Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 584 del 20/04/2004
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MARITATI (DS-U). Signor Presidente, non abbiamo una posizione preconcetta, un'opposizione di fondo sulla normativa in esame. Vi sono, però, delle questioni preliminari da esaminare prima ancora di passare all'esame dei singoli emendamenti.
Mi riferisco, ad esempio, al problema della copertura finanziaria, di cui all'articolo 4. Ritengo opportuno procedere in tal senso perché daremo la possibilità alla Commissione bilancio di esprimersi su una questione che ha carattere fondamentale e preliminare. Il provvedimento in esame ha come destinatari le 570 unità di personale dipendente dall'Amministrazione penitenziaria ed appartenenti alle qualifiche direttive di direttore di istituto penitenziario, direttore di ospedale psichiatrico-giudiziario e di direttore di servizio sociale.
Al riguardo, va specificato che 435 delle complessive 570 unità già fruiscono del trattamento economico dirigenziale della Polizia di Stato, anche per effetto delle disposizioni, di cui all'articolo 40 della legge n. 395 del 1990, concernente il trattamento giuridico ed economico del personale dirigente e direttivo dell'Amministrazione penitenziaria. Relativamente alle restanti 135 unità si dovrebbe provvedere, invece, alla copertura finanziaria mediante la riduzione dell'autorizzazione di spesa di sei milioni di euro, di cui all'articolo 33, comma 7, della legge n. 289 del 2002, disposte dall'articolo 4 del provvedimento in esame.
La clausola di copertura finanziaria, di cui all'articolo 4 del testo proposto dalla Commissione tuttavia non tiene conto dell'incremento retributivo intervenuto per il personale dirigente dell'Amministrazione penitenziaria al quale, al pari del personale dirigente delle forze di polizia, viene attribuita una indennità perequativa attualmente fissata in 9.707 euro per i primi dirigenti ed in 16.330 euro per i dirigenti superiori, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 dicembre 2003, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2003.
Questa indennità perequativa non era stata attribuita alle 435 unità di personale che fruivano del trattamento economico dirigenziale tabellare, in quanto riferibile espressamente solo ai dirigenti in possesso delle previste qualifiche.
Quindi, con la nomina a dirigenti delle predette 435 unità di personale della posizione economica C3, come previsto dall’articolo 3, comma 1, dell’Atto Senato n. 1184 in corso d’esame, dovrebbe essere loro attribuita, nelle more della nuova disciplina del trattamento economico, anche l’indennità perequativa, con un maggiore onere di spesa complessivo che varia da 5.600.000 euro a 9.000.000 di euro, comprensivi degli oneri previdenziali a carico dello Stato corrispondenti al 32,7 per cento.
Inoltre, non sono stati considerati i maggiori oneri indotti dalla progressione automatica del trattamento economico previsto per il personale delle forze di polizia e di quello ad esso equiparato, come appunto, i dirigenti penitenziari (trattamento del dirigente superiore per il personale direttivo con anzianità di almeno 23 anni di servizio), né sono stati presi in considerazione gli oneri per l’eventuale inquadramento dei dirigenti, previsto dal comma 2 dell’articolo 3 dell’atto in esame.
Ora, signor Presidente, penso che su questo punto prima di passare all’esame degli emendamenti debba esprimersi la Commissione bilancio. I nostri emendamenti non sono di tipo ostruzionistico ma sono diretti a migliorare una normativa che, in linea di principio, riteniamo debba essere varata, perché è necessario riordinare le carriere dei funzionari del sistema penitenziario.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Ziccone. Ne ha facoltà.