Legislatura 13ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 1052 del 08/03/2001
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COLLA. Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
COLLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il disegno di legge che ci accingiamo a votare dà luogo ad una serie di critiche che vorrei sintetizzare brevemente.
Ci troviamo di fronte ad un provvedimento con il quale, anziché rendere attuali gli accantonamenti previsti con la legge finanziaria per il Ministero dell’ambiente, e quindi prevedere le spese per gli interventi in campo ambientale, si è preferito inserire disposizioni di carattere ordinamentale in materia di rifiuti; disposizioni che, a nostro parere, dovrebbero essere inserite nell’atto Senato n. 4064, recante l’interpretazione autentica della definizione di rifiuto, approvato dal Senato e arenatosi alla Camera dei deputati per problemi di discordanza all’interno della maggioranza.
Volendo puntualizzare alcune cose importanti, esaminando alcuni articoli ci rendiamo conto dell’incongruenza che la maggioranza ha fatto in merito ad alcune questioni. Ad esempio, l’articolo 21 stabilisce che gli enti locali possano dar luogo alle azioni di sperimentazione della contabilità ambientale e territoriale. A noi sembra prematuro assegnare a Comuni, Provincie e Regioni un’attività per la quale è necessaria un’adeguata preparazione professionale e amministrativa per una corretta gestione. Non bisogna dimenticare che le stesse amministrazioni dello Stato non hanno ancora sperimentato tali procedure.
Che dire poi della previsione di aumento del personale delle segreterie tecniche del Ministero dell’ambiente? Si tratta di assunzioni che si rivelano irrazionali, se si considera che sono stati sottoposti all’esame delle due Camere i regolamenti delle organizzazioni del nuovo Governo; nell’ambito di questa riforma il Ministro dell’ambiente avrà anche la competenza sul territorio, cambiando la denominazione attuale in quella di Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio. Di conseguenza, riteniamo che non si possa stabilire a priori l’esigenza tecnico-amministrativa del futuro Ministero.
Devo tuttavia ribadire che la Lega Nord, per quanto riguarda alcune singole disposizioni del provvedimento, ha comunque dato prova di disponibilità, approvandole. Abbiamo contribuito al lavoro alla Camera dei deputati attraverso la presentazione di emendamenti sostanziali tendenti a sopprimere le disposizioni che modificano la legge di difesa del suolo, legge che riteniamo debba essere modificata con un testo organico.
Condividiamo l’articolo 2 che, con l’istituzione di un Consiglio federale con funzione consultiva, rafforza il carattere federale del sistema dell’ARPA, sia delle Agenzie nazionali che dell’ambiente, così come siamo favorevoli all’articolo 10 che esclude dall’applicazione del decreto Ronchi n. 22 del 1997 le terre da scavo, il cui materiale, non essendo considerato rifiuto, può essere riciclato più facilmente per altre attività, liberandolo dagli aggravi burocratici cui sono sottoposti i rifiuti in generale.
La Lega Nord esprime voto contrario su questo provvedimento, poiché la celerità con la quale si è giunti a metterlo in discussione per l’approvazione finale è una mossa strategica e puramente elettorale della sinistra, che non ci ha lasciato il tempo di valutare meglio e bene la portata di questo intervento sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista del contesto sociale ed ambientale. (Applausi dai Gruppi LFNP e AN).