Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 584 del 20/04/2004

Interrogazioni

BUCCIERO - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso:

che da notizie di stampa ("Gazzetta del Mezzogiorno" del 15 aprile 2004) si è appreso che alla professoressa Mariella Pinto, affetta da sclerosi multipla, insegnante di inglese, residente in Mola di Bari, è stato ingiunto dal Centro Servizi Amministrativi il trasferimento in una scuola di Gravina o Altamura, paesi che distano oltre 50 chilometri dalla residenza della professoressa;

altresì che la professoressa Pinto ha invocato il diritto riveniente dall'art. 33 della legge n. 104;

che la notizia di stampa riporta una dichiarazione secondo la quale anche il Ministero concorda con la tesi della professoressa Pinto,

si chiede di sapere quale debba essere la sorte della professoressa di cui in premessa e quali siano le motivazioni del Centro Servizi Amministrativi a sostegno del trasferimento ad altra sede.

(3-01535)

DI SIENA - Al Ministro delle attività produttive - Premesso:

che i ripetuti fermi di produzione e relative "messe in libertà" presso lo stabilimento FIAT di Melfi, con ricadute nell’indotto, hanno creato crescente preoccupazione fra i lavoratori per la tutela del posto di lavoro e della propria dignità;

che dette decisioni evidenziano problemi di organizzazione del lavoro e della produzione, oltre che di tutela del salario, particolarmente complessi e delicati, tali da richiedere un serio confronto fra vertici dell’impresa e rappresentanze sindacali;

che particolarmente nell’indotto aumenta il ricorso alla cassa integrazione, ma anche il rischio di delocalizzare parti della produzione con grave danno per l’intera area del Melfese;

che più in generale si assiste da tempo presso la FIAT di Melfi ad un logoramento delle relazioni fra sindacato e azienda e ad una violazione continua dei diritti sindacali e dei singoli lavoratori,

si chiede di sapere:

se il Governo non ritenga di dover intervenire presso la dirigenza della FIAT di Melfi per sollecitare la convocazione di un tavolo negoziale, dopo anni di reticenza a trattare da parte dell’azienda, che hanno seriamente compromesso le relazioni sindacali;

se non creda di doversi inoltre attivare per favorire, d’intesa con la Regione Basilicata, una ridefinizione delle strategie industriali, con particolare riferimento all’industria dell’auto, tale da assicurare prospettive positive all’intero comparto.

(3-01536)