Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 584 del 20/04/2004

SALZANO, RUVOLO - Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali, dell'economia e delle finanze e della salute - Premesso che:

i medici degli enti previdenziali (INAIL e INPS) hanno un trattamento normativo ed economico in buona parte sovrapponibile a quello dei medici dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale (legge n. 222/84, art. 13);

l’inquadramento normativo e il contratto di lavoro non si applicano automaticamente ma vengono recepiti dagli enti ed armonizzati, per quanto possibile, con le esigenze dell’ente stesso;

la riforma sanitaria-ter (decreto legislativo n. 229/99) e l’ultimo contratto (contratto collettivo nazionale di lavoro, quadriennio 1998-2001, dirigenza medica del Servizio Sanitario Nazionale) non sono stati ancora applicati integralmente ai medici degli enti previdenziali;

comunque l’attuale inquadramento normativo e contrattuale dei medici del Servizio Sanitario Nazionale appare del tutto inadeguato e peraltro disomogeneamente applicato sul territorio nazionale, tanto che si prevedono a breve profonde modifiche normative e contrattuali, anche in riferimento alla devolution;

il Ministro della salute, nella lettera all’INAIL avente per oggetto la funzione sanitaria dell’INAIL (art. 34, comma 13, legge finanziaria per il 2003), inoltrata per conoscenza al Dipartimento per la funzione pubblica e al Ministro del lavoro, precisa che l’INAIL, ai sensi dell’art. 1, decreto legislativo 30/12/92, n. 502, può essere considerato nel novero degli "enti e istituzioni di rilievo nazionale" che, nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, svolgono attività finalizzate alla tutela della salute,

si chiede di conoscere:

per quale motivo parte dei vertici sanitari dell'INAIL, a differenza dell’INPS, stiano accelerando la realizzazione dell’applicazione integrale e completa degli istituti normativi e contrattuali previsti allo stato per il Servizio Sanitario Nazionale con la proposta di introduzione del ruolo unico e dei Dipartimenti, che comunque comporteranno solo abnorme dispendio di denaro pubblico senza alcuna garanzia di una ricaduta positiva in termini di efficienza ed efficacia;

come mai non si pensi di attendere l’imminente nuovo assetto giuridico-normativo del Servizio Sanitario Nazionale per porre mano ad un assetto normativo e contrattuale adeguato alle nuove realtà e alle delicate funzioni svolte dai sanitari dell’INAIL, quale riconosciuto ente di rilievo nazionale che svolge attività finalizzata alla tutela della salute.

(4-06571)