enti. Se subiscono attentati, è chiaro che devono essere ricondotti e queste due azioni. Chiedo alle istituzioni di prestare il più possibile attenzione a quanto sta avvenendo a Caltanissetta";

sottolineato che al Presidente regionale di Confindustria siciliana, Ivan Lo Bello, oltre che al presidente Montante ed al suo vice Venturi è stata assegnata una scorta,

si chiede di sapere:

quali misure siano state, sinora, intraprese al fine di:

contrastare tali gravi fenomeni intimidatori di stampo mafioso che non solo tentano di intimidire ed indebolire l'attività di Assindustria, di impedire il normale svolgersi dell'attività economico-imprenditoriale, di condizionare il processo di trasparenza, pulizia morale e di ricambio dei rappresentanti degli imprenditori nisseni negli enti economici locali ma perpetuano illegalità diffusa, turbano fortemente l'ordine pubblico e si configurano come gravissime violazioni delle libertà e dei diritti garantiti dalle leggi e sanciti dagli articoli 18, 35 e 41 della Costituzione;

garantire il reale esercizio della legalità e della vita democratica nella città di Caltanissetta e nell'intera regione;

impedire ogni forma di condizionamento delle attività imprenditoriali, commerciali, delle libertà sindacali e di associazione che oggettivamente provocano questi ed altri numerosi atti intimidatori, se non attentati terroristico-mafiosi, che in questi anni si sono succeduti;

garantire il pieno sostegno al processo di rinnovamento e pulizia morale, lotta al racket ed ai poteri mafiosi intrapreso dai movimenti sociali, dalle forze politiche, sindacali ed imprenditoriali democratiche che si battono contro l'oppressione delle cosche mafiose che limitano e condizionano il normale svolgersi della vita economica, politica e sociale;

quali misure si intendano intraprendere per:

sviluppare una forte azione a sostegno dell'impegno per il rinnovamento delle rappresentanze intrapreso dalle istituzioni economiche e di rappresentanza sociale;

promuovere una rigorosa azione di verifica, sulla base delle pubbliche denunce formulate in questi mesi, sulla legittimità e legalità dei comportamenti, delle deliberazioni e delle gestioni, avvenute in questi ultimi anni, nei più importanti enti economici della provincia di Caltanissetta;

sviluppare una più incisiva azione di contrasto alla criminalità organizzata, da parte di tutti gli organi preposti, a garanzia della legalità e della sicurezza per tutti i cittadini;

sostenere una rigorosa azione di prevenzione dei fenomeni intimidatori di stampo mafioso;

intensificare l'azione di intelligence per garantire capacità di intervento e successo all'azione di contrasto degli atti criminosi.

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