Legislatura 13ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 1052 del 08/03/2001

MELONI. Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà per tre minuti.

MELONI. Signor Presidente, colleghi, a nome del Partito Sardo d'Azione, che ho l'onore di rappresentare in quest'Aula, coerentemente alla scelta già adottata nel corso della prima votazione, preannuncio anche in quest'occasione il mio voto di astensione - e quindi anche del partito che rappresento - sul disegno di legge n. 4809-B.

È un voto di astensione che so bene che in questo ramo del Parlamento è equiparato ad un voto contrario, ma che vuole essere comunque diverso dai voti contrari che saranno espressi da quelle forze politiche che si sono dichiarate contro il disegno di legge oggi al nostro esame. Comunque, è un voto diverso da quello di forze politiche che non parteciperanno al voto.

I motivi sono semplici e vado brevemente a riassumerli, dal momento che non sono modificate le condizioni per mutare il mio giudizio.

Il disegno di legge ci presenta una cornice vuota, all'interno della quale non si intravede alcun disegno nitido, chiaro e rassicurante. E' stato detto e ripetuto anche in questo dibattito, da esponenti del Governo e della stessa maggioranza, che questa è una legge sperimentale e parziale, che non porta e non introduce il federalismo, che dovrà essere attuato e realizzato nella prossima legislatura. Sì, è proprio una legge scoordinata, incoerente e, per certi versi, persino contraddittoria.

È scomparso - non se ne parla - il Senato delle regioni; è scomparsa la composizione paritaria della Corte costituzionale; sono scomparse, quindi, quelle istituzioni che avrebbero dovuto dare le garanzie che effettivamente si vuole realizzare un disegno costituzionale di senso federale. Neppure la parola "federale" compare nel testo.

Pertanto, il nostro dissenso non può essere che chiaro e manifesto, perché vediamo ancora una volta vanificati, tramontati quel sogno e quell'aspirazione che sono stati la base della nascita del Partito Sardo d'Azione, aspirazione propria dei suoi esponenti che hanno sognato e combattuto per creare una Repubblica federale e per rafforzare e far funzionare le autonomie.

Si continua a vedere uno Stato centrale, centralista, lontano dalle istituzioni, uno Stato che si riserva ancora la competenza esclusiva - per fare degli esempi - in materia di tutela dell'ambiente e in materia di beni culturali. Pertanto, è vero che sono scomparsi i rappresentanti del Governo e che stanno arrivando e continuano ad essere presenti burocrati dello Stato, sovrintendenti ai beni ambientali che bloccano e devono essere continuamente sollecitati. (Applausi dei senatori Piredda e Rigo).