Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 584 del 20/04/2004



RESOCONTO SOMMARIO

Presidenza del presidente PERA

La seduta inizia alle ore 10,02.

Il Senato approva il processo verbale della seduta antimeridiana del 7 aprile.

Comunicazioni all'Assemblea

PRESIDENTE. Dà comunicazione dei senatori che risultano in congedo o assenti per incarico avuto dal Senato. (v. Resoconto stenografico).

Disegni di legge, annunzio di presentazione

PRESIDENTE. Comunica che il Presidente del Consiglio ha presentato il disegno di legge n. 2896, di conversione del decreto-legge n. 97 recante disposizioni urgenti per assicurare l'ordinato avvio dell'anno scolastico 2004-2005, nonché in materia di esami di Stato e di università.

Preannunzio di votazioni mediante procedimento elettronico

PRESIDENTE. Avverte che dalle ore 10,06 decorre il termine regolamentare di preavviso per eventuali votazioni mediante procedimento elettronico.

Sugli ostaggi italiani in Iraq

PRESIDENTE. (Si leva in piedi e con lui tutta l'Assemblea). Fabrizio Quattrocchi è morto da italiano e da eroe perché ha voluto morire da uomo che ama la libertà e la pace e quindi testimoniando i valori fondanti della cultura occidentale. Esprime a nome dell'intero Senato un pensiero riconoscente alla sua famiglia e la solidarietà alle famiglie degli italiani ancora ostaggi in Iraq, auspicando un rapido successo delle iniziative avviate dal Governo. In considerazione della delicatezza del problema, ritiene preferibile la discrezione, rinviando in ogni caso alla Conferenza dei Capigruppo e all'Aula le decisioni circa la modalità di eventuali dibattiti politici. (Su invito del Presidente l'Assemblea osserva un minuto di silenzio).

Seguito della discussione del disegno di legge:

(1184) MEDURI ed altri. – Delega al Governo per la disciplina dell’ordinamento della carriera dirigenziale penitenziaria (Votazione finale qualificata ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) (Relazione orale)

PRESIDENTE. Ricorda che nella seduta antimeridiana del 1° aprile il relatore ha svolto la relazione orale ed è stata dichiarata aperta la discussione generale. Stante l'assenza del relatore, senatore Borea, sospende la seduta.

La seduta, sospesa alle ore 10,12, è ripresa alle ore 10,31.

Presidenza del vice presidente SALVI

Inversione dell'ordine del giorno

PRESIDENTE. Perdurando l'assenza del relatore al disegno di legge n. 1184, dispone l'inversione dell'ordine del giorno anticipando la discussione dei disegni di legge nn. 2005 e 520.

Seguito della discussione dei disegni di legge:

(2005) Deputati DE SIMONE ed altri. – Norme in materia di regolarizzazione delle iscrizioni ai corsi di diploma universitario e di laurea per l’anno accademico 2000-2001 (Approvato dalla Camera dei deputati)

(520) CICCANTI ed altri. – Norme in materia di regolarizzazione delle iscrizioni ai corsi di diploma universitario di laurea per l’anno accademico 2000-2001

PRESIDENTE. Ricorda che nella seduta antimeridiana del 1° aprile il relatore si è rimesso alla relazione scritta ed è stata dichiarata aperta la discussione generale.

MALABARBA (Misto-RC). La perdurante situazione di scarsa trasparenza nello svolgimento delle prove di ammissione ai corsi di laurea alle facoltà di medicina e chirurgia, medicina veterinaria e architettura ha dato luogo ad una complessa situazione di ricorsi presso la giustizia amministrativa con conseguenti diverse valutazioni e comportamenti da parte delle Università. Poiché molti studenti ricorrenti hanno iniziato l'iter universitario, si tratta di consentire loro il proseguimento negli studi mediante un'iniziativa legislativa che ripari all'ingiustizia subita. Il disegno di legge proposto dalla Commissione ripristina per gran parte il testo originario del disegno di legge n. 2005, d'iniziativa di parlamentari di Rifondazione comunista, salvo che per la norma restrittiva che collega la possibilità di regolarizzare l'iscrizione all'aver sostenuto un determinato numero di esami, che appare discriminatoria considerato il difforme atteggiamento degli Atenei rispetto a tali studenti.

MODICA (DS-U). Il criterio individuato nel disegno di legge per sanare la situazione degli studenti universitari iscritti con riserva nell'anno accademico 2000-2001 ai corsi di laurea ad accesso programmato non appare soddisfacente soprattutto in quanto non tiene in alcun conto del diverso trattamento cui tali studenti sono stati sottoposti dagli atenei, considerato che in alcuni casi è stata consentita oltre all'iscrizione anche il sostenimento di esami. Anziché quindi fondare la normativa su un criterio di astratta uniformità sarebbe stato preferibile, come proposto dai Democratici di sinistra, affrontare il problema alla radice affidando alle singole università, nell'esercizio della loro autonomia, l'assunzione di provvedimenti al riguardo, che avrebbe assicurato più soddisfacenti soluzioni per gli studenti scongiurando inevitabili nuove ingiustizie. (Applausi dal Gruppo DS-U e del senatore Moncada).

