Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 116 del 28/02/2007
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GRAMAZIO - Ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale, della salute e della solidarietà sociale - Premesso che:
in un'inchiesta del quotidiano E POLIS a firma della giornalista Beatrice Neanche, con il titolo "I tempi biblici degli invalidi civili - un anno di attesa per la risposta" e con il sottotitolo: "centinaia di romani aspettano fino a 18 mesi per ottenere il timbro dalla ASL e dal ministero" viene messo in risalto come centinaia di cittadini, in maggioranza anziani, con gravi handicap, siano costretti a recarsi più volte presso le ASL per verificare in che stato si trovi la loro pratica;
l'accettazione è fondamentale ed indispensabile per "ottenere protesi e ausili, eventuali indennità economiche, tra cui quella di accompagno";
proprio questa fascia debole di persone viene rispedita a casa senza certezze: né sull'esito, né sui tempi di risposta da parte degli uffici pubblici;
sono narrati aneddoti come quelli del sig. A.P., che avendo fatto domanda nel giugno 2005 per il suocero 87enne, affetto da Parkinson cerebrale, ha conosciuto la trafila e ha confessato: "giri a vuoto presso per i presidi sanitari e l'attesa per una raccomandata che, agli sportelli della RM/B di Via Rizzieri, risulta essere stata rispedita ai primi di gennaio, ma, la comunicazione non è mai arrivata";
nella testimonianza, l'interrogante ha ricevuto, anche, la seguente dichiarazione: "nel frattempo mio suocero ha avuto un ictus e tutta la sua pensione la spediamo per l'assistenza". Continuando nella sua testimonianza ha dichiarato: "Un mese fa sono tornato alla ASL e mi hanno risposto che la pratica, che hanno in carico da giugno, doveva passare al protocollo. Che è al piano di sotto";
l'inefficienza nella gestione del servizio, che blocca l'iter di migliaia di pratiche, è per quanto consta all'interrogante avallata dai sindacati e da consiglieri municipali,
l'interrogante chiede di conoscere quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano prendere, per eliminare il problema delle pratiche d'invalidità civile "in sonno", e quindi ridurre i tempi lunghi, dal momento che la legge prevede che i pazienti abbiano una risposta nei termini di pochi mesi mentre oggi le risposte arrivano dopo un anno e mezzo, situazione, questa, insostenibile.
(4-01426)