Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 584 del 20/04/2004

FABRIS - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso:

che, secondo notizie apparse in data 31 marzo 2004 sulla stampa nazionale, segnatamente la testata "Il Messaggero", la Banca d'Italia avrebbe mandato dei propri ispettori presso la sede della banca Credi Euro Nord, banca nata quattro anni fa per iniziativa di alcuni esponenti del partito della Lega Nord;

che, stando a quanto riportato dal citato quotidiano, detti ispettori avrebbero accertato "un livello elevato di sofferenza" economica "definito in gergo livello cinque" ed, in seguito, sarebbe stata compiuta una seconda ispezione;

che, secondo notizie apparse in data 1° aprile 2004 sulla testata "Il Corriere della Sera", la citata banca avrebbe chiuso il proprio bilancio 2003 con 8 milioni di euro di perdite e 12 milioni di euro di sofferenze su circa 47 milioni di euro di impieghi;

che, in particolare, Credi Euro Nord avrebbe registrato una perdita secca nel 2003 pari a 8 milioni di euro dopo 9 milioni di euro di accantonamenti;

che, attualmente, il capitale sociale complessivo della banca corrisponde a 14 milioni di euro e l'ingente perdita renderà necessario un aumento del capitale stesso;

che, secondo quanto appreso dalla stampa nazionale, la Lega Nord avrebbe addirittura palesato l'intenzione di "commissariare" Credi Euro Nord, tanto è vero che all'ordine del giorno dell'assemblea dei soci prevista per il prossimo 30 aprile sarà posta la questione dell'aumento del capitale sociale e delle azioni di responsabilità di coloro che hanno prodotto una tale situazione di disastro;

considerato:

che la banca Credi Euro Nord s.c.a.r.l., fondata il 21 febbraio 2000 con un capitale sociale di 9 milioni di euro circa condiviso da 2313 soci, era stata presentata e costantemente pubblicizzata, sulla stampa nazionale e via Internet, come l'istituto di credito che avrebbe puntato al piccolo risparmiatore e avrebbe convogliato tutti i quattrini dei cosiddetti "padani" che lavorano;

che detta banca avrebbe dovuto rappresentare la banca popolare caratteristica dell'economia locale della "padania", che si poneva l'obiettivo di raddoppiare il numero dei propri soci e di raggiungere i 18 milioni di euro di capitale sociale;

che una fortissima sollecitazione all'investimento in Credi Euro Nord è stata compiuta in questi ultimi anni nei confronti, oltre che dei tesserati Lega Nord, di tutte le famiglie residenti nel Nord Italia;

che, durante lo svolgimento dell'assemblea dei soci tenutasi a Milano il 7 aprile 2001, veniva deliberata la variazione in euro delle quote sociali di Credi Euro Nord;

che, attualmente, il valore di ogni quota di Credi Euro Nord corrisponde a 28 euro (54.215,56 lire);

che l'acquisto minimo di quote sociali previste è di 100 quote, per un totale di 2.800 euro (5.421.556 lire);

che solo fino al 12 giugno 2001 i soci di Credi Euro Nord nelle province italiane corrispondevano ad una percentuale pari al 32,62 a Milano (939 soci), 10,84 a Varese (312 soci), 8,51 a Bergamo (245 soci), 7,61 a Torino (219 soci), 5,35 a Treviso (154 soci), 4,72 a Brescia (136 soci), 4,10 a Padova (118 soci), 3,89 a Como (112 soci), 2,57 a Vicenza (74 soci) e infine 2,50 a Lecco (72 soci),

si chiede di sapere:

se corrisponda al vero che siano state compiute da parte della Banca d'Italia due distinte ispezioni presso l'istituto di credito in questione e, nel caso, quale sia lo stato e che esito abbiano avuto tali ispezioni;

se non si ritenga che ci si trovi di fronte ad un ennesimo esempio di finta e ingiustificabile attività di sollecitazione all'investimento a danno di migliaia di cittadini e, nel caso, quali provvedimenti il Governo intenda assumere al riguardo e come sia stata esercitata in tale contesto l'alta vigilanza in materia di tutela del risparmio e di esercizio della funzione creditizia da parte del Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio, presieduto, fra le altre cose, dall'attuale Ministro dell'economia e delle finanze, on. Giulio Tremonti;

se non si ritenga necessario porre in essere tutti gli atti necessari al fine di sapere se corrisponda al vero quanto dichiarato dalla stampa nazionale in merito all'ipotesi palesata dalla Lega Nord di voler "commissariare" la propria banca di fiducia, intraprendendo azioni di responsabilità nei confronti di coloro che avrebbero provocato una tale situazione di disastro economico.

(4-06580)