BOLDI (LP). Poiché a fronte dell'elevato numero di ricorsi e di successive sanatorie la legge n. 264 del 1999 è intervenuta definendo i criteri per l'accesso programmato ad alcuni corsi universitari, appare intollerabile che il legislatore proceda ora una nuova sanatoria. Se da una parte occorre una riflessione sull'atteggiamento irresponsabile di molti atenei che ha consentito agli studenti iscritti con riserva di continuare a frequentare, auspica una valutazione della complessiva portata del provvedimento, ritenendo in ogni caso preferibile ripristinare il testo originario approvato dalla Camera dei deputati, che consente l'iscrizione al secondo anno di altro corso di laurea. (Applausi dal Gruppo LP e del senatore Falcier).

TESSITORE (DS-U). Pur non condividendo le limitazioni al libero accesso degli studenti ai corsi universitari ed avendo a tale proposito presentato un disegno di legge per l'abolizione del numero programmato, esprime tuttavia forte perplessità per la sanatoria proposta dal disegno di legge, che appare ancora una volta in contraddizione con le norme tese a regolarizzare le iscrizioni ai corsi di diploma universitario e di laurea. Si tratta infatti di un intervento a favore di persone che, dopo aver consapevolmente accettato di sottoporsi alle prove di ammissione, verificatone l'esito negativo hanno presentato ricorso. Peraltro, poiché dopo l'approvazione della legge n. 264 del 1999, che disciplinava organicamente l'accesso a numero programmato, tale situazione si è venuta a creare per il diverso atteggiamento assunto da alcune università nei confronti dei ricorsisti, appare più opportuno, come proposto dai Democratici di sinistra, affidare la soluzione dei singoli casi all’autonomia degli atenei, anziché intaccare pericolosamente, ancora una volta con provvedimenti occasionali e dettati da situazioni di natura patologica, principi di ordine generale che regolano la vita universitaria. (Applausi dal Gruppo DS-U e dei senatori Mancino e Zancan. Congratulazioni).

MONTICONE (Mar-DL-U). Preso atto che qualunque soluzione della controversa vicenda determinerà delle ingiustizie e che comunque la linea interpretativa adottata dal Consiglio di Stato dovrebbe per il futuro impedire l'accoglimento di un numero di ricorsi superiore a quello fisiologico, la soluzione adottata dalla Commissione appare opportuna. La vicenda tuttavia rimanda a problemi più generali, a partire dall'inadeguatezza ormai evidente del numero chiuso per l'accesso ai corsi di laurea in talune discipline, ma anche degli attuali sistemi di selezione, privi di specifica validità e tali da determinare problemi di natura formale e sostanziale, attinenti in primo luogo l’effettiva idoneità a valorizzare le attitudini degli studenti ed a garantire la realizzazione del diritto allo studio. (Applausi dai Gruppi Mar-DL-U e DS-U).

Presidenza del vice presidente FISICHELLA

FASOLINO (FI). Il testo proposto dalla Commissione consente soltanto ai ricorsisti meritevoli di accedere ai corsi di laurea specificamente richiesti, trovando così la soluzione più opportuna ad un problema che il testo licenziato dalla Camera dei deputati non affrontava in termini risolutivi. Peraltro, le ripetute pronunce del Consiglio di Stato offrono sufficienti garanzie in ordine alle preoccupazioni sollevate nel corso del dibattito sul possibile ripetersi del fenomeno. Nell'esprimere quindi il voto favorevole del Gruppo Forza Italia, coglie l'occasione per concordare sulle osservazioni critiche riguardo al sistema delle limitazioni all'accesso ai corsi di laurea, che dovrebbe essere superato in quanto illiberale e comunque non produttivo dal punto di vista della qualificazione professionale. Poiché a tale obiettivo si dovrà giungere gradualmente, anche per dare il tempo alle università di organizzarsi, è intanto opportuno intervenire sui meccanismi di selezione, che appaiono inadeguati e soprattutto soggetti a continui dubbi di trasparenza e di correttezza: a tale proposito sollecita il Governo a dare disposizioni affinché venga data costante pubblicità dei contenuti delle prove di selezione. (Applausi del sottosegretario Valentino).

