Legislatura 13ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 1052 del 08/03/2001

ANGIUS (DS). Annuncia con convinzione il voto favorevole al disegno di legge costituzionale che, dopo la riforma del 1970, modifica sensibilmente l'assetto istituzionale delle autonomie locali, secondo le aspettative della Conferenza dei Presidenti delle regioni e dell'ANCI. Tale assetto dovrà essere completato nella prossima legislatura per garantire meglio la rappresentanza degli interessi locali, con l'istituzione ad esempio della Camera delle regioni e delle autonomie. Peraltro, il passaggio da uno Stato centralista e burocratico ad uno ispirato al principio federalista, accanto alle recenti riforme fiscale ed amministrativa, non poteva non essere complesso, ma risponde alla maturazione democratica del Paese, che ha radici culturali lontane e che si accompagna allo sviluppo sociale ed economico che i Governi di centrosinistra hanno saputo garantire nell'attuale legislatura. Tuttavia, la riforma federalista, per la quale si è cercato di recepire il contributo di tutte le componenti politiche, non poteva recepire le istanze di egoismo sociale legate ad una concezione della società basata sul privilegio della forza e della ricchezza, ma doveva riaffermare i principi di autonomia e di responsabilità locale, di uguaglianza dei diritti e di solidarietà. Peraltro, anche l'Ulivo ha avviato un'iniziativa referendaria, non temendo la consultazione popolare e soprattutto rigettando la logica di una minoranza che pretende di decidere, rifiutando sia l'approvazione a maggioranza delle leggi sia il tentativo di un accordo tra gli schieramenti. (Prolungati applausi dai Gruppi DS, PPI, Misto-Com, Verdi, UDEUR, Misto-DU e Misto-RI e dai banchi del Governo. Molte congratulazioni).