Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 258 del 29/11/2007
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BATTAGLIA Giovanni, VILLONE - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali - Premesso che:
da notizie di stampa ("La Repubblica", edizione siciliana, 24 novembre 2007) si apprende dell'inaugurazione di una nuova "Casa Sicilia" promossa della Regione Siciliana in Bulgaria;
la "Casa Sicilia", inaugurata alla presenza del Presidente della Regione Siciliana, on. Salvatore Cuffaro, dell'ambasciatore italiano a Sofia Giovanni Battista Campagnola e di altre autorità e personalità italiane e bulgare, sarebbe la sesta struttura di questo tipo, affiancandosi a quelle presenti negli Stati Uniti d'America, in Francia, in Tunisia e in Canada. Secondo altre notizie di stampa ("l'Espresso", 14 novembre 2007) la Regione Siciliana avrebbe programmato l'apertura di altre sedi nella Repubblica Popolare Cinese, nella Confederazione Elvetica e in Canada, nella città di Toronto. Tra le rappresentanze all'estero della Regione Siciliana vi è naturalmente l'ufficio di diretta dipendenza della Presidenza regionale per il collegamento con le istituzioni dell'Unione europea, attivo a Bruxelles con circa 12 unità di personale;
le "Case Sicilia", vere e proprie ambasciate regionali con lo scopo di promuovere l'economia e l'immagine della Regione Siciliana, sono state istituite con una legge regionale del 2002 (art. 89 della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2, "Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2002"). Esse sono formalmente gestite attraverso convenzioni con soggetti privati culturali o imprenditoriali. In forma individuale e/o associata, ai quali la Regione fornisce un finanziamento per l'utilizzo gratuito, cioè in genere il pagamento degli affitti, degli spazi occupati dagli uffici della "Casa". Si sottolinea che alcune "Case Sicilia" hanno sede in spazi di prestigio: la "Casa Sicilia" di New York, che ha tra i suoi dirigenti Marco Scapagnini, figlio del Sindaco di Catania, è situata al 36° piano dell'Empire State Building a Manhattan; la "Casa Sicilia" di Parigi ha sede nel Boulevard Haussmann, nel lussuoso ottavo arrondissement, non lontano dagli Champs-Elysées. Le convenzioni stipulate dalla Regione con i diversi soggetti gestori garantiscono inoltre eventuali somme aggiuntive a sostegno delle attività;
secondo le medesime notizie di stampa sopra richiamate, i primi risultati delle attività delle "Case Sicilia" sarebbero tutt'altro che confortanti. La "Casa Sicilia" di Parigi, a poco più di due anni dall'apertura, registra perdite per 400.000 euro, mentre quella newyorkese, operativa dal settembre 2005, avrebbe promosso soltanto sei eventi tra i quali una degustazione wine and cheese e una mostra d'arte di una giovane artista. Si sottolinea che diverse testimonianze presenti sulla rete Internet (www.napoliaffari.com) informano di come la "Casa Sicilia" di New York abbia un indirizzo e-mail al quale non è possibile scrivere, nessun addetto risponda al telefono negli orari indicati e la sede risulti chiusa al pubblico negli orari indicati di apertura,
si chiede di sapere:
se il dettato dei commi 594, 595 e 596 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che limita fortemente le spese per l'attivazione delle sedi di rappresentanza all'estero delle Regioni, si applichi, e in quale forma, alle "Case Sicilia"; in particolare se venga rispettato il principio secondo il quale le spese sostenute per tali strutture dalla Regione non debbano essere coperte, integralmente o parzialmente, con fondi statali, secondo quanto previsto dal comma 594;
se si sia accertata la violazione delle norme di legge sopra richiamate e sia stata realizzata la decurtazione compensativa prevista dal comma 595, che prevede una riduzione annuale dei trasferimenti statali pari alle spese sostenute nell'anno dalla Regione per compiere simili iniziative, raddoppiando così i costi sostenuti per l'attivazione di queste strutture;
quale sia, pertanto, il costo complessivo per la Regione Siciliana nell'anno 2007 delle sei "Case Sicilia" comprensivo delle eventuali decurtazioni, per l'anno in corso, di cui al comma 595 della legge finanziaria per il 2007;
quale sia il giudizio del Governo sulla redditività delle "Case Sicilia" e se esse costituiscano o meno un reale strumento di sostegno all'economia regionale e se, nella strategia di promozione commerciale di tali strutture, esista o meno qualche forma di coordinamento con gli uffici economici della rete consolare italiana e con gli uffici locali dell'Istituto del commercio estero, o se invece le "Case Sicilia" non rappresentino un improprio ed inefficace doppione di funzioni assolte dalle ambasciate e dall'ICE.
(3-01096)