Legislatura 13ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 1052 del 08/03/2001

MACCANICO, ministro per le riforme istituzionali. Il disegno di legge costituzionale sottoposto alla votazione del Senato conclude un lavoro complesso di riforme che portano ad una fase avanzata il processo di costruzione della forma di Stato di tipo federale. In tale contesto, assumono grande rilievo il capovolgimento dell'articolo 117, con la determinazione delle attribuzioni di competenza dello Stato e l'assegnazione di tutte le altre in via concorrente o esclusiva alle regioni; la possibilità di creare nuove autonomie speciali; la conferma costituzionale del nuovo ordinamento finanziario delle regioni; la partecipazione di rappresentanti delle regioni e degli enti locali alla Commissione parlamentare per le questioni regionali, in attesa della costituzione, nella prossima legislatura, del Senato delle regioni e della modifica della composizione della Corte costituzionale. Le ragioni istituzionali che inducono il Governo a sollecitare l'approvazione definitiva del provvedimento attengono alla necessità di fornire gli strumenti costituzionali necessari a dare effettività ai poteri attribuiti alle regioni ed alle autonomie locali con la legge costituzionale n. 1 del 1999 nonché al rilevante processo di trasferimento di competenze determinato dalle leggi Bassanini. In conclusione, la procedura di revisione costituzionale prevista dall'articolo 138 ha consentito di avviare con gradualità il complesso processo di passaggio da una forma di Stato centralista ad una marcatamente federalista, che dovrà essere completato nella prossima legislatura. In tale processo, il centrosinistra si è ispirato ad un disegno chiaro e coerente, mantenendosi costantemente in contatto con la Conferenza dei Presidenti delle regioni e con il sistema delle autonomie, mentre le opposizioni non sono state in grado di proporre un'alternativa unitariamente condivisa. (Applausi dai Gruppi DS, PPI, UDEUR, Misto-RI e Misto-DU).

PRESIDENTE. Sospende brevemente i lavori.

La seduta, sospesa alle ore 10,52, è ripresa alle ore 11.

Presidenza del presidente MANCINO