Legislatura 13ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 1052 del 08/03/2001

Procediamo all'esame degli articoli.

Passiamo all'esame e alla votazione dell'articolo 1.

GERMANA'. Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GERMANA'. Signor Presidente, quello alla nostra attenzione non è più il disegno di legge di cui avevamo iniziato l'esame ieri, in quanto alcuni articoli verranno soppressi con l'approvazione dell'emendamento presentato dal relatore.

Purtroppo, questa legge prevedeva soprattutto il vitalizio, rimasto fermo alla Camera (lo si sarebbe potuto votare in sede deliberante), nonostante la signora ministro Bellillo abbia venduto e svenduto sulla stampa e sulle televisioni che se ne sarebbe occupata. Quello era un problema serio, del quale siamo stati sollecitati ad occuparci dalla tragedia di Tiberio Mitri. Alla Camera nessuno se ne è occupato, e questa è una responsabilità della maggioranza.

Vorrei solo dire che il mio disegno di legge non ha niente a che vedere con quello del collega Lavagnini, che invece si occupa di problemi sanitari. Anche questa è una espropriazione che viene fatta regolarmente dalla maggioranza per non dare visibilità all'opposizione. Il trattamento pensionistico, che era importante per i pugili, purtroppo non viene riconosciuto. Non ne capisco il motivo. Nella nostra Nazione siamo abituati a concedere la pensione a coloro che imbrogliano con le famose giornate lavorative, con i 101 giorni inventati, non ai pugili e agli altri sportivi.

Pertanto, nonostante io sia il primo firmatario del disegno di legge - probabilmente sarà la prima volta che ciò accade nel nostro Parlamento - non parteciperò al voto.

PRESIDENTE. Metto ai voti l'articolo 1.

È approvato.

Metto ai voti l'articolo 2.

È approvato.

Passiamo all'esame dell'emendamento 3.1, presentato dal relatore, che soddisfa la condizione posta dalla 5a Commissione e che si dà per illustrato.

Lo metto ai voti.

È approvato.

Sono pertanto soppressi gli articoli 3, 4, 5, 6 e 7.

Metto ai voti, nel testo emendato, il disegno di legge.

È approvato.