COMPAGNA (UDC). Per superare l'ampio contenzioso amministrativo scaturito dal decreto ministeriale n. 245 del 1997 di limitazione dell'accesso a taluni corsi universitari, su cui la Corte costituzionale ha emanato nel 1998 una sibillina sentenza richiamando la normativa europea ma al contempo auspicando l'approvazione di una legge nazionale di carattere generale, il testo licenziato dalla Camera dei deputati prospetta una soluzione non utile se non accompagnata dall’apprezzabile specificazione suggerita dal relatore. Il consenso all'iscrizione automatica al secondo anno di qualsiasi altro corso di laurea viene allora condizionato dal requisito minimo del superamento di un certo numero di esami, entro un limite temporale che dovrà essere determinato, per l’opportunità di correggere il richiamo alla sessione estiva, e quindi non sono condivisibili le critiche dell'opposizione. (Applausi dei senatori Borea, Bevilacqua e Fasolino).

PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione generale.

BEVILACQUA, relatore. Conferma i dubbi, già espressi in Commissione, sul testo proveniente dalla Camera dei deputati nonché sulla opportunità dei provvedimenti sospensivi emanati da diversi TAR nonostante la scarsa fondatezza dei ricorsi. Ritiene tuttavia doveroso tenere conto che il provvedimento riguarda l'iscrizione all'anno accademico 2000-2001 e quindi ne sollecita l'approvazione, seppure con le correzioni già suggerite. (Applausi dal Gruppo UDC e del senatore Fasolino).

CALDORO, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Condivide le osservazioni del relatore, in particolare per quanto riguarda la necessità di un intervento relativo all'iscrizione all'anno accademico 2000-2001, evitando quindi un ulteriore passaggio alla Camera dei deputati in conseguenza dell’eventuale approvazione di emendamenti da parte del Senato. Si riserva quindi di intervenire sulle singole questioni nel corso dell'esame degli stessi emendamenti, ma conferma che anche in Senato il Governo si rimetterà alla volontà parlamentare.

PRESIDENTE. Rinvia il seguito della discussione ad altra seduta.

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1184

PRESIDENTE. Dà la parola al primo iscritto a parlare in discussione generale.

MARITATI (DS-U). Pur non esprimendo a nome del Gruppo una posizione preconcetta sul disegno di legge, ritiene prioritario che si risolva una questione in materia di retribuzione che è strettamente connessa alla sua copertura finanziaria. Infatti, solo 135 delle 570 unità di personale del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria interessate dal provvedimento percepiscono un’indennità perequativa che quindi si dovrà prioritariamente riconoscere alle altre 435, correggendo conseguentemente il difetto di copertura finanziaria del provvedimento, previo parere della Commissione bilancio.

ZICCONE (FI). Esprime l'apprezzamento del suo Gruppo ad un provvedimento da lungo tempo atteso dal personale della carriera dirigenziale penitenziaria che, oltre ad operare una revisione delle qualifiche professionali e della pianta organica, stabilisce criteri oggettivi per l'avanzamento nella carriera, inquadra il rapporto di lavoro nell'ambito del diritto pubblico e chiarisce i profili della responsabilità civile.

PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione generale.

BOREA, relatore. Desidera innanzitutto scusarsi per avere involontariamente causato il ritardato inizio dei lavori parlamentari di questa mattina. Per quanto attiene ai rilievi del senatore Maritati sulla copertura finanziaria, preannuncia di avere raccolto nell’emendamento 4.1000 interamente sostitutivo dell'articolo 4, le indicazioni della Commissione bilancio. Propone infine di rinviare l’approfondimento su singole questioni all’esame dell’articolato, per non deludere le aspettative di una rapida approvazione dello stesso.

VALENTINO, sottosegretario di Stato per la giustizia. Condivide l'auspicio di una rapida approvazione del provvedimento, nonché le argomentazioni rassicuranti del relatore in ordine alla sua copertura finanziaria, dal momento che il contratto collettivo nazionale già prevede l'inquadramento delle richiamate unità di personale nell'area di percezione dell’indennità perequativa e quindi dell’aumento retributivo, con il ricorso ai fondi speciali del Ministero della giustizia e la revisione della relativa spesa a partire già dal 2004.

PRESIDENTE. Rinvia il seguito della discussione del disegno di legge ad altra seduta.

Seguito della discussione del disegno di legge:

(1094-B) Disposizioni di attuazione dell’articolo 122, primo comma, della Costituzione (Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati)

PRESIDENTE. Ricorda che, ai sensi dell'articolo 104 del Regolamento, oggetto della discussione e delle deliberazioni saranno soltanto le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati, salvo la votazione finale.

Ricorda altresì che nella seduta antimeridiana del 1° aprile il relatore si è rimesso alla relazione scritta ed è stata dichiarata aperta la discussione generale. Stante l'assenza dei senatori iscritti a parlare, dichiara chiusa la discussione generale.

FALCIER, relatore. Rinuncia alla replica.

