Legislatura 13ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 1052 del 08/03/2001
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*FOLLONI. Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà per tre minuti.
FOLLONI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, annuncio il voto favorevole al disegno di legge di modifica della Costituzione. Condivido quanto esposto dal relatore e non aggiungo notazioni sulle questioni di merito.
Pare a me emblematico che la legislatura veda come suo atto conclusivo una riforma e una riforma di natura costituzionale; si rivela così quella necessità riformatrice su cui è vissuta per cinque anni tutta la legislatura; si compie un passo importante - non è il solo che si è concluso - verso una novazione delle istituzioni della Repubblica; si segnala infine anche ai futuri legislatori che altri passi devono essere compiuti.
Come è emblematico in sé questo voto riformatore, altrettanto emblematici sono la divisione e il contrasto che dividerà anche oggi le forze e gli uomini che hanno sinceramente operato per le riforme possibili e chi le ha usate come pretesto. E’ impossibile non mettere a bilancio della legislatura, quasi in icastica sintesi, i due opposti atteggiamenti con cui, quasi sempre, ci si è misurati in quest’Aula: quello di chi ha ritenuto che compito di chi vi siede sia quello di far funzionare il Parlamento e quello di chi si è fatto puntigliosamente attrarre dall’idea, davvero poco condivisibile, di impedirne l’attività.
Questa legislatura ha visto, in occasione di due leggi finanziarie, l’umiliante goliardia della diserzione dell’Aula, vestita dall’irriverente parodia di quello che fu nella storia della nostra nazione il dramma dell'Aventino. Chi in questa legislatura si è seduto in quest’Aula ha dovuto registrare la sproporzione di chi, con sparuta pattuglia, ha chiesto centinaia e centinaia di volte, con la frequenza di un metronomo, la presenza di un numero legale che nella stragrande maggioranza dei casi è risultato, alla conta, essere superfluo chiedere.
Considero il ruolo di opposizione altrettanto partecipe del funzionamento delle istituzioni di quello della maggioranza. Ma la frontiera che abbiamo toccato durante questa legislatura non è quella che divide, l’una dall’altra, la maggioranza dalle opposizioni, ma quella che divide chi crede e rispetta la democrazia parlamentare e chi così poco vi è affezionato dal permettersi lo sberleffo e dal ritenere legittimo anche irriderla.
Signor Presidente, ho usato l’occasione di questa dichiarazione di voto per aggiungere questa considerazione che faccia memoria e sia d'auspicio alla prossima legislatura: a memoria per chi siederà in quest’Aula perché trovi il coraggio per compiere il processo riformatore; come auspicio perché i cittadini, tra poco chiamati al voto, mandi in Parlamento chi è pronto a completare quest’azione riformatrice, chi vuole che il Parlamento funzioni, chi crede nel Parlamento, chi è pronto a servirlo e non a servirsene. Il voto della componente del Centro Riformatore d’iniziativa liberale del Gruppo Misto è a favore di questa riforma costituzionale. (Applausi dai Gruppi PPI, UDEUR, Misto-RI e DS. Molte congratulazioni).