Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 584 del 20/04/2004

DANZI (UDC). Onorevole Presidente, onorevole rappresentante del Governo, onorevoli colleghi, siamo qui a discutere del disegno di legge n. 1288 che ci fa riflettere su un dato, cioè su quante patologie ancora oggi siano condizionate da errate abitudini alimentari.

Una delle patologie più importanti sotto questo punto di vista, è sicuramente il gozzo endemico; non solo il gozzo, cioè, ma anche l’ipotiroidismo, forma ben più grave di malattia della ghiandola tiroide, che ha la necessità assoluta di essere rifornita di iodio per produrre ormoni assolutamente indispensabili per tutta una serie di funzioni importanti e vitali per l’organismo.

Si pensi, a questo proposito, che lo iodio viene assunto solo con gli alimenti e non prodotto dall’organismo e che la dieta normale non consente un apporto di iodio sufficiente. Il rimedio più elementare, tra l’altro estremamente poco costoso, è quello di arricchire il sale alimentare con lo iodio, rendendolo quindi uno iodurato o uno iodato, procedimento non economicamente gravoso, che non altera il sapore degli alimenti e soprattutto che si rivolge ad un alimento di uso comune e quotidiano, ma anche ad un alimento non assolutamente costoso.

Vorrei invitare tutti a una riflessione. In Italia abbiamo 6 milioni di persone colpite da questa patologia, che comporta costi assolutamente elevati (si calcola intorno ai 150 milioni di euro all’anno) innanzitutto per le tecniche diagnostiche, che si servono di radioisotopi (le scintigrafie), per le visite specialistiche, ma anche per il trattamento successivo e per la possibile, probabile, non auspicabile evoluzione della malattia, che consiste all’inizio in un ingrandimento della ghiandola tiroide, che tende a sopperire alla mancanza di iodio lavorando di più, pur in assenza dell’elemento fondamentale, ma che successivamente può sfociare in situazioni che richiedono interventi chirurgici o in altri tipi di patologie ben più gravi.

Riteniamo che l’Italia debba assolutamente porre rimedio a questa situazione; tra l’altro, il rimedio suggerito è estremamente semplice. Basti considerare, a questo proposito, che tali patologie sono state assolutamente sconfitte con campagne pubblicitarie e con l’uso di prodotti alimentari integrati negli Stati Uniti, in Scandinavia, in Germania e in Venezuela, dove praticamente non esistono più.

Non essendo possibile imporre una iodioprofilassi obbligatoria, perché ciò contrasterebbe con il principio della libertà di scelta costituzionalmente protetto, il disegno di legge offre, a mio avviso, l’alternativa molto valida - come accade in Austria - di varare una disciplina semiobbligatoria: in pratica, si obbligano i rivenditori ad avere, oltre al sale comune, quello arricchito con lo iodio e a destinare quest’ultimo alla vendita al consumatore, a meno che lo stesso consumatore non chieda di acquistare sale comune; quindi, di vendere in prima battuta il sale arricchito.

Capite bene quanto sia importante colmare questo ritardo, capite bene quanto ciò costi poco, capite bene quanto questo ci allinei a Paesi che da anni hanno proceduto in tal senso con ottimi risultati per la salute dei cittadini; capite bene quindi come sia importante approvare il provvedimento, nella speranza che la salute dei cittadini migliori e i costi per lo Stato diminuiscano. (Applausi del senatore Salzano).

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Salini. Ne ha facoltà.