Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 584 del 20/04/2004
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MONTAGNINO - Al Ministro della salute - Premesso:
che da tempo viene paventata l’ipotesi della chiusura dell’Ufficio di sanità marittima di Gela, in provincia di Caltanissetta, con un conseguente trasferimento di tale ufficio nelle sedi di Porto Empedocle o di Palermo;
che tale notizia pare sia stata confermata dalla Direzione di Palermo e dalla Direzione centrale del Ministero della salute;
che la chiusura dell’Ufficio di sanità marittima arrecherebbe un danno irreversibile per quanto riguarda la tutela della salute, poiché implicherebbe una diminuzione dei controlli epidemiologici sui viveri e sui rifiuti prodotti sulle navi;
che inoltre la mancanza a Gela di un Ufficio di sanità marittima determinerebbe notevoli disagi per l’utenza portuale, tra cui l’impossibilità di ottenere l’idoneità per l’iscrizione nei ruoli della gente di mare, l’idoneità per sommozzatori, il rilascio di patenti nautiche, vaccinazioni e prevenzione per la profilassi internazionale, il rinnovo dei certificati di idoneità alle navi per la tutela ambientale marittima e la salvaguardia dell’equipaggio di bordo;
che la mancanza di tali servizi determinerebbe una grave penalizzazione del porto di Gela e un suo conseguente declassamento;
che, peraltro, il trasferimento dell’Ufficio di sanità marittima di Gela, oltre che arrecare prevedibili svantaggi ai funzionari e alle loro famiglie, rappresenterebbe un ulteriore e immotivato defraudamento per la città di Gela e per la sua popolazione in termini di possibilità occupazionali e di sviluppo, contrastando platealmente con le assicurazioni e gli impegni assunti per un territorio che necessita di sostegno e di interventi efficaci da parte delle istituzioni regionali e nazionali;
che, come sottolineato in un’interpellanza a firma dello scrivente rivolta al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti l’11/2/2004, la città di Gela, in atto sede di "Circomare", ha rivendicato il riconoscimento quale Capitaneria di Porto, ricevendo assicurazioni in merito;
considerato:
che il porto di Gela risulta essere uno dei maggiori siti di interesse nazionale ed internazionale in relazione al volume di traffico marittimo;
che il porto di Gela registra un traffico di circa 1200 navi all’anno, nonché un approdo di circa 7 navi giornaliere di grosso tonnellaggio che movimentano merci pericolose;
che il porto di Gela è valutato il terzo porto della Sicilia, e nel tratto meridionale della costa siciliana rappresenta il sito in cui avvengono il maggior numero di approdi, di gran lunga superiori rispetto a quelli di Porto Empedocle;
che l’Ufficio di sanità marittima è ancora più indispensabile se, oltre ai volumi di traffico, si considera la presenza del polo industriale petrolchimico, in relazione soprattutto ai fenomeni di inquinamento,
si chiede di conoscere:
quali siano le motivazioni che giustificano la chiusura dell’Ufficio di sanità marittima di Gela;
quali decisioni si intenda assumere al fine di scongiurare la possibilità di tale chiusura, che rappresenterebbe per la città di Gela un’ennesima, grave ed ingiustificata penalizzazione, che contrasta con gli impegni precedentemente assunti per garantire al territorio il massimo sostegno al fine di superare i problemi di carattere sociale ed economico e con le assicurazioni circa il riconoscimento a Capitaneria di Porto.
(4-06589)