BRANCHER, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Esprime una valutazione complessivamente positiva sul testo approvato dalla Camera dei deputati, soffermandosi sulle modificazioni in quella sede apportate al testo trasmesso dal Senato. Il Governo condivide la soppressione del comma 2 dell'articolo 1, che in coerenza con una recente sentenza della Corte costituzionale consente di applicare anche ai componenti di organi costituzionali o ad appartenenti ad amministrazioni pubbliche statali la legislazione regionale in materia di ineleggibilità ed incompatibilità alla carica di consigliere regionale, assicurando così la piena costituzionalità del disegno di legge. Manifesta forti perplessità in ordine alla conformità costituzionale della norma che stabilisce la non immediata rieleggibilità del Presidente della Regione eletto a suffragio universale diretto allo scadere del secondo mandato, tema che sembra più attinente alla materia dell'incandidabilità. Le ulteriori modifiche apportate dalla Camera agli articoli 3 e 4 sono opportune precisazioni delle diverse fattispecie, per cui auspica la definitiva approvazione di un provvedimento che rappresenta un rilevante passo in avanti nella piena attuazione delle disposizioni costituzionali concernenti l'ordinamento regionale.

PRESIDENTE. Rinvia il seguito della discussione ad altra seduta.

Seguito della discussione dei disegni di legge:

(1690) Disposizioni finalizzate alla prevenzione del gozzo endemico e di altre patologie da carenza iodica

(1288) CRINO’ ed altri. – Disposizioni finalizzate alla eradicazione del gozzo endemico e degli altri disordini da carenza iodica

(Relazione orale)

PRESIDENTE. Ricorda che nella seduta pomeridiana del 26 giugno 2003 è stata dichiarata aperta la discussione generale.

DANZI (UDC). Il gozzo endemico è una patologia determinata da un cattivo funzionamento della tiroide a causa dell'insufficiente apporto di iodio a seguito di errate abitudini alimentari. E' una patologia che in Italia colpisce oltre sei milioni di persone e per lo Stato comporta rilevanti oneri finanziari; il rimedio, estremamente semplice e poco costoso, consiste nell'arricchimento del sale da cucina con lo iodio. Il disegno di legge, analogamente a quanto previsto in altri Paesi, prevede una disciplina semiobbligatoria in base alla quale i responsabili dei punti vendita sono tenuti a vendere il sale arricchito, salvo un'esplicita richiesta in senso contrario da parte del consumatore. (Applausi del senatore Salzano).

SALINI (FI). L'Organizzazione mondiale della sanità già nel 1994 si era soffermata sulla diffusione della patologia del gozzo endemico, suggerendo strumenti per la sua eradicazione; la tiroide è una ghiandola estremamente importante per la crescita e la salute dell'organismo, ma un suo corretto funzionamento richiede l'assunzione di una sufficiente quantità di iodio attraverso gli alimenti. Tutte le zone del Paese, ad eccezione di quelle costiere, sono interessate al problema, che può essere facilmente risolto (come dispone il disegno di legge) attraverso la continuativa assunzione di un sale arricchito di iodio in sostituzione del normale sale da cucina. Sollecita pertanto l'approvazione del disegno di legge, che si prefigge l'obiettivo di aumentare l'ancora troppo scarso consumo di sale iodato sia attraverso una campagna informativa sulla iodioprofilassi, sia attraverso un’apposita disciplina di vendita.

Saluto ad una delegazione del Comitato per la legislazione costituzionale del Consiglio federale della Federazione Russa

PRESIDENTE. Saluta la delegazione del Comitato per la legislazione costituzionale presente in tribuna, sottolineando l'importanza dei contatti avviati con la Commissione affari costituzionali del Senato. (Generali appalusi).

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. 1690 e 1288

SALZANO (UDC). La campagna informativa per l'utilizzo sistematico di sale rafforzato con lo iodio si è rivelata utile ma non sufficiente a conseguire l'obiettivo di eliminare completamente la presenza del gozzo endemico, per cui è indispensabile l'approvazione del disegno di legge che attraverso una soluzione semplice e dal costo estremamente contenuto consente di incrementare il consumo di sale iodato ad un livello sufficiente ad estirpare la malattia, così da risolvere un problema di sanità pubblica che tra l'altro determina un costo per lo Stato.

TREDESE (FI). Annuncia il voto favorevole del Gruppo ad un disegno di legge che consente la prevenzione di una rilevante patologia. (Applausi del senatore Salzano).

PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione generale.

PONTONE, relatore. Rinuncia alla replica, preannunciando l'orientamento favorevole del Gruppo AN.

CURSI, sottosegretario di Stato per la salute. Auspica un sollecito esame del disegno di legge e la sua approvazione da parte dell'Aula.

PRESIDENTE. Rinvia il seguito della discussione ad altra seduta. quindi annunzio della mozione, delle interpellanze e delle interrogazioni pervenute alla Presidenza (v. Allegato B) e toglie la seduta.

La seduta termina alle 13,02.