Legislatura 13ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 1052 del 08/03/2001

MANFREDI. Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MANFREDI. Signor Presidente, questo disegno di legge è un esempio di come si possa legiferare in maniera non esemplare, e chiedo scusa per il gioco di parole. Infatti, è stato fatto a pezzi su temi i più disparati: le agenzie per l'ambiente, gli organismi internazionali, il personale del Ministero, la valutazione di impatto ambientale, il modello unico ambientale, le procedure amministrative, rifiuti, aree naturali protette, bonifica di siti inquinati, tutela dall'inquinamento marino, attività minerarie, norme per alcune regioni, Agenda XXI, contabilità ambientale, e ovviamente non li ho elencati tutti. Era ed è rimasto - non ripercorro l'iter del disegno di legge - un documento non organico, cosa che poteva essere giustificata solo se ci fossimo trovati in una condizione di emergenza ambientale e non di emergenza di lavori legislativi. Tutto ciò ben sapendo che si tratta di interventi che avrebbero bisogno di una revisione legislativa organica e radicale. Cito, ad esempio, la gestione dei rifiuti e la razionalizzazione della burocrazia ambientale, due settori fra i tanti, nei quali il cittadino e l'impresa si trovano confrontati con difficoltà e problemi che, anziché diminuire, aumentano di anno in anno, ma non sono i soli.

Questo modo di legiferare non consente la razionalizzazione della spesa pubblica, perché i finanziamenti sono distribuiti a pioggia, sotto l'incalzare delle singole esigenze, senza una visione coordinata e con una destinazione di fondi più indirizzata a promuovere misure ordinamentali e di funzionamento di organismi vari che a opere concrete sul territorio.

Noi non siamo contrari pregiudizialmente ai singoli contenuti del disegno di legge, ma non possiamo condividerne complessivamente la filosofia e la forma, perché esso avrebbe dovuto e potuto essere scritto in tutt'altro modo e tempo, affrontando i problemi gravi dell'ambiente in modo organico e con una prospettiva che privilegi un concetto non ancora sufficientemente radicato: il federalismo anche in campo ambientale.

Il Gruppo Forza Italia per questi motivi si astiene sul provvedimento. (Applausi dai Gruppi FI e AN).